Carte di credito: cos’è e come funziona l’addebito di pre-autorizzazione

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A chi non è capitato di recarsi in una stazione di servizio, inserire una delle carte di credito per il pagamento, magari fare il pieno di benzina o diesel, per poi ricevere un messaggio nel cellulare di addebito di pre-autorizzazione molto superiore all’importo realmente pagato per il carburante. A quel punto succede di andare nel panico, la mente si affolla di pensieri sinistri che richiamano a truffe, errori e avversità di ogni tipo, e la tentazione del momento è quella di chiamare la banca, bloccare la carta, chiedere spiegazioni al gestore del distributore e quant’altro. A volte però capita che il fatto si verifichi nel fine settimana, quando il servizio clienti della banca non è attivo e il negozietto della stazione di servizio è chiuso. L’attesa del lunedì è fremente e intanto si cerca su Internet la spiegazione di quanto accaduto. Per fortuna, il Web è un pozzo inesauribile di informazioni e basta poco, come in questi casi, per tranquillizzare l’automobilista di turno. Vediamo quindi che cosa è il debito di pre-autorizzazione e cosa succede veramente.

 

Carte di credito: in cosa consiste l’addebito di pre-autorizzazione

L’addebito di pre-autorizzazione non è altro che una trattenuta temporanea su un importo specifico del saldo disponibile sulle carte di credito (o di debito) da parte della società emittente. Ciò avviene in situazioni in cui non si conosce l’importo finale al momento della transazione iniziale. Quindi nel caso della stazione di servizio, quando si inserisce la carta prima di effettuare il rifornimento, l’emittente della carta non sa quanto effettivamente sarà la spesa finale sostenuta dall’automobilista, ossia se 10, 20, 50 euro o più. In quel momento la società può trattenere una somma che va normalmente dai 90 ai 150 euro. Se ad esempio, si è fatto benzina per soli 50 euro e l’addebito di pre-autorizzazione è stato di 150 euro, nel conto della carta si vedranno due addebiti: di 50 e di 150 euro. Ma ciò avviene in maniera temporanea perché, una volta in cui è noto l’importo della transazione, l’addebito di 150 euro viene rilasciato e detratto dal conto, mentre rimane quello effettivo di 50 euro.

Cosa succede se invece l’acquisto non è poi completato? In quel caso l’importo di pre-autorizzazione viene rilasciato nel saldo disponibile della carta di credito. La situazione si risolve solitamente in un paio di giorni, ma dipende anche dalla banca a cui è legata la carta e dal tipo di transazione. A volte può accadere che la trattenuta arrivi fino a due settimane e per attività come hotel e società di autonoleggio addirittura a un mese.

 

Carte di credito: perché avviene l’addebito di pre-autorizzazione

Il motivo per cui si verifica l’addebito di pre-autorizzazione è semplicemente quello di verificare che la carta sia attiva e possa coprire i potenziali addebiti. Soprattutto quando le carte sono molto utilizzate, la gestione diligente delle pre-autorizzazioni è molto importante affinché si possa garantire la copertura delle transazioni dei clienti. In altri termini, questo addebito è un modo per le attività di tutelarsi dall’incertezza dei pagamenti, assicurandosi che i clienti dispongano dei fondi o del credito di cui hanno bisogno prima di fornire un servizio. Il blocco dei fondi garantisce che i pagamenti arrivino a destinazione come previsto. Ciò è particolarmente importante nei settori in cui il conto finale potrebbe crescere nel tempo, tipo gli hotel, dove gli ospiti usufruiscono di una serie di servizi accessori come il bar e gli autonoleggi.

 

Carte di credito: cosa comporta l’addebito di pre-autorizzazione

Quando avviene un addebito di pre-autorizzazione, i fondi trattenuti non sono disponibili per la spesa del consumatore fino a quando non vengono rilasciati. Ciò implica che nel frattempo diminuisce la capacità di spesa e questo rappresenta un limite a volte indesiderato, soprattutto quando si hanno in programma altre uscite con la carta. Il vantaggio per il cliente sta invece nella flessibilità di annullare la transazione senza alcun addebito se il servizio non si rende più necessario. In un certo senso la pre-autorizzazione ha un impatto positivo anche sotto il profilo del controllo della spesa, in quanto fa una fotografia immediata degli effetti della transazione sulla situazione finanziaria prima che tale transazione venga completata. In questo modo, il cliente potrebbe prevenire spese eccessive.

È importante distinguere le conseguenze dell’elaborazione delle pre-autorizzazioni a seconda del tipo di carta. Nel caso delle carte di debito, la trattenuta dei fondi fa temporaneamente scalare il saldo del conto, il che significa che il titolare potrebbe ricevere un avviso di fondi insufficienti per transazioni successive. Con le carte di credito, invece, viene ridotto – sempre temporaneamente – il credito disponibile e non il saldo.

 

Alcuni esempi

L’addebito di pre-autorizzazione delle carte di credito è possibile trovarlo in varie situazioni. Tra le più comuni abbiamo:

 

  • hotel e alloggi, per la copertura più che altro di eventuali spese accessori o danni commessi dall’ospite;
  • servizi di autonoleggio, per coprire il canone di noleggio, l’assicurazione, nonché per cautelarsi da eventuali danni;
  • abbonamenti e servizi online, in particolare quando sono previsti periodi di prova e non si sa se ciò darà un seguito alla transazione;
  • agenzie di viaggio e compagnie aeree, dove i fondi trattenuti servono per l’acquisto dei biglietti, ma anche per l’addebito potenziale di commissioni riguardo modifiche e cancellazioni;
  • servizi di noleggio, per coprirsi anche dai danneggiamenti quando l’articolo viene restituito;
  • stazioni di servizio;
  • ristoranti;
  • negozi al dettaglio.
Immagine di Redazione

Redazione

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