Invertono la tendenza le azioni Brunello Cucinelli, dopo una prima parte di seduta in deciso rialzo. In scia alla pubblicazione dei conti del terzo trimestre del 2025 il titolo della società è arrivato a guadagnare a Piazza Affari circa un punto e mezzo percentuale, estendendo il rally avviato nell’ultima settimana fino a un rialzo di quasi il 10%, dopo giorni di pressione ribassista. Le azioni hanno tuttavia invertito la tendenza nel corso del pomeriggio.
La caduta precedente era stata innescata da un report di Morpheus Research che sosteneva come l’azienda stesse operando in Russia in modi potenzialmente non conformi alle sanzioni europee. In quell’occasione, il titolo aveva perso fino al 17% in una sola seduta, cancellando miliardi di capitalizzazione di mercato e alimentando la paura tra gli investitori.
L’azienda però ha risposto e fornito i chiarimenti richiesti. Nel dettaglio, Brunello Cucinelli ha assicurato che le operazioni in Russia sono sempre state condotte nel pieno rispetto delle normative europee, sottolineando come le vendite nel Paese rappresentino appena l’1,4% del fatturato complessivo. Anche sul fronte della scontistica, la società ha chiarito che i grandi rivenditori, che a fine stagione applicano riduzioni di prezzo, sono i primi a tutelare l’immagine del brand, consapevoli che la reputazione del marchio è il vero valore che vendono insieme ai prodotti.
In questo articolo:
- Brunello Cucinelli: i dati dell’ultima trimestrale
- Le previsioni per i prossimi mesi
Brunello Cucinelli: i dati dell’ultima trimestrale
A sostenere il rally della società sono poi intervenuti i dati dell’ultima trimestrale. Al 30 settembre, Brunello Cucinelli ha riportato 335,5 milioni di euro di ricavi, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e del 12,4% a cambi costanti. Sprint che ha permesso alla società di superare, in questi primi nove mesi, il miliardo di euro di ricavi, attestandosi a 1,019 miliardi di euro, con un incremento del 10,8% a cambi correnti e dell’11,3% a cambi costanti.
Numeri che riflettono un’azienda in salute, con una domanda globale che non accenna a diminuire. La performance è stata sostenuta da tutte le aree geografiche: in Asia la crescita è stata del 15,6%, in Europa dell’8,9% e nelle Americhe del 9,2%. L’espansione dei canali di vendita è altrettanto significativa, con il retail in aumento del 13,9% e il wholesale del 9%, a testimonianza della solidità della strategia commerciale, che combina negozi monomarca con partnership selettive di distribuzione.
Il margine lordo ha mostrato una leggera crescita, attestandosi al 72,5%, in linea con gli obiettivi di redditività del gruppo. L’ebitda è salito del 9,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una gestione dei costi efficiente e una capacità di generare cassa solida. Il margine operativo netto rimane competitivo rispetto ai principali concorrenti nel settore del lusso, come Loro Piana, Brunello Cucinelli mantiene un posizionamento distintivo, con una capacità di combinare qualità del prodotto e sostenibilità nella catena produttiva. Il management ha inoltre confermato le guidance per il 2026, prevedendo una crescita dei ricavi intorno al 10% e margini stabili, in linea con la performance storica. Questo contribuisce a consolidare la fiducia degli investitori, mostrando come il gruppo riesca a combinare performance e responsabilità, etica e redditività, qualità e strategia di espansione.
Le previsioni per i prossimi mesi
Tutti questi aspetti hanno portato diversi analisti a esprimere pareri favorevoli sul titolo. Intermonte ha alzato la raccomandazione sul titolo a ‘outperform‘, pur rivedendo il target di prezzo da 113 a 105 euro, tenendo conto del de-rating del settore. Bernstein ha indicato un target di prezzo a 119 euro, evidenziando come non vi siano motivi concreti per ritenere che il marchio possa subire perdite significative di immagine, mentre Jefferies ha fissato il target a 107 euro.









