Il settore salute in Borsa ha vissuto un rigido inverno dopo i fasti, purtroppo, del periodo funestato dalla pandemia di Covid-19. Ora èerò si potrebbero creare le condizioni per un recupero delle azioni del comparto. Ecco le ragioni analizzate dagli esperti di Vontobel nella loro newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
Dopo il rally del settore vissuto con lo scoppio della pandemia, l’ultimo triennio borsistico è stato complicato per il settore salute. Rispetto all’S&P 500 il comparto nel periodo 2022-2024 ha accumulato il divario più grande dal 1991. Allargando il confronto con l’MSCI World, ecco che nel 2024 l’MSCI World Health Care ha messo a segno un risicato +1,9% contro il +19,19% dell’indice globale. Una sottoperformance che si era avuta anche nel 2023 quando il rendimento fu del 4,27%, contro il 24,42% dell’MSCI World.
Sebbene di tanto in tanto il settore possa essere in ritardo rispetto al mercato, la sottoperformance cui abbiamo assistito nel recente passato appare insolita. A penalizzare il comparto sono stati diversi fattori: i tassi USA che hanno pesato sulle biotech, tipicamente bisognose di maggiori risorse per finanziarie i loro progetti; il naturale riequilibrio della domanda dopo il boom della pandemia; la minor attività sul fronte dell’M&A; un minor riconoscimento del ruolo difensivo del settore nella costruzione dei portafogli; la politica americana, dal controllo dei prezzi alla nomina al Dipartimento della Salute e dei Servizi umani di Kennedy.
I temi caldi non sono dunque mancati e nel breve potrebbero portare ancora volatilità sul comparto. Guardando a più ampio spettro, le attuali valutazioni potrebbero tuttavia essere competitive e considerate con favore. La mancata corsa di Borsa dell’ultimo triennio potrebbe stimolare un ritorno all’M&A, così come la questione politica USA potrebbe avere nel concreto ripercussioni inferiori alle stime. Il focus legato all’AI potrebbe peraltro estendersi verso quei settori, come quello sanitario, che nel concreto ne trarranno giovamento in termini di costi e di sviluppo. Senza contare gli aspetti demografici, con l’incremento della popolazione e l’avanzamento dell’età media che secondo l’Ocse dovrebbero contribuire a portare la spesa sanitaria dai 535 miliardi di dollari del 2023 ai 682 miliardi del 2028.









