Byd: dopo la trimestrale shock, si fermano le vendite mensili

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Cosa sta succedendo a Byd? Dopo che la stella della più grande casa automobilistica cinese ha brillato per diversi anni mettendo in atto un’ascesa incontenibile, ora sembra essersi improvvisamente sbiadita. All’ultima trimestrale shock che ha riportato un crollo dell’utile netto del 30% su base annua, è seguita un’altra notizia negativa: le vendite mensili sono in stagnazione.

Nel mese di agosto, il produttore di auto elettriche con sede a Shenzhen ha registrato un aumento delle immatricolazioni appena dello 0,1% rispetto all’anno precedente, il che fa sorgere dubbi sulla sua competitività. Come termine di paragone, nello stesso periodo Geely Automobile Holdings ha realizzato un balzo del 38%. Tra l’altro, se si escludono le consegne all’estero e commerciali, le vendite di Byd ad agosto sono scivolate del 15% anno su anno (dati Bloomberg).

 

In questo articolo:

 

  • Cosa spiega il rallentamento di Byd
  • Obiettivo di fine anno difficile

 

Cosa spiega il rallentamento di Byd

Negli ultimi anni, Byd ha costruito la sua fortuna sugli incentivi statali e sulla sua capacità di integrare verticalmente il business, il che le ha consentito di applicare sconti aggressivi sui prezzi delle auto tenendo a distanza la concorrenza. Questa politica – che porta inevitabilmente a una guerra dei prezzi – non è piaciuta alle autorità cinesi. Pechino infatti ritiene che la strategia sia deleteria per la salute del settore nel lungo periodo.

Nel frattempo, la concorrenza si è attrezzata, presentando modelli ad alto contenuto tecnologico con prezzi simili a quelli di Byd. Ad esempio, Leapmotor ha piazzato nuovi modelli registrando vendite record ad agosto a 57.066 unità. Ora la società sostenuta da Stellantis ha conquistato una quota dell’1,7% del mercato cinese e punta all’obiettivo di 580.000-650.000 consegne entro la fine del 2025. In verità, il target è molto ambizioso, dal momento che finora l’azienda ha immatricolato meno di 329.000 veicoli.

Anche Xpeng è alla ribalta, distinguendosi per le sue auto dotate di smart technology di alto livello, con un prezzo assolutamente competitivo. Ad agosto, l’azienda di Guangzhou ha consegnato 37.709 veicoli. Nell’arena si sta facendo strada il colosso degli smartphone Xiaomi, con la sua divisione auto che ad agosto ha venduto 30.000 veicoli, portando il totale a 210.000 unità quest’anno. Ciononostante, Byd rimane largamente il marchio più popolare in Cina, grazie a una quota di mercato del 14,4%, sebbene in diminuzione di 0,2 punti percentuali a luglio. 

 

Obiettivo di fine anno difficile 

Gli investitori in questo momento stanno valutando se Byd riuscirà a rispettare il suo obiettivo annuale di consegne che si era prefissato a 5,5 milioni di unità. Per arrivare alla meta, l’azienda dovrà consegnare oltre 2,6 milioni di veicoli nel tempo che rimane prima della chiusura del 2025. Osservando i dati con obiettività, sembra che il traguardo sia velleitario, visto che in otto mesi la società ha raggiunto appena quota 2,9 milioni di consegne. Gli esperti del settore sono convinti che Byd mancherà il target; ciò che resta incerto è di quanto sarà il divario. Secondo gli analisti di Bloomberg, la società si fermerà a 4,9 milioni di consegne, mentre gli analisti di Bernstein si aspettano una cifra leggermente superiore a 5,1 milioni di unità.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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