Coronavirus: ecco chi ha contagiato l'Italia. E' un uomo tedesco

CORONAVIRUS: ECCO CHI HA CONTAGIATO L’ITALIA

Coronavirus, in Germania a gennaio il primo caso europeo: è un uomo di 33 anni. Lo dice una lettera redatta da medici tedeschi e pubblicata dal New England Journal of Medicine. Il contagio avvenuto durante il periodo di incubazione

Solo qualche giorno fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva cercato, seppur nell’allarme generale, di rasserenare gli spiriti rispetto al dilagarsi del Coronavirus, spiegando, con le dovute competenze, la differenza tra epidemia e pandemia, e soprattutto specificando che l’attuale situazione non può essere ancora definita pandemia. In effetti, nessuno, tra Istituzioni e Governi, aveva ancora osato utilizzare una parola che indiscutibilmente fa (se possibile) più paura.

Nelle ultime ore, però, qualcosa è cambiato. Occorre andare in Germania per spiegare. Il ministro della sanità Jens Spahn ha detto esplicitamente che il virus cinese è una pandemia mondiale, nonostante non abbia ancora raggiunto il suo apice nel Paese: con 240 casi confermati rispetto ai 196 del giorno precedente, l’infezione ha raggiunto 15 dei 16 stati federali. E questa, forse, è cosa nota.

Quello che è emerso ora, ben più importante, è che potrebbe essere un uomo di 33 anni di Monaco, il primo europeo ad aver contratto l’infezione del nuovo Coronavirus e ad averla quindi trasmessa. La notizia è stata resa pubblica con una lettera firmata da medici tedeschi sul New England Journal of Medicine del 5 marzo.

La vicenda

L’uomo avrebbe manifestato sintomi respiratori e febbre alta lo scorso 24 gennaio dopo aver incontrato una collega proveniente da Shanghai a un meeting, ma senza particolare allarme rispetto alle conseguenze di quella che credeva essere una normale influenza. Perciò il 27 gennaio è tornato al lavoro. La donna ha però cominciato a stare male durante il volo di ritorno in Cina, dove è stata trovata positiva al virus 2019-nCov il 26 gennaio. Il giorno successivo ha informato i partner tedeschi, facendo scattare i controlli e i test in Germania test sui colleghi che l’avevano incontrata, fra cui appunto l’uomo di 33 anni, che è stato trovato positivo al virus sebbene ormai asintomatico: il 28 gennaio sono stati trovati positivi altri tre impiegati della stessa compagnia.

Il caso è diventato celebre come esempio della capacità del Coronavirus di trasmettersi anche in assenza di sintomi.

Secondo una mappa genetica pubblicata sul sito Netxstrain, il numero 1 europeo, appunto l’uomo tedesco, potrebbe quindi aver dato il via al contagio, portando la malattia nel resto d’Europa e quindi anche in Italia. Analizzando il percorso e le mutazioni genetiche del virus, gli studiosi hanno rilevato che è entrato in Europa più volte.

Il commento degli esperti

È da notare – scrivono gli autori della comunicazione – che l’infezione sembra essere stata trasmessa durante il periodo di incubazione, quando i sintomi erano lievi e non specifici. In questo contesto il fatto che il virus sia stato trovato in quantità rilevanti nell’espettorato dell’uomo anche nel suo periodo di convalescenza pone il problema della trasmissibilità del virus anche dopo il termine dei sintomi, sebbene tale carica virale rilevata con il test sia ancora da confermare attraverso una coltura del virus“.

La reazione del mercato

L’indice di Francoforte tratta in territorio negativo in accordo con gli altri listini continentali, che accusano perdite consistenti. I mercati sono tornati a scendere per le preoccupazioni legate all’epidemia di Coronavirus che si va ancora allargando. Il Dax cede l’1,65%.

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