Bper Banca: nuovi rialzi in scia agli ottimi dati semestrali? - Borsa e Finanza

Bper Banca: nuovi rialzi in scia agli ottimi dati semestrali?

Bper Banca: nuovi rialzi in scia agli ottimi dati semestrali?

A Piazza Affari si mette in mostra il titolo Bper Banca, dopo gli ottimi dati semestrali comunicati nella serata di ieri a mercati chiusi. Nello specifico la banca emiliana chiude i primi sei mesi dell’anno in corso, includendo l’acquisizione di Banca Carige, a 1,38 miliardi di euro che si confrontano con i 519 milioni di euro registrati nel primo trimestre del 2021. In uno scenario che rimane difficile anche il secondo trimestre ha visto numeri positivi, con un utile netto a 203,9 milioni di euro (+81% trimestre su trimestre) che batte le attese degli analisti che lo vedevano a 97,5 milioni di euro.

Non delude il margine di interesse che si porta a 409 milioni di euro, risultando in salita dell’8,7%, mentre nei primi sei mesi si attesta a 785,4 milioni di euro in crescita di quasi l’8%. Per quanto riguarda la raccolta diretta questa passa dai 100 miliardi di euro di fine 2021 agli attuali 114,5 miliardi di euro.

Si mantiene elevata la posizione di capitale con un cet1 ratio al 13,4%, rimanendo sugli stessi livelli di fine 2021. Uno sguardo anche agli Npl, con l’istituto bancario che ha avviato delle negoziazioni in esclusiva con Gardant per una partnership sulla loro gestione che prevede la cessione di 2,5 miliardi di crediti in sofferenza. Per la restante parte dell’anno la banca conferma le linee guida del Piano Industriale 2022-2025, che si focalizzerà anche sulla completa integrazione di Banca Carige.

 

Azioni Bper Banca: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si sta muovendo il titolo dopo questi dati. E’ una seduta spumeggiante quella odierna sul titolo Bper Banca con le quotazioni in rally di oltre il 10%. Il movimento odierno sta spingendo l’azione a brekkare al rialzo le resistenze poste nei pressi degli 1,515 euro, con volumi che sono già doppi rispetto alla media giornaliera mensile. Le attese sono per una prosecuzione di questo recupero che potrebbe spingersi verso gli 1,62-1,625 euro e successivamente in direzione dell’area degli 1,75 euro. Al contrario un ritorno dei prezzi sotto gli 1,515 tornerebbero ad indebolire la struttura grafica, aprendo di conseguenza la strada ad una nuova fase correttiva che avrebbe un primo target sugli 1,40 euro e a seguire un test sui minimi di periodo posti a 1,25 euro. Fondamentale sarà a quel punto la tenuta di questi sostegni, per evitare ulteriori vendite verso i minimi dell’ottobre 2020 posti sulla soglia dell’euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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