Buono Fruttifero Postale a cedola, rendimento fino al 2,50%: ecco come funziona

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Il Buono Fruttifero Postale a cedola è la novità proposta da Poste Italiane per chi desidera un investimento sicuro, garantito dallo Stato e con rendimenti stabili nel tempo. Emesso da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito attraverso la rete postale, questo titolo di durata quinquennale offre cedole semestrali con tassi fissi che arrivano fino al 2,50% lordo. Una soluzione che punta ad attrarre i risparmiatori più prudenti, in cerca di una rendita periodica senza esporsi alle oscillazioni dei mercati finanziari.

Ma come funziona esattamente il nuovo buono a cedola? Quali vantaggi offre rispetto ai tradizionali BFP ordinari? E in che modo vengono calcolati gli interessi?

 

In questo articolo:

 

  • Come funziona il nuovo Buono Fruttifero Postale a cedola
  • Chi può sottoscriverlo e come avviene il pagamento delle cedole
  • Quali rendimenti offre e cosa sapere su imposte e rimborsi

 

Come funziona il nuovo Buono Fruttifero Postale a cedola

Il buono a cedola è un titolo a medio termine, con durata fissata a cinque anni e interessi erogati ogni sei mesi. È emesso alla pari, cioè al 100% del valore sottoscritto, e può essere intestato fino a un massimo di quattro persone fisiche maggiorenni.
La particolarità di questo strumento è che viene emesso solo in forma dematerializzata: non esiste una versione cartacea, ma l’investimento viene registrato elettronicamente sul libretto postale Smart o sul conto BancoPosta del risparmiatore.

La sottoscrizione può avvenire in due modi: recandosi presso un ufficio postale con un documento d’identità e il codice fiscale, oppure online, tramite il sito o l’app di Poste Italiane.
L’importo minimo di investimento è di 1.000 euro, incrementabile per multipli di 50 euro. Il tetto massimo giornaliero per persona è fissato a 1 milione di euro.

Chi sceglie questo prodotto sa già quanto riceverà: i tassi d’interesse sono fissati al momento della sottoscrizione e restano invariati per l’intera durata. Gli interessi maturano ogni sei mesi e vengono accreditati direttamente sul conto di regolamento indicato. È anche possibile chiedere il rimborso anticipato, pur rinunciando agli interessi maturati sulla cedola in corso.

 

Chi può sottoscriverlo e come avviene il pagamento delle cedole

Il Buono Fruttifero Postale a cedola è pensato per chi desidera una rendita periodica, ad esempio pensionati, famiglie o risparmiatori che preferiscono contare su flussi costanti. Le cedole vengono accreditate due volte l’anno, direttamente sul conto o sul libretto associato.

Per chi detiene un conto all’estero nell’area Sepa, è necessario allegare il modulo “Identificazione finanziaria MV70”, disponibile sul portale ufficiale dell’Inps, per consentire l’accredito su Iban internazionali.
Ogni semestre, quindi, l’investitore riceve una cedola calcolata applicando il tasso di interesse annuo alla metà del capitale investito. Nel caso di rimborso parziale, le successive cedole saranno proporzionali alla somma residua.

Il titolo si distingue per la sua trasparenza: Poste Italiane invia un prospetto riepilogativo elettronico o cartaceo, con il dettaglio delle cedole pagate, dell’imposta di bollo e degli eventuali rimborsi. È possibile richiederlo in ogni momento o riceverlo automaticamente alla scadenza.

 

Rendimenti, tassazione e vantaggi del Buono Fruttifero Postale a cedola

Il rendimento cresce con il passare degli anni, premiando chi mantiene l’investimento fino alla scadenza quinquennale.
Secondo le condizioni aggiornate a novembre 2025, il tasso cedolare lordo parte dall’1% nel primo anno e arriva fino al 2,50% nel quinto. Il rendimento effettivo annuo lordo varia dall’1% all’1,59%, valori che, seppur contenuti, garantiscono stabilità e assenza di rischi di mercato.

Gli interessi sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 12,5%, la stessa prevista per i titoli di Stato. Anche il buono a cedola è soggetto all’imposta di bollo annuale, ma solo se il valore complessivo dei buoni detenuti supera i 5.000 euro.
Un aspetto interessante è che, fino alla soglia di 50.000 euro per nucleo familiare, i Buoni Fruttiferi Postali non incidono sul calcolo dell’Isee, una condizione vantaggiosa per chi usufruisce di agevolazioni o bonus sociali.

Il nuovo Buono Fruttifero Postale a cedola rappresenta quindi una proposta ideale per chi desidera coniugare sicurezza, rendimento costante e semplicità di gestione, senza rinunciare alla solidità di un investimento garantito dallo Stato e gestito da Poste Italiane.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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