La classifica 2025 delle migliori università al mondo di Times Higher Education

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Dopo la CWUR 2024 del Center World University Rankings, anche Times Higher Education pubblica la sua classifica 2025 delle migliori università al mondo. La metodologia utilizzata dal settimanale britannico per stilare la sua graduatoria è definita WUR 3.0 e si basa su 18 indicatori che valutano gli atenei in cinque aree chiave: didattica, ambiente di ricerca, qualità della ricerca, collaborazione con l’industria e internazionalità. La classifica del 2025 include 2.092 università, con 185 new entry rispetto alla precedente edizione.

 

La classifica 2025 THE delle migliori università al mondo

L’Università di Oxford si conferma la migliore al mondo per il nono anno consecutivo: è un record assoluto. Lo storico ateneo britannico ottiene il punteggio complessivo di 98.5 con lo score più alto per l’ambiente di ricerca: il massimo pari a 100. Al secondo posto c’è il MIT di Boston (un faro di eccellenza e innovazione: il punteggio totale è di 98.1, con il massimo di 99.2 nella didattica) e al terzo Harvard: l’ateneo statunitense con sede a Cambridge raggiunge lo score di 97.7, con 99.9 nel parametro dell’ambiente di ricerca.

A parte gli atenei di Stati Uniti e Gran Bretagna che si dividono le prime dieci posizioni, l’unica università europea nella Top 25 è l’ETH: il Politecnico federale di Zurigo raggiunge l’undicesimo posto grazie agli elevati punteggi nell’ambiente di ricerca (97.2) e nell’internazionalità (95.3). L’Europa è in forte calo: piazza appena 91 università tra le migliori 200. Oltre all’ETH, bisogna scendere fino alla 26esima posizione per trovare un’altra europea, la prima comunitaria: è la tedesca TUM, l’università tecnica di Monaco e unico politecnico in Baviera. La Francia vede dieci atenei nella loro posizione peggiore di sempre, le università dei Paesi Bassi escono dal cerchio ristretto delle prime 50.

A fronte della crisi della formazione europea, la più rappresentata nella classifica di Times Higher Education fino al 2023, dall’edizione 2025 della World University Rankings emerge l’ingresso prepotente degli atenei di Cina e Singapore: tra le prime 50 università al mondo si contano quattro cinesi (tra cui la Tsinghua di Pechino 12esima e l’Università di Pechino 13esima) e due della città-stato, con la NUS al 17esimo posto. Grazie a Cina e Singapore e alle ottime performance di Giappone e Corea del Sud, l’Asia scalza nuovamente l’Europa e diventa il continente più rappresentato in graduatoria per il secondo anno consecutivo.

Ecco la Top 25 globale di THE con i punteggi complessivi che includono didattica, ambiente di ricerca, qualità della ricerca, collaborazione con l’industria e internazionalità:

 

  1. University of Oxford: 98.5;
  2. Massachusetts Institute of Technology: 98.1;
  3. Harvard University: 97.7;
  4. Princeton University: 97.5;
  5. University of Cambridge: 97.4;
  6. Stanford University: 97.2;
  7. California Institute of Technology: 96.3;
  8. University of California, Berkeley: 94.5;
  9. Imperial College London: 94.4;
  10. Yale University: 94.1;
  11. ETH Zürich (Politecnico federale di Zurigo): 93.0;
  12. Università Tsinghua di Pechino: 92.5;
  13. Beida – Università di Pechino: 92.0;
  14. The University of Chicago: 90.9;
  15. University of Pennsylvania: 90.9;
  16. Johns Hopkins University: 90.7;
  17. NUS Università nazionale di Singapore: 89.9;
  18. Columbia University: 89.8;
  19. University of California, Los Angeles: 89.8;
  20. Cornell University: 89.2;
  21. University of Toronto: 88.3;
  22. UCL – University College London: 87.7;
  23. University of Michigan-Ann Arbor: 87.7;
  24. Carnegie Mellon University: 85.7;
  25. University of Washington: 83.8.

 

Le migliori università italiane nella lista THE

Le università italiane arrancano nella lista di Times Higher Education. I nostri atenei perdono terreno su tutti i fronti, incalzati dalla crescita di quelli asiatici: appena tre entrano nella Top 200 e nessuno nei primi 100 al mondo. La migliore università resta Bologna: l’Alma Mater Studiorum è per la prima volta nella Top 150 mondiale al 146esimo posto, in salita di nove posizioni rispetto allo scorso anno. La Normale di Pisa è seconda in 154esima posizione (+14 rispetto al 2024) e la Sapienza di Roma raggiunge il gradino più basso del podio nazionale, perdendo però quattro posti e scendendo dalla 181esima alla 185esima piazza.

La maggior parte delle prime 25 università italiane nella graduatoria di THE è inclusa nella fascia 351–400 (sette atenei, dalla Libera Università di Bolzano a Bicocca e Federico II), le altre sono nelle fasce 201–250 (quattro), 251–300 (l’Humanitas University), 301–350 (cinque), 401–500 (quattro) e 501–600 (la Ca’ Foscari Venezia). Una situazione difficile, accentuata dal record di abbandoni nelle facoltà scientifiche e dal drastico calo del numero di laureati, che sono sempre di meno rispetto alla media dell’Unione europea. Ecco la Top 25 italiana nel ranking 2025 di THE.

 

  1. Università di Bologna (146esimo posto, punteggio 62.1);
  2. Scuola Normale Superiore di Pisa (154, 61.7);
  3. Sapienza Università di Roma (185, 59.5);
  4. Politecnico di Milano (fascia 201–250, 55.8–58.6);
  5. Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa (201–250, 55.8–58.6);
  6. Università di Padova (201–250, 55.8–58.6);
  7. UniSR Università Vita-Salute San Raffaele – Milano (201–250, 55.8–58.6);
  8. Humanitas University (251–300, 53.7–55.7);
  9. Università Cattolica del Sacro Cuore (301–350, 51.1–53.6);
  10. Università degli Studi di Milano Statale (301–350, 51.1–53.6);
  11. Università di Pavia (301–350, 51.1–53.6);
  12. Università degli Studi di Roma Tor Vergata (301–350, 51.1–53.6);
  13. Università di Trento (301–350, 51.1–53.6);
  14. Libera Università di Bolzano (351–400, 49.4–51.0);
  15. Università di Brescia (351–400, 49.4–51.0);
  16. Università di Firenze (351–400, 49.4–51.0);
  17. Università degli Studi di Milano-Bicocca (351–400, 49.4–51.0);
  18. Università degli Studi di Napoli Federico II (351–400, 49.4–51.0);
  19. Università di Pisa (351–400, 49.4–51.0);
  20. Università di Siena (351–400, 49.4–51.0);
  21. Politecnico di Torino (401–500, 46.0–49.2);
  22. Università di Genova (401–500, 46.0–49.2);
  23. Università di Torino (401–500, 46.0–49.2);
  24. Università di Verona (401–500, 46.0–49.2);
  25. Università Ca’ Foscari Venezia (501–600, 43.3–45.9).

 

La lista completa con tutti i singoli punteggi è disponibile sul sito di Times Higher Education.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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