Cofle: fatturato sopra i 53 milioni, per investitori non è abbastanza
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Cofle: fatturato sopra i 53 milioni, per investitori non è abbastanza

Cofle: fatturato sopra i 53 milioni, per investitori non è abbastanza

I risultati preliminari sembrano buoni per il primo anno di Cofle a Piazza Affari. L’azienda leader nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello mondiale di sistemi di comando e control cables per il settore off-road vehicles ha chiuso il 2021 con un fatturato consolidato preliminare, non sottoposto a revisione legale, pari a 53,1 milioni di euro, in crescita del 43,5% rispetto al 2020, quando il giro d’affari si era fermato a 37 milioni.

Walter Barbieri, presidente e amministratore delegato del gruppo, ha così commentato: “chiudere il 2021, anno strategico per l’azienda, caratterizzato dallo sbarco sul mercato EGM di Borsa Italiana, con un fatturato preliminare in forte crescita rispetto all’anno precedente, è per noi motivo di grande soddisfazione. Anche il 2022 è iniziato in maniera più che soddisfacente: i dati prospettici del portafoglio ordini clienti per il primo trimestre dell’anno confermano una crescita in linea con le previsioni del nostro piano industriale”.

Il numero uno dell’azienda ha sottolineato, in particolare, che nel corso di quest’anno partiranno le produzioni legate a due importanti progetti. Per primo l’accordo con Ineos Automotive per la fornitura di componenti auto per il nuovo fuoristrada 4×4 Ineos Grenadier e poi quello per i nuovi trattori di bassa potenza conformi alla normativa “Stage V”, il regolamento europeo che definisce nuove linee guida e limiti alle emissioni dei gas dei motori delle macchine agricole. “Cofle”, ha concluso l’ad, “con la sua produzione all-in-house e le sue soluzioni customizzate, è pronta a intercettare le nuove richieste dei clienti con una gamma di prodotti meccatronici specificatamente progettati per queste esigenze”.

 

 

Cofle: quotazioni dentro un ampio trading range

Il titolo Cofle (quotato sul mercato Euronext Growth Milan, ex AIM) sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. O meglio, si è recentemente riportato molto vicino al livello inferiore di quell’ampio trading range che sta caratterizzando l’andamento delle quotazioni da fine dicembre. Nonostante i buoni fondamentali della società, gli operatori dimostrano di non apprezzare particolarmente il titolo. Comunque, l’importante è che non venga violata quota 14,84 (realizzata il 14 gennaio scorso), altrimenti il naturale target ribassista diventerebbe l’area intorno ai 14 euro. Le posizioni rialziste, invece, potranno essere aperte solo al superamento del livello 15,60 con obiettivo molto vicino a quota 16,40.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 33.

 


L’andamento di breve termine del titolo COFLE

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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