Caltagirone e Milleri: chi sono i due mattatori del risiko bancario italiano

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri si sono presi il centro della scena del risiko bancario italiano. Il primo agendo con il gruppo che porta il suo nome, il secondo guidando la finanziaria della famiglia Del Vecchio, la Delfin s.a.r.l. Il primo naviga le rotte della finanza e dell’industria italiana fin dagli anni ’70, il secondo ha preso il timone di Luxottica nel 2018, quando ne è diventato

l’amministratore delegato. Il suo ingresso nel gruppo fondato da Leonardo Del Vecchio risale invece al 2006. Ecco una breve storia dei due mattatori del risiko che coinvolge le banche italiane.

 

In questo articolo: 

 

  • Francesco Gaetano Caltagirone: un impero tra edilizia, editoria e finanza
  • Francesco Milleri: il manovratore sul ponte di Delfin
  • La potenza di fuoco di Caltagirone e Milleri

 

Francesco Gaetano Caltagirone: un impero tra edilizia, editoria e finanza

Romano, ma originario di Palermo, Francesco Gaetano Caltagirone nasce nel 1943. Laureato in ingegneria ha trasformato l’impresa edilizia familiare in un gruppo industriale articolato. Sono tre i settori principali in cui operano le aziende del costruttore, definito dai suoi detrattori

Francesco Gaetano Caltagirone alla festa degl Amici della Luiss
Francesco Gaetano Caltagirone 

“palazzinaro”: l’edilizia, l’editoria e la finanza. È la prima, tuttavia, a rappresentare il motore della crescita del gruppo negli anni ‘70. A Roma avrebbe costruito oltre 80 mila appartamenti.

Il passaggio dall’edilizia urbana alle infrastrutture è avvenuto nel 1984 quando il gruppo dell’imprenditore ha acquisito Vianini s.p.a.. Caltagirone si accomodo sulla poltrona presidenziale da dove ne guidò la ristrutturazione portando in Borsa Vianini Lavori e Vianini Industria. Nel 1992 il trittico edilizio si completò con l’acquisizione di Cementir s.p.a. dall’Iri.

L’editoria è un settore finanziariamente complesso per il gruppo Caltagirone, ma evidentemente molto importante e amato dal costruttore romano. Ne fanno parte Il Messaggero, il quotidiano della capitale, dal 1996, Il Mattino di Napoli (1997), il Corriere Adriatico (1997) e il Gazzettino (2006). Tutti sotto l’ombrello della Caltagirone Editore. Oltre ai big, la società ha in pancia il Nuovo Quotidiano di Puglia, Leggo e la concessionaria di pubblicità Piemme Media Platform.

L’ingresso nel settore finanziario è più recente e passa da una delle protagoniste del risiko bancario italiano in corso, Mps, della quale è stato vicepresidente e secondo azionista a cavallo del 2010. La prima partecipazione nel gruppo senese risale al 2006 e venne poi ceduta nel 2012. Dal 2007 Caltagirone è in Generali e poi in Mediobanca, istituti dove ha accumulato quote con certosina pazienza e che gli permettono oggi di giocare un ruolo di primo piano nel consolidamento in corso. Oggi Caltagirone controlla il 9,96% del Monte dei Paschi di Siena, il 7,4% di Mediobanca, il 6,9% di Assicurazioni Generali. Oltre a queste quote si aggiungono l’1% circa di Banco Bpm e il 2,5% circa in Class Editori.

Al primo semestre 2025, il gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone vantava un patrimonio netto complessivo di circa 3,4 miliardi di euro mentre la ricchezza personale dell’imprenditore stimata da Forbes si aggira intorno ai 7,6 miliardi di euro.

 

Francesco Milleri: il manovratore sul ponte di Delfin

Umbro di Città di Castello, in provincia di Perugia, Francesco Milleri nasce nel 1959. Ha una laurea in Giurisprudenza e un Mba conseguito all’università Bocconi di Milano. Inizia la carriera come consulente aziendale nel 1988 fondando una propria società nel 1996. Risale al

Francesco Milleri, a.d. di Delfin
Francesco Milleri

2006 il primo contatto con Luxottica per guidarne la trasformazione digitale, con ingresso stabile dal 2016 in qualità di vicepresidente. Nel 2018 assume la carica di amministratore delegato e guida la fusione con Essilor da cui nasce il gigante dell’occhialeria EssilorLuxottica. Milleri ne viene nominato presidente e a.d.

Alla morte del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, viene nominato presidente di Delfin s.a.r.l. la cassaforte di famiglia che è oggi è una delle chiavi di volta del risiko bancario italiano. Delfin ha in pancia il 9,86% del Monte dei Paschi (con l’autorizzazione Bce ad arrivare al 20%), il 19,812% di Mediobanca e il 10,05% di Assicurazioni Generali. Oltre a queste quote la holding ha una quota inferiore al 2% in Unicredit e il 28% della società immobiliare Covivio.

Il valore complessivo del patrimonio di Delfin è stimato in oltre 46 miliardi di euro nel 2025.

 

La potenza di fuoco di Caltagirone e Milleri

Nell’Assemblea degli azionisti di Mediobanca tenutasi questa settimana, Caltagirone e Milleri sono riusciti nell’obiettivo che gli era sfuggito ad aprile: disarticolare la fortezza Nagel. Allora l’assemblea in questione era quella per l’elezione del consiglio di amministrazione delle Assicurazioni Generali.

I due presentarono una lista alternativa a quella proposta da Mediobanca, primo azionista del Leone di Trieste. L’obiettivo iniziale di prendere il controllo del cda e sostituire alla guida Philippe Donnet, sostenuto da Piazzetta Cuccia, si scontrò con l’impossibilità di andare oltre a una lista di minoranza che ottenne 3 seggi in consiglio.

Quanto accaduto ieri nell’assemblea Mediobanca apre le porte alla scalata del Monte dei Paschi su Piazzetta Cuccia. La strategia di Alberto Nagel di rendere più difficile il boccone Mediobanca acquisendo Banca Generali è fallita e il prossimo 9 settembre la conta delle adesioni certificherà una situazione che appare chiara già oggi. La soglia del 35% indicata da Mps come sufficiente per giudicare riuscita l’operazione è solidamente raggiunta se si sommano le quote di Caltagirone (9,96%), Delfin (19,8%) e le adesioni finora registrate 19,4% (tra le quali potrebbero esserci anche azioni dei primi due.

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari