La Banca centrale della Repubblica Ceca vuole investire 7 miliardi di euro in BTC, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando la creazione di una riserva di Stato strategica nella criptovaluta più conosciuta e scambiata: ma attualmente chi detiene più Bitcoin al mondo? È difficile rispondere con esattezza a questa domanda. Se le reti blockchain utilizzano il decentramento e la trasparenza dei dati come concetti fondamentali, la natura anonima delle criptovalute consente di generare e gestire wallet liberamente, senza l’obbligo di presentare una documentazione personale.
Gli indirizzi dei wallet di Bitcoin sono rappresentati da stringhe di lettere e numeri: non da identificativi personali come nomi e cognomi, date di nascita, residenze, domicili o indirizzi mail. Diventa quindi parecchio complicato determinare con esattezza chi ha creato questi protocolli e chi li controlla. Senza dimenticare che le whales, ovvero le balene che detengono somme ingenti come aziende, fondi e nazioni, modificano di continuo i loro depositi in BTC. L’identità degli holders è spesso anonima, così come l’elenco dei principali possessori è in costante evoluzione.
Ecco chi possiede la massima quantità di BTC
Il principale detentore di Bitcoin è Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin. Il nome è uno pseudonimo: secondo il regista Cullen Hoback, autore del documentario Money Electric: The Bitcoin Mystery per HBO, dietro lo sviluppatore (o gli sviluppatori) si nasconderebbe il canadese Peter Todd. In passato i nomi circolati erano quelli di Craig Wright, Hal Finney, Len Sassaman, Charlie Lee, Nick Szabo e Adam Back. Qualunque sia la sua vera identità, Nakamoto possiede 1,1 milioni di BTC su un massimo di 21 milioni. Questo importo è il frutto delle attività di mining nelle fasi iniziali di lancio della regina delle crypto, con l’estrazione di 54.316 blocchi e ricompense di 50 Bitcoin per blocco prima dell’halving.
Al secondo posto tra le persone fisiche c’è Michael Saylor, il cofondatore e presidente esecutivo di MicroStrategy, azienda di business intelligence, soluzioni software e servizi specialistici di analisi. Sostenitore di Bitcoin della prima ora, l’imprenditore del Nebraska investe nella crypto dal 2020 e continua a essere sicuro che sarà BTC a sostituire l’oro come riserva di valore non governativa. Sotto la sua guida, MicroStrategy è diventata una delle prime società ad adottare Bitcoin come asset di tesoreria. Stando alle indiscrezioni, l’azienda avrebbe accumulato 461.000 BTC. “Bitcoin è l’asset più affidabile in un mondo finanziario turbolento”, è la sua convinzione.
Il gradino più basso del podio è occupato dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, diventati famosi per la querelle con il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e grazie al film The Social Network di David Fincher (interpretati entrambi da Armie Hammer) e al cameo nella serie Silicon Valley. I due imprenditori digitali sono miliardari grazie a Bitcoin: secondo le stime, possiedono 70.000 BTC. Nel libro che ha scritto per ricostruire la loro carriera, l’autore Ben Mezrich li ha definiti proprio Bitcoin Billionaires. La massiccia quantità di BTC che detengono l’hanno comprata con i 65 milioni di dollari che hanno guadagnato dalla controversia legale con Zuckerberg.
Chi detiene più Bitcoin al mondo
Distante dai primi tre detentori fisici si piazza Tim Draper, erede di una famiglia di investitori e venture capitalist della Silicon Valley tra i primi a puntare su Skype, Baidu, Tesla e SpaceX e fondatore di Draper Fisher Jurvetson (DFJ), Draper University, Draper Venture Network e Draper Associates. Nell’estate del 2014, Draper ha investito 18,7 milioni di dollari per acquistare 29.656 BTC che erano stati sequestrati sul mercato nero di Silk Road dalle autorità pubbliche americane e messi all’asta. Da allora, quasi tutte le sue previsioni sui rialzi del prezzo di Bitcoin si sono rivelate azzeccate.
La classifica è completata da aziende attive in ambito crittografico che hanno accumulato grandi quantità di Bitcoin, considerandolo come vero e proprio “oro digitale”, e da fondi chiusi, ETF di Bitcoin che seguono il prezzo di BTC, mining companies e società quotate in Borsa che operano nel mondo delle blockchain. Tra le prime spiccano la già citata MicroStrategy e Tesla di Elon Musk: la casa automobilistica dell’uomo più ricco del mondo ha un portafoglio di 11.509 BTC. Nel settore delle piattaforme d’investimento, sono da segnalare Grayscale Bitcoin Trust di Digital Currency Group e iShares Bitcoin Trust di BlackRock che detengono, rispettivamente, 643.572 e 576.256 BTC.
Per le società quotate in Borsa, l’americana MARA Holdings, la tech firm di asset digitali specializzata nel mining di criptovalute, possiede 26.842 BTC, mentre la blockchain leader Galaxy Digital Holdings di Mike Novogratz ha in pancia 15.449 BTC. Le cifre sono inferiori per Coinbase (uno degli exchange più grandi al mondo e l’unico ad essere quotato al Nasdaq) con 9.183 BTC e per Square (la società di pagamenti digitali guidata dall’ex Twitter Jack Dorsey) con 8.027 BTC.
Non bisogna dimenticare, infine, le imprese di servizi tecnologici come Salesforce (la quantità di Bitcoin che possiede il provider statunitense è sconosciuta) e le Banche nazionali. Le tre nazioni che detengono più Bitcoin al mondo sono gli Stati Uniti con 207.189 BTC, la Cina con 194.000 BTC e il Regno Unito con 61.000 BTC. Dall’inizio della guerra con la Russia, l’Ucraina ha legalizzato il Bitcoin e accumulato 46.351 BTC. Dopo il piccolo Stato asiatico del Bhutan con 13.029 BTC, c’è El Salvador: el pulgarcito de América (il Pollicino dell’America: è grande poco più della Sicilia) famoso per le sue spiagge e le sue montagne, raccoglie da anni disponibilità in Bitcoin, arrivate a 6.002 BTC. La Suomen Pankki, la Banca centrale della Finlandia, considera Bitcoin come una materia prima: nel corso di dieci anni, il Paese scandinavo ha finito per mettere insieme riserve per 1.981 BTC.
Per tenersi informati sulle variazioni dell’ultimo minuto, il portale BitInfoCharts aggiorna la sua Bitcoin Rich List con la Top 100 degli indirizzi dei detentori. Senza tenere conto di Stati e Banche nazionali, ecco invece chi ad oggi possiede la maggiore quantità di Bitcoin tra persone fisiche, aziende private, fondi, ETF, società quotate e DeFi:
- Satoshi Nakamoto: 1,1 milioni di BTC;
- Grayscale Bitcoin Trust (GBTC): 643.572 BTC;
- iShares Bitcoin Trust (BlackRock): 576.256 BTC;
- MicroStrategy: 461.000 BTC;
- Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC): 211.646 BTC;
- Wrapped Bitcoin: 155.986;
- Block.one: 140.000 BTC;
- Tether Holdings: 83.759 BTC;
- Cameron e Tyler Winklevoss: 70.000 BTC;
- ARK 21Shares Bitcoin ETF (ARKB): 50.716 BTC;
- CoinShares XBT Provider: 48.466 BTC;
- MARA Holdings: 44.893 BTC;
- Bitwise Bitcoin ETF: 41.719 BTC;
- Grayscale Bitcoin Mini Trust: 40.817 BTC;
- Xapo Bank: 38.931 BTC;
- BitMEX: 36.794 BTC;
- Tim Draper: 29.656 BTC;
- MARA Holdings: 26.842 BTC;
- Purpose Bitcoin ETF: 25.284 BTC;
- 3iQ CoinShares Bitcoin ETF: 21.237 BTC;
- ETC Group Bitcoin ETP: 17.976 BTC;
- Tezos Foundation: 17.500 BTC;
- Riot Platforms: 16.728 BTC;
- Galaxy Digital Holdings: 15.449 BTC;
- Vaneck Bitcoin Trust: 14.339 BTC;
- 3iQ The Bitcoin Fund: 13.000 BTC;
- Tesla: 11.509 BTC;
- Bitwise 10 Crypto Index Fund: 10.784 BTC;
- CleanSpark: 10.097 BTC;
- Hut 8 Corp: 10.096 BTC;
- Stone Ridge Asset Management: 10.000 BTC;
- Coinbase: 9.183 BTC;
- Valkyrie Bitcoin Fund: 8.840 BTC;
- Hashdex Nasdaq Crypto Index ETF: 8.832 BTC;
- Block: 8.211 BTC;
- Square: 8.027 BTC.









