Borse europee, nuovi record in chiusura. Milano maglia rosa
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BORSE EUROPEE, NUOVI RECORD. PIAZZA AFFARI MAGLIA ROSA

borse europee

Francoforte ai massimi da gennaio 2018. Ottimismo sull’accordo Usa-Cina e i dazi all’Ue

 

Piazza Affari traina le borse europee che chiudono positive con l’eccezione di Madrid, nel giorno in cui il premier Sanchez è riuscito a trovare un’intesa sul nuovo governo dopo un vuoto durato sette mesi circa. Il sentiment dell’economia tedesca migliora e questo fa bene ai mercati internazionali, così come il ritorno dell’ottimismo sulle trattative commerciali tra Usa e Cina e soprattutto tra Usa e Ue. Rumors vicini alla Casa Bianca riportano l’intenzione da parte di Donald Trump di rinviare di altri 6 mesi i dazi sulle auto europee. Il dollaro torna a salire, sospinto anche dal presidente americano che twitta: “Economy is Booming!”. Sale anche il prezzo del petrolio in apertura di Wall Street prima di invertire la tendenza e riportarsi appena sotto quota 57, l‘oro continua ad aggiornare i minimi dal 2 agosto scorso. Spread ancora in area 150 punti base.

EQUITY

Dax 13.283 (+0,65%)
Massimi aggiornati al 31 gennaio 2018 con il nuovo record a 13.308 punti. L’indice Zew resta profondamente negativo, peggiore delle attese ma migliora di 0,4 punti rispetto a ottobre, mentre il sentimento sull’economia tedesca fa un gran balzo in avanti a -2,1 nel mese di novembre, sorprendento le stime degli analisti che avevano previsto un punteggio pari a -13,2.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 23.782 (+1,24%)
Maglia rosa grazie ai comparti tecnologia in scia al rinnovato ottimismo sulla buona chiusura delle trattative commerciali tra Pechino e Washington, media e quello bancario con lo spread in lieve calo dopo i rialzi della vigilia. Il nuovo massimo da maggio 2018 si attesta a 23.827 punti. Nel mese di novembre Piazza Affari ha guadagnato quasi 5 punti percentuali.

Cac 40 5.919 (+0,44%)
Sempre più vicino ai 6.000 punti, livello che Parigi non vede da luglio 2007: più di dodici anni fa. Nuovo record a 5.931 punti.

Ibex 9.306 (-0,87%)
Come detto unica tra le borse europee in territorio negativo. E’ il giorno in cui il presidente del Consiglio Sanchez, del Partito Socialista, è riuscito a trovare un’intesa sulla formazione del nuovo governo dopo le elezioni di domenica. A completare la coalizione di maggioranza i vertici di Unidas Podemos, gli stessi che avevano avviato la crisi ad aprile. I due schieramenti occuperanno 155 seggi sui 350 del Parlamento.  I 9.306 punti raggiunti oggi rappresentano i minimi di novembre. 

VALUTE

Il dollaro si conferma forte e si riporta sopra quota 98 sul Dollar Index, sostenuto dal presidente americano che al contrario vorrebbe un biglietto verde più competitivo. L’1,1016 toccato oggi nel cambio con l’euro rappresenta i minimi dell’ultimo mese: la moneta unica soffre l’indice Zew che misura il sentimento di fiducia a novembre nell’Ue: sicuramente in ripresa, a -1 dal -23,5 di ottobre, ma ancora sotto lo zero. La sterlina si conferma ai minimi da maggio con l’euro e guadagna anche lo 0,3% sul dollaro seppur rimanendo nei valori della vigilia.

Euro Dollaro 1,1017 (-0,14%). Euro Sterlina 0,8559 (-0,26%). Euro Franco Svizzero 1,093 (-0,19%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

Petrolio in ripresa dopo le perdite della vigilia fino alle 16, con il Wti di nuovo sopra i 57 dollari al barile. Poi il calo, e al giro di boa di Wall Street, a borse europee chiuse, il greggio viene scambiato a 56,84, appena sotto la parità. Pesano le parole di Frank Fannon, funzionario del dipartimento di Stato americano, secondo cui gli Usa hanno subito una “trasformazione energetica senza precedenti”. Con un boom della produzione che potrebbe portare gli States, a partire dal quarto trimestre 2020, a esportare più prodotti energetici di quelli che importa. Ancora in congestione di barre l’oro con trend ribassista di breve periodo, scambiato a 1.452 dollari l’oncia. Seduta poco mossa per il rame, scambiato a 2,64 dollari per libbra.


Grafico Wti 30 minuti by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

Stabile il rendimento del Bund tedesco a -0,26%. Btp decennale italiano in lieve rialzo rispetto alla vigilia a 1,23% con spread a 149 punti base, sul quale si è espresso oggi il ministro dell’economia Gualtieri: “Dal calo del differenziale abbiamo ottenuto risparmi per 38,4 miliardi in 4 anni”. E sulla manovra: “Asili nido gratis per gran parte delle famiglie dal primo gennaio”. Sul fronte Ilva, Arcelor Mittal ha depositato in giornata l’atto per il recesso. Intanto sarebbe scontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il leader del M5S Luigi Di Maio sullo scudo penale, quello che metteva al riparo i manager dai processi per quel che concerne l’attività di esecuzione del piano ambientale dell’acciaieria tarantina. Il premier ha aperto alla possibilità di reinserimento da togliere ogni alibi anche in vista della battaglia legale con la ditta indiana.


Grafico Spread by TradingView

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Redazione

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