Carta di debito: cos'è, come funziona e differenze con carta di credito

Carta di debito: cos’è, come funziona e differenze con carta di credito

Carta di debito: cos'è, come funziona e differenze con carta di credito

Quando si sente parlare di carta di debito, spesso si pensa che questa sia un sinonimo della carte di credito. In realtà vi stanno delle differenze sostanziali tra i 2 strumenti di pagamento, perché ognuno ha delle caratteristiche specifiche e delle particolari modalità di funzionamento. Entriamo quindi nel dettaglio per capire cosa sia una carta di debito, a cosa serva e quali siano gli aspetti che la distinguono da una carta di credito.

 

Carta di debito: caratteristiche e funzionamento

Una carta di debito è un mezzo di pagamento elettronico che permette di acquistare beni e servizi senza far ricorso al denaro contante. Essa viene rilasciata da una banca allorché si apre un conto corrente e ha una forma rettangolare con un design che diverge a seconda del tipo di istituto di credito che la emette. 

Nel frontespizio della carta di debito vengono riportati il nome e il cognome del titolare, un numero in cifre composto da 16 caratteri che devono essere digitati nel caso si effettua un pagamento online e un microchip attraverso cui si risale ai dati identificativi dell’intestatario e del suo conto al quale la carta è collegata. Sul retro invece vi è il Card Validation Value o Card Verification Value, abbreviato in entrambi i casi con CVV, un codice a 3 cifre che serve per garantire maggiore sicurezza e protezione. Che cosa è possibile fare con una carta di debito? Le funzioni principali consistono nel:

 

  • effettuare prelevamenti di denaro contante presso gli sportelli ATM, nonché visionare e stampare i movimenti fatti nell’arco di un certo periodo di tempo e il saldo del conto;
  • fare operazioni di pagamento online quando si acquistano beni e servizi;
  • effettuare pagamenti tramite POS nei negozi dove vengono effettuati acquisti o presso strutture dove si ricevono servizi.

 

Per l’utilizzo della carta di debito, al titolare viene rilasciato un PIN che dovrà essere inserito ogni volta che deve fare un’operazione. Al riguardo però negli ultimi anni si è sviluppata la modalità di pagamento contactless, un sistema che consente di avvicinare la tessera magnetica presso il POS di qualsiasi negozio o struttura per eseguire l’operazione. La tecnologia utilizzata è quella RFID, ossia Identificazione a Radio Frequenza, che permette di fare delle transazioni senza inserire la carta nel POS, dove basta un semplice contatto. In tal caso ovviamente non c’è bisogno di inserire il PIN. 

Inoltre vi è la possibilità di creare delle carte di debito virtuali da scaricare tramite delle App e in quel caso basta avvicinare lo smartphone ai terminali. Quando è stata avviata tale tecnologia, il pagamento massimo tramite contactless è stato stabilito in 25 euro, ma da gennaio 2021 è stato elevato a 50 euro, fermo restando che il tetto viene fissato in maniera autonoma da ogni banca, in base agli accordi e alle convenzioni stipulati con i commercianti.

 

Carta di debito: costi e plafond

Detenere una carta di debito ha un costo che parte da 12 euro l’anno e dipende dall’istituto di credito e dai servizi che vengono garantiti. Vi sono alcune carte che però vengono emesse in via del tutto gratuito qualora il numero delle operazioni rimane entro certi limiti o se l’utilizzatore rientra nei limiti di età per cui è prevista l’emissione senza costi. La carta di debito ha anche un plafond, ossia un importo massimo che è possibile prelevare al giorno e nell’arco di un mese presso gli sportelli ATM. Questo viene definito in sede di apertura del conto corrente e dipende da una serie di fattori, come la tipologia del conto, l’ammontare delle entrate dell’intestatario e le sue disponibilità economiche.

 

Carta di debito: differenza con la carta di credito

Le caratteristiche finora delineate della carta di debito sono per grandi linee le stesse di quelle della carta di credito, ma tra le 2 tipologie vi sono alcune differenze, sebbene entrambe siano agganciate a un conto corrente. Innanzitutto la carta di debito è il Bancomat e quindi è difficile pagare di più di quanto si ha sul conto indebitandosi; con la carta di credito invece per principio la banca fa credito e su questo maturano degli oneri finanziari. 

Le spese sostenute quando si fanno acquisti o si effettuano pagamenti infatti vengono addebitate in maniera diversa. Nel caso della carta di debito avviene il saldo immediato, mentre con la carta di credito tali spese sono addebitate in un’unica soluzione, solitamente il 15 del mese successivo a quello in cui vengono sostenute. Può anche capitare che al riguardo la carta di credito funzioni come una carta di debito, ma non vale il contrario. Una volta che si effettua il pagamento con POS viene posta la doppia scelta, se eseguirlo con bancomat o carta di credito, proprio per la diversa funzionalità che hanno in termini di addebito delle spese. 

Un’altra differenza consiste nel fatto che con le carte di credito è sempre possibile effettuare acquisti online, mentre per quel che riguarda la carta di debito è necessaria l’attivazione dalla propria banca, con il contestuale inserimento del codice di sicurezza. Infine, la carta di credito ha dei costi che dipendono dalle spese di emissione, dal canone annuale, dalle commissioni e dagli interessi qualora si andasse oltre il plafond. A quest’ultimo proposito, il plafond è rappresentato dalla somma massima che è possibile spendere, senza limite giornaliero e mensile come per le carte di debito.

 

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