Conto corrente: chi oggi può farne a meno? Serve per ricevere lo stipendio, pagare bollette, fare acquisti online e trasferire denaro in pochi click. Ma se da un lato è indispensabile, dall’altro può diventare un’insidiosa voce di spesa che grava (e non poco) sul bilancio personale o familiare. Secondo Bankitalia, nel 2023 la spesa media per mantenere un conto corrente tradizionale è stata di circa 94 euro l’anno. Ma la forbice è ampia, con alcune banche che superano i 100 euro. Per fortuna, il mercato offre soluzioni digitali a costo zero, perfette per chi gestisce tutto da app e non mette mai piede in filiale. In questa guida scopriremo come valutare i costi reali di un conto, quali sono i più cari e quali quelli completamente gratuiti.
In questo articolo:
- Come riconoscere un conto corrente davvero conveniente
- Quali sono i conti correnti a oggi più costosi
- I migliori conti correnti gratuiti
Come riconoscere un conto corrente davvero conveniente
Molti si concentrano solo sul canone mensile, ma è solo la punta dell’iceberg. Dietro un conto corrente si nascondono spesso costi invisibili che, sommati, pesano molto di più. Occorre fare attenzione a:
- commissioni per bonifici (soprattutto se fatti allo sportello);
- spese per prelievi da bancomat di altre banche;
- costi legati a carte di debito e credito;
- invio dell’estratto conto in formato cartaceo;
- eventuali penali per inattività o chiusura.
La scelta del conto giusto dipende dal proprio stile di vita. Chi effettua molte operazioni potrebbe preferire un pacchetto all inclusive, mentre chi si limita a gestire lo stipendio può puntare su soluzioni più essenziali ma economiche.
Quali sono i conti correnti a oggi più costosi
Secondo le condizioni attuali, sono diversi i conti correnti che pesano di più sul portafoglio. Tra i più costosi troviamo:
- Banco BPM YouBusiness Web – oltre 120€/anno
Pensato per professionisti, offre strumenti avanzati ma ha costi elevati se non si genera un volume importante di operazioni. Bonifici e altri servizi non sono inclusi nel canone. - Intesa Sanpaolo XME – 120€/anno
Si parte da 6 euro al mese, ma si sale velocemente con l’aggiunta di opzioni. Le operazioni in filiale o internazionali fanno lievitare la spesa. - Unicredit My Genius con Modulo Gold – 102€/anno
La versione base è gratuita, ma il pacchetto Gold, con i suoi servizi aggiuntivi, porta il costo oltre i 100 euro. Adatto solo a chi sfrutta davvero tutto il pacchetto. - Bnl Smart – 90€/anno
Canone fisso mensile di 7,50 euro. Include carta e accesso online, ma non è competitivo rispetto alle nuove soluzioni digitali. - Crédit Agricole Easy – 84€/anno
Canone di 7 euro al mese, a cui si aggiungono costi per operazioni fuori circuito o bonifici non inclusi.
I migliori conti correnti gratuiti
L’evoluzione digitale ha aperto le porte a una nuova generazione di conti correnti: zero spese, zero complicazioni, gestione 100% da app. Ecco quelli più interessanti:
- Revolut Standard – 0 euro
Iban lituano, nessun canone, carta gratuita e vantaggi sul cambio valuta. Ideale per chi si muove spesso o compra online in valuta estera. - N26 Standard – 0 euro
Conto con Iban tedesco e carta Mastercard. Bonifici Sepa gratuiti, gestione semplice via app e nessun costo fisso. - Hype Start – 0 euro
Carta prepagata con Iban italiano. Canone assente, operazioni gratuite fino a una certa soglia e app intuitiva. Perfetta per chi muove piccole somme. - BancoPosta Start Giovani – 0 euro (fino ai 30 anni)
Pensato per gli under 30. Include Postepay, accesso ai servizi online e zero costi fissi. - Banca Widiba – 0 euro (con promozioni)
Canone azzerabile con promozioni attive. Bonifici inclusi, carta di debito e anche la casella PEC. Ideale per chi accredita lo stipendio o mantiene un saldo minimo.









