Bonus tende e zanzariere 2026: chi può ottenerlo e come funziona

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Il Bonus tende e zanzariere 2026 torna a essere uno degli incentivi più richiesti da chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria casa senza affrontare spese eccessive. La detrazione Irpef, che rientra nell’Ecobonus, permette di recuperare una parte importante dei costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione di schermature solari e chiusure oscuranti, con un tetto massimo di 60.000 euro per singola abitazione. Un’opportunità che interessa proprietari, affittuari e anche chi detiene l’immobile con altre forme di diritto, e che può essere utilizzata su più immobili dello stesso contribuente.

Il beneficio è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2025 e prevede percentuali diverse a seconda dell’anno e del tipo di immobile. Inoltre, per ottenere la detrazione maggiorata è necessario che l’intervento contribuisca al miglioramento energetico dell’edificio, in abbinamento a lavori principali come isolamento termico o sostituzione degli impianti. A questo punto è naturale chiedersi: chi può richiedere il bonus tende e zanzariere? Quali prodotti rientrano nell’agevolazione? E come si invia la domanda all’Enea per non perdere la detrazione?

 

In questo articolo:

 

  • A chi spetta il Bonus tende e zanzariere: beneficiari, requisiti e spese ammesse
  • Come richiedere il Bonus tende e zanzariere: documenti, ENEA e requisiti tecnici
  • Bonus tende e zanzariere: quali prodotti rientrano e perché conviene nel 2026
 

A chi spetta il bonus tende e zanzariere: beneficiari, requisiti e spese ammesse

Il bonus tende e zanzariere è accessibile a una platea molto ampia di contribuenti. Possono richiederlo sia residenti che non residenti, persone fisiche, professionisti, enti pubblici e privati, società semplici e imprese che non utilizzano l’immobile come bene strumentale. Rientrano anche proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari e comodatari, purché abbiano il consenso del titolare dell’immobile. Sono inclusi inoltre soci di cooperative e Istituti autonomi per le case popolari.

La detrazione riguarda due categorie di prodotti: le schermature solari, come tende a rullo, veneziane, tende da sole esterne con bracci pieghevoli o rotanti, sistemi verticali o ombreggianti per lucernari; e le chiusure oscuranti, come persiane, tapparelle e avvolgibili, purché dotate di certificazione CE e installate in modo stabile.

La spesa massima detraibile è di 60.000 euro per unità immobiliare, comprendendo sia l’acquisto che la posa in opera. Sono ammesse anche le spese accessorie, come lo smontaggio dei vecchi sistemi, la documentazione tecnica, la direzione lavori e le opere provvisionali. Sono invece escluse le sostituzioni di singoli componenti, come motorini elettrici o accessori, e gli interventi di semplice riparazione.

Le percentuali di detrazione previste sono: – 36% nel 2025, che sale al 50% se l’intervento riguarda l’abitazione principale; – 30% nel 2026 e 2027, elevabile al 36% per la prima casa.

Per ottenere la detrazione maggiorata è necessario che l’installazione contribuisca al miglioramento energetico dell’edificio, in abbinamento a interventi principali come cappotto termico, sostituzione della caldaia o lavori antisismici.

 

Come richiedere il bonus: documenti, Enea e requisiti tecnici

Per accedere al bonus è fondamentale rispettare una procedura precisa. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente deve trasmettere all’Enea i dati dell’intervento tramite il Portale Bonus Fiscali. Il conteggio dei 90 giorni decorre dal 22 gennaio 2026 per tutti i lavori conclusi tra il 1° gennaio e la data di attivazione del portale, oltre che per gli interventi del 2025 con spese detraibili nel 2026.

La comunicazione richiede informazioni tecniche come: la superficie delle tende in metri quadrati, l’orientamento (ammesso solo Est, Sud e Ovest), la tipologia di tessuto e il valore Gtot, che misura la capacità della schermatura di bloccare l’energia solare. Per le zanzariere, invece, è necessario che il fattore di trasmissione solare totale sia ≤ 0,35, requisito che le rende idonee come sistemi oscuranti. Devono inoltre essere regolabili, non removibili liberamente e dotate di marcatura CE e Dichiarazione di prestazione.

L’accesso al portale avviene tramite Spid o Cie. Al termine della procedura, l’Enea rilascia un documento con il codice Cpid, che deve essere conservato e riportato nella dichiarazione dei redditi nella sezione Ecobonus. Non è prevista un’approvazione formale: la trasmissione corretta dei dati è sufficiente per accedere alla detrazione, purché i requisiti tecnici siano rispettati.

Il bonus può essere fruito in tre modalità: detrazione Irpef in 10 anni, sconto in fattura o cessione del credito. Una flessibilità che permette di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze finanziarie, soprattutto per chi vuole ridurre subito la spesa iniziale.

 

Bonus tende e zanzariere: quali prodotti rientrano e perché conviene nel 2026

Le tende da sole rappresentano una delle soluzioni più richieste. Devono essere installate in modo stabile, avere regolazione dell’apertura e marchio CE. Possono essere applicate all’interno, all’esterno o integrate alle superfici vetrate, purché orientate verso Sud, Sud‑Est o Sud‑Ovest. Le imposte e le tapparelle, invece, possono essere installate anche a Nord.

Le zanzariere rientrano nel bonus solo se svolgono anche funzione oscurante, contribuendo alla riduzione dell’insolazione. Devono essere tecniche, regolabili e certificate, con un valore Gtot adeguato.

Il vantaggio dell’incentivo non riguarda solo il risparmio immediato, ma anche la possibilità di migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici, ritardando l’uso dei condizionatori e abbassando le bollette estive.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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