CNH Industrial: trimestre batte le stime, cosa fare in Borsa con azioni?

CNH Industrial: trimestre batte le stime, cosa fare in Borsa con azioni?

CNH Industrial: trimestre batte le stime, cosa fare in Borsa con azioni?

CNH Industrial ha chiuso il primo trimestre del 2022 con un utile netto di 336 milioni di dollari, in calo del 27% rispetto a un anno prima, a fronte di ricavi in crescita del 13,4% a 4,6 miliardi. I dati, contabilizzati secondo i principi Usa Gaap, sono stati diffusi dopo che il Cda ha approvato i risultati. In termini non Gaap i ricavi netti delle attività industriali aumentano del 13% a 4,18 miliardi, mentre l’ebit adjusted delle attività industriali è pari a 429 milioni (+9,16%). L’utile netto adjusted è pari a 378 milioni da 352 milioni nel primo trimestre del 2021, con risultato diluito per azione adjusted di 0,28 dollari da 0,26 dollari. Il free cash flow delle attività industriali è negativo per 1,059 miliardi “a causa della stagionalità del business e delle continue interruzioni nella catena logistico-produttiva”. L’indebitamento totale al 31 marzo 2022 è pari a 21,3 miliardi, rispetto ai 20,9 miliardi al 31 dicembre scorso.

L’utile netto adjusted di marzo non tiene in considerazione, tra le altre cose, 71 milioni relativi alla svalutazione delle attività, dei crediti finanziari e della fiscalità differita a seguito della sospensione delle attività in Russia, spiega una nota. “Nel primo trimestre, come pure altri player nei segmenti Agriculture e Construction, il team di Cnh ha ottenuto una solida performance che dimostra il potenziale di un’azienda focalizzata sul cliente” ha detto il Ceo Scott Wine. “Il mix di prodotti favorevole ha generato un margine lordo adjusted del 22,2%, in aumento di 60 punti base rispetto al primo trimestre del 2021.

Il portafoglio ordini rimane eccezionalmente forte, con un aumento del 40% nel segmento Agriculture e dell’80% nel segmento Construction, grazie a un buon livello della domanda. I nostri pensieri sono rivolti ai nostri dipendenti, clienti e concessionari direttamente colpiti dalla guerra in Ucraina. Stiamo, inoltre, gestendo attivamente gli effetti legati all’aumento dei prezzi dei cereali, della potenziale carenza alimentare e dell’aumento dei costi energetici”.

I ricavi del primo trimestre battono le stime di Intesa Sanpaolo a meno di 4,1 miliardi. Superate anche le attese della banca sull’ebit adjusted a 410 milioni. L’utile adjusted per azione batte sia le stime di Intesa sia quelle di consenso, rispettivamente a 0,26 e 0,24 dollari. La banca aveva giustamente previsto l’assorbimento di cassa dovuto alla stagionalità e alle interruzioni della supply chain, ma aveva sottovalutato l’indebitamento netto della società, pari a 2,1 miliardi contro le stime a 1,25 miliardi.

“Prevediamo che il mercato si concentrerà principalmente sulle prospettive di mercato dal lato della domanda, sull’impatto dell’aumento dei costi e della scarsità di fertilizzanti sui clienti finali, nonché delle potenziali ricadute sulla domanda di attrezzature agricole di precisione, e infine sulle prospettive per la filiera e sulla capacità del gruppo di aumentare la produzione nel breve termine”, spiegano gli analisti di Intesa, “Ricordiamo che, per il 2022, la guidance di Cnh punta a un incremento dei ricavi industriali tra il 10 e il 14%, a 1,4 miliardi di capex e R&D e a un free cash flow superiore al miliardo”.

 

CNH Industrial: quotazioni alle prese con media mobile a 25 periodi

Andiamo ora a vedere il quadro tecnico delle azioni quotate a Piazza Affari. Il titolo CNH Industrial sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di venerdì (+4,08%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 13,845, andando a chiudere non lontano a quota 13,790. Dopo una perdurante fase di accumulo avvenuta in prossimità del supporto in area 13 euro, lo strappo rialzista di venerdì ha dato nuova linfa al mercato permettendogli di raggiungere l’importante resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi, nonché superare contemporaneamente anche l’indicatore Parabolic Sar.

L’idea è che questo rimbalzo sia piuttosto solido e che il target rialzista oltre i 14 euro sia oramai alla portata del titolo. Un’occasione sicuramente da sfruttare visto che non sono molte le azioni del FTSE/MIB ad essere così ben impostate graficamente. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 13,845 con target nell’intorno dei 14,090 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,300 con obiettivo molto vicino al livello 12,890.

 


L’andamento di breve termine del titolo CNH INDUSTRIAL

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