Non ci saranno i fuoriclasse Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma la Coppa Davis 2025 offre ugualmente un intenso spettacolo e un notevole impatto economico, a partire dal montepremi messo in palio dall’Itf. La fase conclusiva dell’edizione numero 113 dello storico torneo mondiale tra squadre nazionali di tennis maschile si gioca dal 18 al 23 novembre alla SuperTennis Arena di Bologna, la “casa” della Virtus in zona Fiera.
La Final 8 vede sfidarsi Austria e Italia, Belgio e Francia, Repubblica Ceca e Spagna, Argentina e Germania ai nastridi partenza. Il team azzurro, capitanato da Filippo Volandri e composto da Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Lorenzo Sonego, Simone Bolelli e Andrea Vavassori, tenta di alzare l’insalatiera per la terza volta consecutiva dopo i successi a Malaga nel 2023 contro l’Australia e nel 2024 contro i Paesi Bassi.
In questo articolo:
- Coppa Davis 2025, il montepremi in palio
- Quanto vale la Davis Cup 2025
- Il tennis sempre più centrale per l’Italia
Coppa Davis 2025, il montepremi in palio
Il prize money complessivo della Final 8 è di 7 milioni di dollari. La cifra, ufficializzata dall’Itf sul sito del torneo è in calo rispetto all’edizione del 2024, quando il montepremi totale per le otto squadre finaliste era arrivato a 7,5 milioni di dollari, a sua volta in flessione rispetto agli 8,4 milioni del 2023. Con il taglio al prize money complessivo, è in calo anche la cifra destinata alla nazionale vincitrice, a differenza di quanto accaduto l’anno scorso. Nello specifico, ecco le somme previste per chi accede alla fase finale:
- Vincitori: 2 milioni di dollari;
- Finalisti: 1,5 milioni di dollari;
- Semifinalisti: 750.000 dollari;
- Quarti di finale: 500.000 dollari.
Naturalmente sono le singole federazioni, i capitani e i tennisti che scendono in campo a decidere come dividere l’importo ottenuto. L’Itf ha allineato il montepremi della Davis a quello della Billie Jean King Cup, la sua versione femminile. Andata in scena dal 16 al 21 settembre a Shenzhen in Cina, l’edizione 2025 (la 62esima della sua storia) ha assegnato un totale di 7 milioni di dollari, diviso in 2 milioni per le campionesse dell’Italia, 1,3 milioni per le finaliste degli Stati Uniti, 850.000 dollari per le semifinaliste (Regno Unito e Ucraina) e 500.000 dollari per chi è arrivato ai quarti di finale (Cina, Giappone, Kazakistan e Spagna).
Quanto vale la Davis Cup 2025
La Coppa Davis è uno degli eventi tennistici più redditizi del panorama internazionale: i ricavi complessivi ammontano a oltre 100 milioni di dollari grazie ai diritti televisivi e commerciali. Quest’anno la più antica competizione sportiva nazionale a squadre conta su partner importanti come Mg Motor, Visa, Fage, Corpay e Stake, oltre lo sponsor tecnico Dunlop e i vari partner italiani: per l’ultima edizione GlobalData ha stimato l’incasso dalle sponsorizzazioni in 12 milioni. Quest’anno Bologna è pronta a integrare la Coppa Davis nel suo tessuto urbano e a fare il pieno di brand come fatto da Torino per le Atp Finals.
Le cifre della Davis Cup rimangono importanti nonostante il torneo sia reduce dalla fine della partnership tra Itf e Kosmos, il gruppo di investimento guidato dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué artefice della Kings League. Nel 2018 la federazione internazionale e la società avevano stipulato un accordo di 25 anni con la promessa di un investimento da 3 miliardi di dollari per rifondare la manifestazione. Le ingenti somme di denaro offerte ai giocatori e alle federazioni si sono presto rivelate eccessive.
La collaborazione ha portato alla controversa modifica del format, che nelle intenzioni iniziali prevedeva una fase a gironi durante la stagione con scontri a eliminazione in partite d’andata e ritorno (condensate in una sola giornata al meglio dei tre set) e la Final 8 conclusiva in sede unica. Sin dal suo annuncio, l’accordo è stato considerato insostenibile dal punto di vista finanziario, tanto che Kosmos ha tentato più volte di rinegoziare il contratto prima della risoluzione amichevole confermata dall’Itf.
Il tennis sempre più centrale per l’Italia
L’Italia ospiterà la fase finale della Coppa Davis fino al 2027: tra quest’appuntamento, le Atp Finals fino al 2030 e gli Internazionali di Roma, l’impatto economico sul territorio è stimato in circa 2 miliardi di euro. Secondo uno studio di Boston Consulting Group, soltanto le Atp Finals di Torino generano 591,1 milioni di euro, un valore aggiunto per il Pil italiano di 243 milioni, 3.431 posti di lavoro e un gettito fiscale vicino ai 100 milioni a fronte di 13,7 milioni di contributi pubblici ricevuti dalla Fitp. Cifre significative rispetto a costi per quasi 60 milioni tra montepremi, fee per l’Atp e spese per impianti, personale, servizi, ospitalità e marketing. Open Economics aggiunge che l’impatto sociale del torneo, chiuso con quasi 230.000 spettatori, è di 386 milioni.
“Da quando abbiamo iniziato a Torino, nel 2021, il delta degli appassionati di tennis e padel rispetto al calcio è diminuito dal 39% all’8%, quello dei praticanti dal 20% al 5% – ha dichiarato il presidente Angelo Binaghi nella conferenza stampa di fine Atp Finals –. Grazie ai risultati dei nostri atleti, con Sinner, Musetti e Paolini tra i top otto mondiali, e al lavoro organizzativo, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nel nostro obiettivo di diventare lo sport più popolare in Italia. Stiamo arrivando”. Il traguardo è vicino: l’ultimo report della Fitp conferma che dal 2020 al 2024 le tesserate e i tesserati sono aumentati del 266%, quasi quattro volte di più del calcio. L’impatto economico totale di tennis e padel è stimato in 8,1 miliardi di euro.









