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Cosa studiare per lavorare con le intelligenze artificiali?

Una donna studia per lavorare con le intelligenze artificiali

L’intelligenza artificiale è uno dei campi tecnologici più all’avanguardia e rappresenta un settore in rapida evoluzione sempre più richiesto nel mondo del lavoro. Ma cosa bisogna studiare per lavorare con le intelligenze artificiali? Quali conoscenze, abilità e competenze occorre sviluppare per prepararsi al futuro e poter cogliere le opportunità di carriera che offre l’IA? È fondamentale saperlo, considerando che le aziende focalizzate all’IA tendono ad assumere professionisti (e a pagarli profumatamente) con una preparazione specializzata nei meccanismi di funzionamento di questa tecnologia e a scartare lavoratori sprovvisti di capacità in questo ambito.

 

Cosa studiare per lavorare con le intelligenze artificiali?

Ormai l’IA comincia a prendere piede come materia d’insegnamento anche alle scuole superiori. L’industriale e liceo di scienze apllicate Ettore Majorana di Brindisi e l’IC3 Piersanti Mattarella di Modena sono state selezionate da un progetto OCSE per l’insegnamento delle IA ad alunni e docenti. Al tecnico professionale Marconi Pieralisi di Jesi in provincia di Ancona, l’intelligenza artificiale è stata inserita in via sperimentale per un’ora a settimana come materia integrata nell’indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni nelle classi quarte e quinte.

Lo scientifico Bernalda-Ferrandina in provincia di Matera ha lanciato il nuovo indirizzo in Scienza dei dati e Intelligenza artificiale all’interno dell’opzione Scienze applicate: nel corso dei cinque anni ci sono più ore di informatica e si approfondiscono tutte quelle discipline scientifiche e umanistiche (in particolare linguistiche) legate all’IA. Quello marchigiano e quello lucano sono tra i pochi istituti a livello nazionale (almeno per ora) a preparare studentesse e studenti su questi temi prima del passaggio all’istruzione di livello superiore.

In generale, chi vuole lavorare con le intelligenze artificiali deve possedere una serie di competenze trasversali e conoscere:

 

  • i linguaggi di programmazione specifici, in particolare nel mondo di Python;
  • l’ingegneria del software;
  • il deep learning e il machine learning;
  • le reti neurali;
  • l’analisi e gestione dei dati;
  • le tecnologie dei big data e la business intelligence (BI);
  • la realtà virtuale e aumentata;
  • l’analisi di immagini e video (computer vision);
  • il text mining e l’elaborazione del linguaggio naturale (Natural Language Processing);
  • la robotica e la meccanica meccatronica;
  • la statistica, l’algebra e il calcolo delle probabilità;
  • il digital marketing e il web analytics.

 

Senza dimenticare l’energia per l’ambito tecnico, l’aggiornamento costante sulle novità emergenti del settore e gli aspetti etici, filosofici e giuridici delle IA, argomenti di crescente importanza nel contesto sociale e professionale. Alle hard skills prettamente tecniche bisogna unire le soft skills più richieste in questo campo lavorativo: la flessibilità e l’adattabilità mentale, l’autonomia e la gestione ottimale di dati, informazioni e conoscenze, l’attenzione ai dettagli e la creatività, la tendenza all’innovazione e il problem solving, la capacità di collaborazione e il lavoro di squadra.

 

Che cosa bisogna studiare per lavorare con l’IA?

Le università italiane mettono a disposizione di studentesse e studenti numerosi corsi di laurea e laurea magistrale all’avanguardia per acquisire tutte le competenze tecnologiche, informatiche e di business integrate necessarie a lavorare con le IA. I percorsi di studio più tradizionali sono quelli in Informatica, Ingegneria elettronica, Ingegneria informatica, Ingegneria gestionale e Digital Management, Scienze e tecnologie multimediali, Data Science, Internet of Things, Fisica, Matematica, Statistica ed Economia.

Esistono diversi corsi di laurea specifici che presentano un’offerta formativa in linea con le evoluzioni dell’IA. Un quadro dei percorsi didattici che, in maniera verticale o interdisciplinare, affrontano le tematiche dell’intelligenza artificiale nelle università italiane è stilato da Aixia in collaborazione con AIIS-CINI: il panorama è articolato e complesso e va da Nord a Sud, dalla laurea magistrale in Artificial Intelligence Systems dell’Università di Trento alla triennale in Ingegneria Cibernetica e alla magistrale in Data, Algorithms, and Machine Intelligence dell’Università di Palermo, passando per la magistrale in Artificial Intelligence for Science and Technology organizzata congiuntamente da Milano-Bicocca, Milano Statale e Pavia.

Naturalmente esistono pure svariati Master di primo e secondo livello per avere una specializzazione post-laurea e garantirsi una formazione avanzata sul tema. Per citarne soltanto alcuni: la Luiss di Roma ha un Master in Intelligenza artificiale – Tecnologie, regolamentazione, etica e società; il Politecnico di Milano in Intelligenza artificiale per la pubblica amministrazione; l’Università di Brescia in Intelligenza artificiale, mente, impresa (IAMI); l’Università della Calabria in Artificial Intelligence & Data Science; l’Università di Udine in Intelligence and Emerging Technologies (in convenzione con il CASD, il Centro Alti Studi per la Difesa); la Federico II di Napoli in Intelligenza artificiale per le scienze umane.

Questo il panorama in Italia. Non bisogna dimenticare le risorse che arrivano dall’estero (il Bachelor of Science in Computer Science and Engineering al MIT di Boston è forse la migliore laurea in IA al mondo) e dall’online: nelle offerte formative delle università telematiche fioccano corsi di AI e Data Science, digitalizzazione e cybersecurity per lavorare con gli algoritmi, i modelli e l’innovazione tecnologica.

Un’ultima annotazione riguarda le competenze umanistiche. Se è vero che la formazione scientifica rimane la base fondamentale per lavorare con le intelligenze artificiali, l’IA non si limita esclusivamente alla programmazione, alla matematica e alla statistica, ma è un intero ecosistema. Per avvicinarsi alla professione di “esperto” di intelligenza artificiale, le strade sono molteplici e i tanto bistrattati studi umanistici come Filosofia, Linguistica, Psicologia, Giurisprudenza e Scienze della Comunicazione non sono da sottovalutare.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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