Coinbase punta sugli NFT per costruire un nuovo business redditizio

Coinbase punta sugli NFT per costruire un nuovo business redditizio

Coinbase entrerà nel mercato dei Non Fungible Token. Lo ha annunciato la società che al pubblico ha dichiarato di voler “consentire a tutti gli utenti di sprigionare la propria creatività” per metterla al centro della trasformazione dell’economia reale. L’exchange cerca quindi di sfruttare il boom delle collezioni digitali di opere d’arte e altri oggetti, aggiungendole al trading di criptovalute.

Il flusso di entrate derivante da questo nuovo business potrebbe essere particolarmente redditizio. Basti considerare che nell’ultimo mese il marketplace degli NFT più popolare, ovvero OpenSea che ha una quota di mercato del 97%, ha registrato ben 2,8 miliardi di transazioni nella sua piattaforma, segno eloquente dell’interesse che vi è intorno a questi strumenti.

 

Coinbase: alcuni dettagli sull’utilizzo degli NFT

Se OpenSea applica una commissione del 2,5% sull’acquisto, vendita e conio di NFT, Coinbase ha già anticipato che tutto ciò sarà a zero fee, eccezion fatta per il costo di registrazione del token sulla blockchain. Inoltre la piattaforma introdurrà una funzione social per favorire lo scambio di opinioni tra i vari utenti, rendendola più “amichevole” rispetto a quelle di exchange come Binance e FTX, che recentemente si sono lanciate nel mercato degli NFT. Questo mondo è stato visto da alcuni critici come una bolla che si espone al rischio di truffe, in assenza di una regolamentazione. Lo scorso mese si è verificato un caso in OpenSea, dove uno dei suoi dirigenti aveva fatto operazioni di insider trading acquistando articoli prima della loro promozione.

Coinbase ha tenuto a precisare che la sua politica aziendale è estremamente rigorosa per impedire l’attuazione di tali pratiche, in modo che nessuno facente parte dell’organigramma societario possa adoperare questi strumenti utilizzando informazioni non ancora diffuse al pubblico. Le critiche comunque non hanno dissuaso grandi aziende ad approfondire l’interesse verso il settore. Questa estate Visa ha acquistato un CryptoPunk, ovverosia un avatar digitale unico del valore di 150.000 dollari. Mentre Facebook è intenzionata ad attribuire agli NFT un ruolo centrale nel metaverso che vuole costruire.

 

Coinbase: cosa comporterà il business degli NFT

Cosa potrà rappresentare per Coinbase l’ingresso nel campo dei Non Fungible Token? Innanzitutto un tentativo dell’azienda di trovare un flusso di entrate per riscattare il mezzo flop della sua quotazione in Borsa avvenuta nel mese di aprile. Le attese erano sicuramente superiori dal pubblico degli investitori, ma da allora le azioni sono diminuite del 34,5% rispetto al prezzo di apertura.

In secondo luogo la società di criptovalute vuole accantonare la delusione dopo la bocciatura della Security and Exchange Commission su un altro prodotto proposto, denominato Lend, che mirava al prestito delle valute digitali. Nell’occasione la SEC ha ritenuto che il gruppo non poteva pagare gli interessi senza esserne autorizzato, dal momento che Lend si occuperebbe di titoli cadendo sotto la regolamentazione come prodotto d’investimento.

Quindi la massima Authority di Borsa americana ha minacciato di intentare una causa legale se Coinbase avesse lanciato la funzione che aveva in programma. Dal canto suo, l’exchange ha accusato l’istituto di scarsa chiarezza e di non aver fornito alcuna indicazione su come risolvere il problema.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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