Dopo l’ingresso di Tether nel capitale della Juventus e l’acquisto della Triestina da parte di House of Doge, prosegue il matrimonio tra calcio italiano e criptovalute. Brera Holdings, il primo gruppo sportivo multiclub al mondo quotato in Borsa e proprietario della maggioranza delle quote della Juve Stabia con il 51,8%, si trasforma in Solmate, una società di tesoreria di asset digitali (Dat) e infrastrutture crypto basata su Solana.
Quotata al Nasdaq, Brera ha completato lo scorso giugno l’operazione di closing della terza fase delle quote con il presidente delle Vespe, l’imprenditore campano Andrea Langella. “Intendiamo capitalizzare le opportunità di sviluppo dei giocatori, sfruttando la base solida e l’eccellente posizione nell’ultimo campionato di Serie B”, ha dichiarato allora Daniel J. McClory, fondatore e presidente esecutivo della holding con sede a Dublino. La trasformazione in Solmate arriva in seguito ad un Pipe che sta facendo molto discutere.
In questo articolo:
- Da Brera Holdings a Solmate: crypto nella Juve Stabia
- La multi-club ownership nel calcio di Brera
- Chi entra e chi esce con la trasformazione in Solmate
- Il futuro delle Vespe di Castellammare
Da Brera Holdings a Solmate: crypto nella Juve Stabia
Valutata 18,3 milioni di dollari e con una crescita dei ricavi del 151,52% negli ultimi dodici mesi, Brera Holdings è diventata Solmate con un’offerta di private investment in public equity di 300 milioni. Garantito da Cantor Fitzgerald, il Pipe è stato sottoscritto e sponsorizzato da Pulsar Group (società di consulenza e investimento strategico con sede negli Emirati Arabi Uniti) con il sostegno di Solana Foundation, l’investitore praghese di venture capital per il Web3 RockawayX e soprattutto Ark Invest.
Ark è il gruppo di asset management guidato da Cathie Wood e focalizzato sulla disruptive innovation: intelligenza artificiale, criptoattività e valute digitali, genomica, robotica ed esplorazione spaziale. Dopo aver preso parte alla raccolta da 300 milioni per il Pipe, finalizzata all’accumulo di token nativi $Sol, Ark Invest ha acquistato 162 milioni di dollari in azioni del gruppo destinate ai suoi tre fondi: Innovation (Arkk), Next Generation Internet (Arkw) e Fintech Innovation (Arkf).
A rebranding (il precedente ticker è Brea) e cambio di proprietà è seguito il primo passaggio di rinnovamento nella dirigenza del gruppo. Marco Santori, l’ex responsabile legale degli exchange Blockchain.com e Kraken, diventerà l’amministratore delegato di Solmate. Oltre ad accumulare e fare staking della criptovaluta nativa di Solana, la nuova Dat ha annunciato di voler sviluppare le sue infrastrutture negli Emirati Arabi Uniti, in particolare server bare metal configurati come validator nei data center di Abu Dhabi, garantendo comunque la continuità nel ramo d’azienda che si occupa di sport.
La multi-club ownership nel calcio di Brera
Brera Holdings prende il suo nome dal Brera Fc, il primo club rilevato nel 2022. Nonostante sia sempre rimasta nel dilettantismo (attualmente milita nel campionato di Terza Categoria della regione Lombardia nel Girone C di Milano), la società neroverde è spesso definita la terza squadra di Milano. Da qui è partito il progetto di “club globale” con sede in Irlanda e quartier generale in Piazza San Giorgio che ha portato alle acquisizioni di diverse società di prima o seconda divisione in Europa e in continenti calcisticamente emergenti come Africa e Asia.
Grazie alla collaborazione con il fondatore Goran Pandev, la holding ha comprato il Brera Strumica (nato dall’accademia che l’ex calciatore di Lazio, Inter e Napoli ha aperto nella regione), club che dal 2017 gioca nella Mfl, la Serie A macedone. Nel giro di pochi mesi, il brand è sbarcato fuori dall’Europa con l’acquisto del Brera Tchumene in Mozambico – club di Matola portato in un anno nella Moçambola, il massimo campionato mozambicano – e del Brera Ilch in Mongolia, nato dal rebranding del Bayanzurkh Sporting Ilch.
Brera è anche organizzatore del Fenix Trophy, torneo internazionale dedicato al calcio dilettantistico ribattezzato la Champions League dei dilettanti. Nel 2023 la strategia del gruppo è diventata multisport allargandosi alla pallavolo con l’acquisizione della Uyba Volley, squadra femminile di Busto Arsizio (ex Futura Volley) vincitrice dello scudetto nella stagione 2011-2012. Alle donne Brera ha dedicato risorse importanti con il lancio della Brera Tiverija femminile e della Brera Tchumene Feminino.
Chi entra e chi esce con la trasformazione in Solmate
Nel comitato consultivo di Brera Holdings figurano personalità di spicco del mondo del calcio e della finanza come gli ex attaccanti Goran Pandev e Giuseppe Rossi, l’economista e asset manager Fabio Scacciavillani (un passato tra Fmi, Bce, Goldman Sachs, Gulf Organization for Industrial Consulting, Difc di Dubai e Oia dell’Oman) e gli imprenditori statunitensi Chris Gardner (l’autore del famoso memoir La ricerca della felicità) e Alan Rothenberg, il fondatore della Mls. Con il passaggio a Solmate, restano da definire la data di closing e le variazioni del board.
La holding ha comunicato che insieme all’ad Santori faranno parte del consiglio di amministrazione l’economista statunitense Arthur Laffer (guru economico di Ronald Reagan e tra i primi sostenitori di Solana) e l’imprenditore Viktor Fischer, ex McKinsey e attuale amministratore delegato di RockawayX. Solana Foundation avrà inoltre il diritto di nominare altri due posti nel cda. Subito dopo l’annunciato cambio di strategia orientato alle criptovalute, le azioni di Brera sono aumentate di oltre il 280%, raggiungendo un massimo di 43,98 dollari prima di chiudere a 30 dollari.
Il futuro delle Vespe di Castellammare
Con la metamorfosi in Solmate, Brera Holdings non si occuperà più esclusivamente di proprietà multiclub nello sport. La Juve Stabia, in un comunicato ufficiale diffuso in seguito al Pipe da 300 milioni, ha specificato che “le azioni Brera emesse in favore di Juve Stabia per gli aumenti di capitale, al momento dell’acquisizione della posizione di maggioranza del 52%, hanno ora un valore stimato tra i 10 e i 15 milioni di dollari nel bilancio del club”.
Il presidente Langella ha aggiunto che “il successo di questa operazione conferma ancora una volta la forza strategica e la visione a lungo termine di Brera Holdings, rafforzando la nostra fiducia nella collaborazione e nel nostro piano di crescita condiviso”. “Siamo orgogliosi di avere un partner globale in grado di generare valore anche in contesti complessi e siamo certi che i benefici di questa operazione si tradurranno in nuove opportunità per la nostra organizzazione sportiva”.









