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Certificati cash collect senza autocall, come funzionano

Una lente di ingrandimento inquadra un panorama in lontananza

La famiglia di certificati cash collect è tra le più gradite agli investitori per il profilo simile a quello delle obbligazioni e per l’ampia varietà di strutture disponibili che ben si adattano a molteplici esigenze. Vontobel ha deciso di ampliare ancora questa varietà con il lancio dei Cash Collect senza autocallability, ovvero senza la possibilità di scadenza anticipata prima della penultima data di osservazione mensile. In questo modo l’emittente riesce a offrire condizioni più vantaggiose rispetto ai tradizionali Cash Collect.

 

Le caratteristiche dell’emissione di Vontobel

Vontobel ha lanciato in quotazione sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 10 certificati Cash Collect dotati di effetto memoria ma privi di possibilità di rimborso anticipato fino alla penultima data di osservazione. I dieci certificati sono costruiti su panieri di azioni worst of composti ciascuno da tre azioni. Sette dei panieri proposti sono settoriali: lusso, tech, bancario italiano, assicurativo, automotive, energetico, semiconduttori, mentre tre si concentrano su azioni italiane.

Le barriere e le soglie per il pagamento dei premi sono posizionate al 60%, al 55% e al 50% del valore iniziale a seconda dell’ISIN mentre i premi mensili variano dallo 0,7% (8,4% annuo) all’1,10% (13,20% annuo). La scadenza è per tutti i certificati a 2 anni, nell’agosto 2025.

 

Come funzionano i certificati cash collect senza autocallable

La nuova emissione di Vontobel prevede il pagamento di premi mensili condizionati al rispetto della soglia bonus, posizionata allo stesso livello della barriera discreta che entrerà in gioco alla scadenza finale.

Se a una data di osservazione mensile la soglia bonus non viene rispettata da anche una solo delle azioni che compongono il sottostante, il premio non viene pagato ma rimane in memoria e verrà recuperato alla prima data di osservazione utile nella quale la condizione è stata rispettata.

Alla penultima data di osservazione entra in gioco il meccanismo del rimborso anticipato che avverrà a condizione che tutti e tre i sottostanti quotino a un valore superiore o pari a quello iniziale. Per il pagamento del premio rimane invece in vigore la soglia bonus.

Se il certificato non scade allora, un mese dopo, si arriva alla scadenza finale nella quale sono previsti due scenari:

 

  1. Se tutti i sottostanti sono pari o superiori alla Barriera, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo ed agli eventuali premi in memoria;
  2. Se almeno uno dei sottostanti è al di sotto della Barriera a scadenza, l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita del capitale investito.

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