Cos’è Celestia e come funziona la sua crypto TIA

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Il gestore di asset VanEck punta su Celestia e la sua crypto TIA. La società newyorkese ha ampliato la propria offerta quotando il VanEck Celestia ETN su Euronext Amsterdam ed Euronext Paris. Lo strumento, regolamentato e negoziabile in Borsa, permette agli investitori di partecipare alla performance del token ed è “uno dei primi passi verso un accesso ampliato a Celestia da parte delle istituzioni”, ha dichiarato il cofondatore Mustafa Al-Bassam.

L’ETN replica l’indice MarketVector Celestia VWAP Close, che riflette il prezzo della criptovaluta. VanEck collabora con Bank Frick per rendere l’ETN completamente collateralizzato, con gli asset sottostanti acquistati e conservati in cold storage. La quotazione su mercati regolamentati consente di negoziare il prodotto come un qualsiasi altro titolo quotato. Il TER (Total Expense Ratio) è dell’1,5%. Ma cos’è di preciso Celestia e perché ha questo enorme potenziale di crescita?

 

Cos’è Celestia: il protocollo e la crypto TIA

Celestia è una rete blockchain che permette di sviluppare applicazioni scalabili, sicure e decentralizzate grazie al suo protocollo modulare all’avanguardia, che separa il livello di disponibilità dei dati da quello di esecuzione. Questa architettura implementa le funzioni principali su diversi livelli di consenso, in base alle esigenze che la rete deve soddisfare. Il consensus layer di Celestia si limita a ordinare le transazioni e a garantirne la disponibilità: l’esecuzione e la validazione sono affidate direttamente agli strati superiori della rete.

Grazie all’infrastruttura flessibile legata a questo meccanismo che separa l’esecuzione dal consenso, la blockchain è semplificata e gli sviluppatori hanno la possibilità di sperimentare applicazioni decentralizzate in ambienti di esecuzione e regolamento personalizzati. I dati necessari per la validazione delle transazioni sono disponibili a tutti i partecipanti della rete e il design modulare apre al lancio di nuove blockchain che possono ereditare la sicurezza dal set di validatori di Celestia.

 

Il token è indispensabile per usare la rete

La criptovaluta $TIA è il token nativo e di governance di Celestia. I suoi possessori, che usano la crypto per pagare le gas fee e processare le transazioni, per lo staking per la sicurezza e per partecipare alle votazioni sul funzionamento e il futuro del protocollo, hanno accesso alla piattaforma per la creazione e l’utilizzo di applicazioni Web3 complete e ad alta capacità. Le infrastrutture a disposizione degli sviluppatori per costruire e mantenere le proprie blockchain sono utilizzabili in molteplici casi d’uso, soprattutto nella finanza decentralizzata e nella gestione dei portafogli, nel gaming e nell’arte digitale, settori dove sono decisivi parametri come la scalabilità e la personalizzazione.

L’offerta totale della crypto è pari a 1.112.808.328,77 TIA, con un’offerta circolante arrivata a 584.318.047,26 TIA. Al momento del lancio, la total supply fissata a 1,11 miliardi di unità è stata distribuita al 26,8% per le iniziative di ricerca e sviluppo e i programmi di manutenzione dell’ecosistema, al 20% per l’allocazione pubblica tra testnet, crypto drop (ribattezzato Genesis Drop) e incentivi, al 19,7% per gli investitori, al 17,6% per i componenti di Celestia Labs primi contributori del progetto e al 15,9% per i supporter finanziatori seed.

 

Chi c’è dietro Celestia Labs e il suo market cap

Ideata nel 2019 con la creazione dei fork su GitHub ma fondata nel 2023 dal software engineer Mustafa Al-Bassam (un passato in Chainspace, la startup specializzata in smart contract acquisita da Meta nel 2019) e da Ismail Khoffi (ex ingegnere della software house Tendermint e della fondazione Interchain) con l’ex direttore tecnico di Fuel John Adler, Celestia ha un gruppo ristretto di dipendenti che lavorano principalmente da remoto. La startup ha raccolto 155 milioni di dollari in due round di finanziamento di Serie A e di Serie B: tra i suoi investitori ci sono significative società di venture capital del settore come Coinbase Ventures, Delphi Digital, Galaxy, Jump Crypto e Placeholder.

Forte dei servizi offerti e della domanda crescente per il token TIA, Celestia Labs è diventata un’azienda unicorno del mondo blockchain: la sua capitalizzazione di mercato ad aprile 2025 è di 1,6 miliardi di dollari. Sin da subito gli investitori hanno intuito il cambiamento significativo che la rete modulare ha introdotto nelle tecnologie decentralizzate. Celestia si è trasformata presto nel punto di riferimento per soluzioni Layer 2 ad alte prestazioni: è sulla sua infrastruttura che si sono sviluppati Eclipse (la prima blockchain ibrida Ethereum-Solana) e la piattaforma Movement con il suo token $MOVE.

La roadmap di Celestia è stata pubblicata soltanto a settembre del 2024 sul blog del Lab: l’obiettivo di scalabilità è espandere la sua capacità di archiviazione a blocchi da 1 gigabyte. Un traguardo che favorirebbe un notevole incremento di produttività nella gestione e nell’archiviazione dei dati per i rollup. Il futuro di questa piattaforma rivoluzionaria dipenderà quindi dalle applicazioni decentralizzate e dalle reti Layer 2 che verranno sviluppate sul suo protocollo. “Presto ci saranno più modalità per entrare nell’ecosistema Celestia, adatte a ogni tipo di utente e partecipante”, ha anticipato Al-Bassam commentando il lancio del VanEck Celestia ETN.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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