Il settore della cannabis potrebbe essere interessato da una serie di IPO a Wall Street nei prossimi mesi, grazie a un contesto USA più permissivo sulle droghe leggere. A maggio, la Drug Enforcement Administration USA ha pubblicato una proposta di regolamentazione per rimuovere la cannabis dalla lista delle droghe più pericolose e riconoscerne l’uso in ambito medico. Allo stato attuale la sostanza è vietata a livello federale, ma può essere utilizzata per uso ricreativo in 24 Stati e per scopi medici in 38. Qualora la cannabis dovesse essere riclassificata, le imprese legali a livello statale, che attualmente pagano fino a oltre il 70% di tasse, potrebbero veder scendere l’aliquota effettiva. Un ambiente più armonico potrebbe incoraggiare molte aziende operative nel settore a diventare pubbliche e quotarsi sulla Borsa USA.
Cannabis: ecco le società candidate per l’IPO
Oggi si contano almeno tre startup europee che stanno pianificando di quotarsi alla Borsa di New York. Una è il distributore di cannabis londinese Grow Group, che potrebbe approdare al Nasdaq nel primo trimestre del prossimo anno con una valutazione di oltre 100 milioni di sterline. L’azienda è stata fondata nel 2017, raccogliendo finora oltre 12 milioni di sterline. Secondo quanto riferito dall’amministratore delegato Benjamin Langley, il mercato della cannabis sta mostrando segnali di miglioramento dopo un periodo in cui il sentiment globale negativo e l’avversione generale al rischio avevano limitato gli investimenti. Lo scorso anno la società aveva iniziato il processo per una possibile offerta pubblica iniziale, ma aveva sospeso le operazioni dopo aver verificato lo scarso interesse degli investitori. Il motivo per cui Grow Group ha scelto New York e non Londra come piazza finanziaria per quotare le proprie azioni è che in USA la società “si aspetta una valutazione più alta”, ha detto l’amministratore delegato.
Somai Pharmaceuticals è un’altra azienda di cannabis in procinto di diventare pubblica. L’a.d. della società con sede a Lisbona, Michael Sassano, ha riferito che l’IPO verrà effettuata al Nasdaq, dove si cercherà una valutazione di 250 milioni di euro. Inoltre ci sarà una quotazione secondaria alla Borsa di Toronto o a quella di Londra.
Una terza startup in rampa di lancio alla Borsa americana è il produttore e distributore britannico di cannabis terapeutica Wellford Medical. La società dovrebbe debuttare al Nasdaq, approfittando “della riclassificazione della cannabis negli Stati Uniti e del cambiamento legislativo in Germania” ha affermato il co-fondatore dell’azienda, Joshua Roberts. Nel mese di aprile, in Germania sono stati depenalizzati gli atti relativi al possesso e alla coltivazione domestica su piccola scala di cannabis, rimuovendola dall’elenco nazionale degli stupefacenti. Per fini terapeutici, invece, la droga è permessa dal 2017.
Avranno successo le IPO?
La domanda che molti investitori si fanno è se le IPO a Wall Street delle società legate alla cannabis possano o meno avere successo. L’esperienza del Canada non è molto incoraggiante. Quando nel 2018 la cannabis è stata legalizzata per fini ricreativi nel Paese, le azioni in Borsa del settore sono cresciute moltissimo, ma poi si è creato un eccesso di offerta della sostanza dovuta al fatto che nel mercato nero hanno preso piede droghe più economiche. Ad esempio, le azioni di Culaeaf, la società americana che risulta oggi la più grande azienda di cannabis del mondo, ha perso circa tre quarti del suo valore da picco del 2021. Ancora peggio è andata alla canadese Canopy Growth e all’americana Tilray Brands, che hanno visto affondare le loro quotazioni in Borsa ciascuna di circa il 98% dai massimi rispettivi del 2019 e del 2018.
Il punto è che il contesto è ancora repressivo e ciò mina la fiducia degli investitori, secondo Sassano di Somai Pharmaceuticals: “C’è un tabù con la cannabis che continua a essere pervasivo. I governi devono decidere se la droga è legale o illegale. Nel primo caso, devono creare un ambiente normativo che consenta alle aziende del settore di prosperare”.









