Borse europee positive, cresce la tensione nel Regno Unito
Cerca
Close this search box.

BORSE UE POSITIVE, CRESCE LA TENSIONE NEL REGNO UNITO

borse europee

Francoforte la piazza migliore. Disoccupazione in Italia peggio delle attese. Btp ancora ai minimi

Permane un clima di ottimismo sui mercati e le borse europee aprono sopra la parità per poi accelerare già nelle prime ore di contrattazioni, ben sostenute dall’Asia e da Wall Street, entrambe positive in scia alla conferma arrivata direttamente da Donald Trump sull’incontro tra le delegazioni Usa-Cina in programma a settembre. La tregua commerciale tra i due colossi, dunque, continua. E’ intervenuta anche Christine Lagarde, prossima presidente della Banca Centrale Europea. ” “il fondo dei tassi non è ancora stato toccato” ha scritto in una lettera al Parlamento Ue. Tradotto: la Bce non ha finito le armi per sostenere l’economia (e l’inflazione) nel’Unione. Un’ulteriore conferma che la sua politica monetaria andrà nella stessa direzione di Mario Draghi.  Ma per una tempesta che va rasserenandosi, ce n’è un’altra che, forse, si sta per scatenare. Nel Regno Unito infatti ha scatenato proteste la decisione di Boris Johnson di bloccare i lavori in Parlamento fino al 14 ottobre, decisione a cui la Regina Elisabetta ha dato il via libera (secondo la Costituzione inglese, il sovrano lo ha sempre fatto “per convenzione” anche se sulla carta potrebbe opporsi). Jeremy Corbyn leader dell’opposizione ha annunciato un dibattito di emergenza per la prossima settimana. L’obiettivo: tentare il tutto per tutto per evitare la Brexit senz’accordo, il 31 ottobre.

EQUITY

Dax 11.917 (+0,66%)
Vanno peggio delle attese le vendite al dettaglio in Germania: su base mensile a luglio -2,2% a fronte di una stima pari a -1,3%. A giugno il dato si era attestato al +3% mentre su base annuale si registra un aumento del 4% (-1,4% il mese precedente). Ciò nonostante, Francoforte è la migliore tra le borse europee. L’indice si trova all’interno di una congestione a forma di rettangolo. Il livelli che delimitano questa figura tecnica sono: 11.840 con la valenza di resistenza e 11.175 con tenore di supporto. Nelle ultime sedute l’indice tedesco sta solleticando la barriera superiore. Nel momento in cui si scrive il Dax è sopra il bordo superiore a quota 11.891 ma questa rottura dev’essere confermata in chiusura di settimana e dai volumi.

Fste Mib 21.489 (+0,45%)
Occhio alla disoccupazione, al di sotto delle previsioni: il tasso mensile a luglio è pari al 9,9% (9,6% il consensus, 9,8% il dato precedente). Piazza Affari rimane comunque, in assoluto, l’indice più forte (anche se al momento è la meno positiva tra le borse europee). I corsi sono all’interno di una tendenza positiva di brevissimo periodo. Il successivo ostacolo è collocato a 21.760. Negativo solo il ritorno sotto 21.040.

Cac 40 5.457 (+0,51%)
Parigi rimane sempre all’interno di una figura di congestione come il Dax ma questa volta si tratta di una bandiera. I corsi stanno testando la parte alta della conformazione grafica. Decisivo è il superamento di 5.600. L’inflazione mensile intanto cresce dello 0,5%  (-0,2% il dato precedente).

Ibex 8.834 (+0,46%)
Come per la Germania, la Spagna fa i conti con le vendite al dettaglio su base annuale: a luglio si registra una crescita del 3,2% a fronte del 2,5% di giugno. Madrid mostra una certa forza dopo la discesa della prima metà di agosto. Il benchmark ha superato il bordo superiore di una conformazione grafica nota come tazza con il manico. La barriera era posta a 8.790. Il bordo inferiore del manico è, invece, collocato a 8.570. L’indice spagnolo scambia a 8.831 quindi sopra il bordo superiore ma la rottura dev’essere confermata in chiusura di settimana e dai volumi.

VALUTE
Prosegue il rafforzamento del dollaro in scia ai buoni dati sul Pil americano del secondo trimestre. Ancora sui valori della vigilia la Sterlina, che non subisce scossoni a fronte dei dati macro inerenti ai prezzi delle case (0% su base mensile ad agosto dal +0,3% di luglio, +0,6% su base annuale dal +0,3% del mese precedente) ma attende gli sviluppi sulla Brexit. Euro in lieve rialzo nei confronti del Franco Svizzero.

Euro / Dollaro 1,1036 (-0,18%). Euro / Sterlina 90,66 (-0,11%). Euro / Franco Svizzero 1,092 (+0,1)

MATERIE PRIME
Stabile il  petrolio, a 56,2 dollari al barile (-0,7%) in linea con i valori della vigilia. Da inizio settimana il Wti è cresciuto di circa 3 $ sostenuto dai dati settimanali sulle scorte, decisamente inferiori alle attese.

Si allontana dai massimi degli ultimi sei anni l’Oro, ora a 1.522 dollari l’oncia (-0,3%), ma ben al di sopra della soglia fisiologica dei 1.500. Tira il fiato il Rame, dopo 4 sedute positive consecutive seppur con guadagni ridotti: dopo un’ora di contrattazioni alle borse europee il metallo rosso viene scambiato a 2,55 dollari per libbra, in ribasso dello 0,4%.

TASSI D’INTERESSE
Rimane non distante dai minimi storici il Bund tedesco, il cui rendimento è pari a -0,68%. Stesso discorso vale per il Btp decennale, che rende lo 0,98% in quella che di fatto rimane una congiuntura favorevole al rialzo dei prezzi dei titoli di stato e che inevitabilmente porta al ribasso dei rendimenti. Un’ulteriore conferma che i mercati internazionali temono sempre di più il rallentamento economico, e quindi, anche una recessione globale.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *