Cementir cresce più delle attese, cosa fare in Borsa?
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Cementir cresce più delle attese, cosa fare in Borsa?

Cementir cresce più delle attese, cosa fare in Borsa?

In nove mesi l’utile ante imposte di Cementir cresce più delle attese e il debito cala più del previsto. Al 30 settembre il gruppo ha registrato ricavi pari a 1.257,7 milioni di euro, +24,7% rispetto ai 1.008,3 milioni dei primi nove mesi del 2021, oltre la stima di Equita Sim a 1.214 milioni. Escludendo l’impatto IAS 29 (a partire da giugno di quest’anno l’economia turca è considerata “iperinflazionata”, a settembre l’inflazione era pari all’83,45%, in base ai criteri stabiliti dallo IAS 29-rendicontazione contabile in economie iperinflazionate), i ricavi sono stati pari a 1.248,2 milioni (+23,8% sul 2021).

Calano i volumi venduti di cemento e clinker. Un trend positivo anche se nel periodo i volumi venduti di cemento e clinker, pari a 8,2 milioni di tonnellate, sono diminuiti dell’1,7% rispetto al medesimo periodo del 2021 a causa dell’andamento di Turchia, Danimarca, Cina ed Egitto. Mentre i volumi di vendita del calcestruzzo, pari a 3,5 milioni di metri cubi, sono calati del 6% a causa, in questo caso, della flessione registrata in Turchia, Danimarca, Belgio e Svezia.

Ricavi +44,7% in Turchia nonostante la svalutazione della lira turca. Guardando, in particolare, ai dati del mercato turco, che non includono gli impatti dell’iperinflazione, i ricavi sono stati pari a 187 milioni e sono balzati del 44,7% rispetto ai primi nove mesi del 2021, nonostante la svalutazione della lira turca rispetto all’euro del 73,8% e in confronto al tasso di cambio medio dello stesso periodo del 2021. Nel settore del cemento, l’incremento dei prezzi di vendita ha determinato un rilevante aumento dei ricavi delle vendite in valuta locale, mentre i volumi di vendita nel mercato domestico sono diminuiti del 13% a causa della significativa riduzione delle vendite presso l’impianto di Elazig (-35%) in Anatolia Orientale e Kars (-35%) nella Turchia Nord Orientale, solo parzialmente compensati dalle maggiori consegne dall’impianto di Izmir (+1,5%) nella regione dell’Egeo e Trakya (+1%) nella regione di Marmara. Complessivamente il margine operativo lordo della regione è stato positivo per 31,1 milioni, +123% rispetto all’anno precedente. Un risultato che include proventi non ricorrenti per la valutazione di immobili non industriali in Turchia per circa 10,7 milioni.

Utile ante imposte +32,5% a 160,5 milioni. A livello di gruppo il margine operativo lordo è migliorato del 10,8% a 238,3 milioni, perfettamente in linea con la stima di Equita; escludendo l’impatto IAS 29, è stato pari a 252,9 milioni (+17,6% sul 2021). Quanto al risultato ante imposte è cresciuto del 32,5% a 160,5 milioni (+36% a 164,8 milioni escludendo l’impatto IAS 29), oltre le stime di Equita a 153,2 milioni. In notevole calo, infine, l’indebitamento finanziario netto a 29,9 milioni (100,1 milioni al 30 settembre 2021) nonostante la distribuzione di dividendi per 28 milioni a maggio. Equita si aspettava un debito più alto, a 35 milioni.

“I primi nove mesi del 2022 si chiudono con risultati in linea con le nostre aspettative. Nonostante le forti tensioni geopolitiche e l’incremento significativo dei costi delle materie prime, dell’energia e della logistica, il gruppo sta mostrando una notevole capacità di mantenere inalterata la redditività, compensando gli effetti dell’inflazione sui costi”, ha commentato Francesco Caltagirone Jr, presidente e amministratore delegato.

 

Cementir: trend rialzista in costante ascesa, troppo tardi per comprare e troppo presto per vendere

Il titolo Cementir è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,77%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 6,21, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 6,36, andando a chiudere sul finale esattamente sul prezzo di apertura a 6,32 euro.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick denominato “Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. In realtà, l’incertezza è valsa solo nell’intraday visto che il titolo sta crescendo senza sosta dallo scorso 13 ottobre. Quindi, più che fase di stallo, la configurazione di ieri potrebbe essere considerata a ragion veduta come una figura di continuazione. Poi, è anche vero vero che per continuare a comperare a questi livelli così alti ci vuole davvero molto coraggio: il rally è stato molto forte e prolungato, per cui diventa difficile ipotizzare una sua continuazione senza che vi sia un ritracciamento importante. Così come, però, è altrettanto evidente che non sono presenti indizi di una eventuale inversione di tendenza, per cui non avrebbe neppure senso prendere profitto adesso rischiando di vendere troppo presto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 6,41 con target nell’intorno dei 6,60 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,16 con obiettivo molto vicino al livello 5,69. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.


L’andamento di breve termine del titolo CEMENTIR

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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