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Canone Rai, cosa cambia nel 2024: dall’importo all’esenzione

Una donna guarda la televisione

Sono in arrivo numerose novità per il pagamento del canone Rai nel 2024. L’Ufficio studi della CGIA di Mestre stima che quest’anno, con la riduzione dell’imposta inserita dal governo Meloni nella Legge di Bilancio, verrà prodotto un gettito sensibilmente inferiore agli 1,9 miliardi di euro raccolti dall’erario nel 2022. “Per svolgere con incisività la propria funzione specifica di tutela del pluralismo, dell’inclusione e della coesione sociale, il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere mantenuto, supportato e non svilito”, ha dichiarato il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Franco Siddi, nella sua relazione all’assemblea dell’associazione.

 

Canone Rai 2024: importo in netto calo

In questa guida abbiamo visto cos’è di preciso il canone Rai, qual è la sua storia, dove e come si paga. Come anticipato, la Legge di Bilancio 2024 ha ridotto l’ammontare del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, che scende da 90 a 70 euro. L’imposta viene addebitata in 10 rate mensili da 7 euro nelle bollette della corrente emesse dalle imprese elettriche, da gennaio a ottobre dell’anno relativo. Quindi chi paga il canone con la bolletta della luce e i pensionati che hanno scelto la trattenuta direttamente sul cedolino, non devono fare nulla: per tutti questi consumatori, non cambia niente rispetto al passato perché sono i fornitori di energia e gli enti previdenziali ad addebitare i nuovi importi modificati e ridotti.

Tutti gli altri abbonati per i quali non è stato possibile inserire il canone Rai nelle bollette della fornitura elettrica, devono effettuare il versamento dell’intero importo dovuto per l’intera annualità, pari a 70 euro, entro il 31 gennaio. Tra questi, ci sono anche le famiglie in cui nessun componente è titolare di un contratto di fornitura di luce su cui sia possibile addebitare l’imposta. Il pagamento deve avvenire tramite Modello F24. L’Agenzia delle Entrate nella sua risoluzione n. 1/E del 4 gennaio specifica gli importi da pagare nel 2024 per le varie casistiche che possono presentarsi. Per i nuovi abbonamenti ad uso privato che si attivano nel corso dell’anno, le quote sono le seguenti:

 

  • gennaio-giugno: 35,73 euro;
  • febbraio-giugno: 30,13 euro;
  • marzo-giugno: 24,53 euro;
  • aprile-giugno: 18,93 euro;
  • maggio-giugno: 13,32 euro
  • giugno: 7,73 euro;
  • gennaio-dicembre: 70 euro;
  • febbraio-dicembre: 65,75 euro;
  • marzo-dicembre: 60,15 euro;
  • aprile-dicembre: 54,55 euro;
  • maggio-dicembre: 48,94 euro;
  • giugno-dicembre: 43,35 euro;
  • luglio-dicembre: 37,74 euro;
  • agosto-dicembre: 32,14 euro;
  • settembre-dicembre: 26,54 euro;
  • ottobre-dicembre: 20,94 euro;
  • novembre-dicembre: 15,33 euro;
  • dicembre: 9,74 euro.

 

Per le attivazioni di nuove utenze elettriche che avverranno nel corso del 2024, l’importo della rata varia a seconda del mese di attivazione:

 

  • gennaio: 10 rate da 7 euro per 70 euro complessivi (codice A01);
  • febbraio: 9 rate da 7,31 euro per 65,75 euro (A02);
  • marzo: 8 rate da 7,52 euro per 60,15 euro (A03);
  • aprile: 7 rate da 7,79 euro per 54,55 euro (A04);
  • maggio: 6 rate da 8,16 euro per 48,94 euro (A05);
  • giugno: 5 rate da 8,67 euro per 43,35 euro (A06);
  • luglio: 4 rate da 9,44 euro per 37,74 euro (A07);
  • agosto: 3 rate da 10,71 euro per 32,14 euro (A08);
  • settembre: 2 rate da 13,27 euro per 26,54 euro (A09);
  • ottobre: 1 rata da 20,94 euro, da addebitare in un’unica soluzione nella prima rata del 2025 (A10);
  • novembre: 1 rata da 15,33 euro, da addebitare in un’unica soluzione nella prima rata del 2025 (A11);
  • dicembre: 1 rata da 9,74 euro, da addebitare in un’unica soluzione nella prima rata del 2025 (A12).

 

Nel caso in cui il canone è dovuto soltanto per il primo semestre del 2024, sia per le utenze già attive che per le nuove attivazioni, le rate di addebito sono suddivise in questo modo:

 

  • gennaio: 6 rate da 5,96 euro per 35,76 euro (S01);
  • febbraio: 5 rate da 6,03 per 30,15 euro (S02);
  • marzo: 4 rate da 6,13 per 24,52 euro (S03);
  • aprile: 3 rate da 6,31 euro per 18,93 euro (S04);
  • maggio: 2 rate da 6,66 euro per 13,32 euro (S05);
  • giugno: 1 rata da 7,73 euro (S06).

 

Come si paga il canone Rai nel 2024

I contribuenti che pagano il canone Rai in bolletta e i pensionati che hanno optato per la trattenuta sull’assegno previdenziale, non hanno problemi: basta pagare regolarmente le fatture emesse dalle imprese elettriche. Chi non ha inserito il canone nelle bollette della luce deve pagare l’intero importo di 70 euro entro il 31 gennaio tramite Modello F24, con i codici tributo TVRI (per il rinnovo dell’abbonamento) e TVNA (per i nuovi abbonati).

Quanto al canone speciale, ovvero quello a cui sono tenute le attività commerciali e turistiche, gli importi cambiano a seconda delle categorie di appartenenza (da A per gli alberghi a 5 stelle e gli hotel di lusso a E per circoli e associazioni) e sono rimasti invariati nel 2024 rispetto agli anni precedenti. I versamenti devono essere fatti con bonifico, presso un ufficio delle Poste utilizzando il bollettino di conto corrente postale 2105 inviato dalla Rai oppure tramite domiciliazione bancaria.

La novità di quest’anno è l’introduzione dell’IBAN personalizzato, ovvero un IBAN associato ad ogni singolo cliente in modo da facilitare la rendicontazione contabile. Le scadenze per il pagamento del canone speciale sono il 31 gennaio per il pagamento annuale; il 31 gennaio e il 31 luglio per il pagamento semestrale; il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio ed il 31 ottobre per il pagamento trimestrale. La scadenza del 31 gennaio è una data da segnare in rosso sul calendario anche da chi ha diritto all’esenzione per età e reddito (o perché non possiede un televisore) e deve presentare la domanda per avere accesso a quest’agevolazione.

 

Canone Rai 2024: esenzione e scadenza per la domanda

L’esenzione dal pagamento del canone Rai spetta a quattro categorie principali:

 

  • chi ha 75 anni (compiuti entro il 31 gennaio dell’anno stesso, altrimenti l’esenzione è applicata solo per il secondo semestre) o è over 75 e ha un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro;
  • chi non possiede apparecchi televisivi;
  • i rivenditori e i proprietari di negozi di riparazioni dei televisori;
  • gli agenti diplomatici e consolari e i militari stranieri.

 

Chi non ha un televisore ma è titolare di un’utenza elettrica, deve presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il Quadro A del modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione ha validità annuale e va presentata ogni anno per rinnovare l’esenzione. Per tutti gli altri aventi diritto, se le condizioni di esenzione persistono, chi ne ha già beneficiato può continuare a farlo anche nelle annualità successive, senza dover presentare un rinnovo o un’ulteriore dichiarazione. In caso contrario, va presentata una dichiarazione di variazione delle condizioni che attestano la modifica dei requisiti.

La dichiarazione sostitutiva per l’esenzione va inviata entro il 31 gennaio. La presentazione della domanda può essere fatta sul portale dell’Agenzia delle Entrate, tramite gli intermediari abilitati, via PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it (purché la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale) e con raccomandata senza busta e copia del documento di riconoscimento in corso di validità, da spedire all’indirizzo: Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV Casella Postale 22 – 10121 Torino. Per qualsiasi problema o difficoltà, si può consultare l’area tematica del sito dell’Agenzia o telefonare al numero verde 800 938362.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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