CRIF: cos'è, come funziona e perché è importante - Borsa&Finanza

CRIF: cos’è, come funziona e perché è importante

CRIF: cos'è, come funziona e perché è importante

La richiesta di un mutuo o di un finanziamento presso una banca o una finanziaria richiede prima un passaggio obbligato, che è quello di verificare l’affidabilità creditizia del soggetto richiedente. Per questo gli istituti finanziari fanno riferimento alla CRIF. Vediamo quindi per l’esattezza in cosa consiste e quale importanza riveste nell’ambito della concessione del credito alle famiglie e alle imprese.

 

CRIF: definizione e funzionamento

La CRIF sta per Centrale Rischi Finanziari e riguarda informazioni creditizie rilasciate da parte di una società privata con sede a Bologna sulla clientela, che può riguardare privati e imprese. Lo strumento attraverso cui l’azienda raccoglie i dati sull’affidabilità finanziaria di un soggetto è il Sistema di Informazioni Creditizie (SIC), ovvero una banca dati costantemente aggiornata sulla storia creditizia della persona fisica o giuridica che chiede il finanziamento. La banca dati è sistematicamente aggiornata sulla base delle informazioni fornite dagli intermediari finanziari con cui tale soggetto ha avuto a che fare. In questo modo banche e finanziarie che aderiscono al SIC hanno uno strumento in più per valutare se concedere o meno il prestito, avendo accesso alle informazioni fornite da più di 6.300 istituti finanziari in oltre 50 Paesi in tutto il mondo e relative alla regolarità dei pagamenti effettuati fino a quel momento.

Quindi, il richiedente mutui o finanziamenti deve rilasciare una liberatoria con la quale si dà l’autorizzazione ad accedere alla banca dati CRIF. Occorre precisare che la consultazione si limita solo a verificare se il soggetto in questione sia o meno un cattivo pagatore, ma nulla riferisce sul nominativo dell’istituto di credito che ha inserito la persona o l’azienda nella lista. Per l’esattezza, i dati rilasciati riguardano l’importo, le modalità di pagamento effettuate e ovviamente la regolarità delle somme rimborsate. La decisione finale se concedere o meno il prestito spetta comunque solo al prestatore, dal momento che la CRIF si limita solo a fornire informazioni.

 

CRIF: come accedere ai dati

Nella banca dati della CRIF non vi è una black list, perché comunque si fa una classifica dei pagatori, dove in cima vi stanno quelli più regolari e in fondo i clienti che non hanno rispettato gli impegni. Quindi, l’elenco è indipendente dal fatto che i rimborsi siano stati fatti con regolarità. Per tutelare la privacy, le informazioni che è possibile consultare attengono solo a quelle strettamente legate al credito e si possono ottenere nell’ambito di una valutazione di una nuova richiesta di mutuo o finanziamento, oppure nel corso del periodo di rimborso dello stesso.

Alla CRIF può accedere anche il soggetto finanziato per chiedere informazioni sulla sua posizione creditizia. Per fare questo, deve inviare un modulo di richiesta firmato, i documenti identificativi e sostenere una spesa di: 4 euro se si tratta di aziende con dati rilevati; 10 euro in caso di aziende con dati non rilevati. Per i privati, invece, la richiesta è gratuita. La società bolognese fornirà la risposta per e-mail o a domicilio entro 30 giorni dalla richiesta e dall’invio della documentazione.

 

La cancellazione dati

Dopo un certo periodo di tempo, i dati dei soggetti inseriti nella lista del CRIF vengono automaticamente cancellati. La tempistica varia in base alle situazioni, ovvero:

  • 30 giorni per finanziamenti rifiutati o annullati dallo stesso richiedente;
  • 6 mesi per finanziamenti soggetti a valutazione;
  • 12 mesi per pagamenti ritardati di massimo due rate dove si è applicata la mora, fermo restando che le rate successive siano regolari;
  • 24 mesi per pagamenti ritardati per oltre due rate e che hanno determinato l’applicazione di una mora;
  • 36 mesi per finanziamenti mai rimborsati o regolarmente rimborsati.

 

Nel caso di un finanziamento o mutuo non rimborsato, tra l’altro, l’intermediario finanziario è obbligato a fare una denuncia in modo da poter mettere le perdite subite tra le passività di bilancio.

La cancellazione dei dati positivi può essere richiesta in un qualsiasi momento da parte del cliente di una banca o finanziaria, sebbene risulti dubbia la convenienza a fare quest’atto. In tal caso, infatti, essere un buon pagatore rappresenta una nota di merito qualora si intenda chiedere un nuovo prestito. I dati negativi non possono essere cancellati, salvo che esistano motivazioni documentate a supporto della richiesta, tipo:

  • errore di comunicazione tra ente erogatore e cliente;
  • errore tecnico della banca o della finanziaria;
  • pagamento del bollettino arrivato in ritardo;
  • gravi motivi legati alla salute o al lavoro;
  • scambio di persona per omonimia;
  • pagamento in ritardo tempestivamente sistemato.

 

La cancellazione delle informazioni negative però viene fatta quasi sempre attraverso la banca o la finanziaria con cui si è avuto rapporto. Il motivo è che non conviene tecnicamente agire da soli. Infatti, se si fa richiesta direttamente alla CRIF, la società chiede preventivamente informazioni all’istituto finanziario che ha concesso il prestito, prima di intervenire. Ciò significa che bisognerà attendere tempi tecnici più lunghi – almeno di 30 giorni – per la risoluzione del caso

Se si agisce tramite la banca o finanziaria, è sempre l’istituto che ha erogato il prestito a decidere se inoltrare o meno richiesta di cancellazione alla CRIF. Quando riceve la comunicazione, il SIC effettua solo un controllo formale, senza entrare nel merito della correttezza delle informazioni ricevute dall’intermediario finanziario. L’aggiornamento dei dati viene effettuato mensilmente. Nella circostanza in cui un pagamento ritardato venga poi regolarizzato, non è possibile ottenere la cancellazione dell’informazione sul ritardo, ma è concesso chiedere che il rapporto di credito sia aggiornato contenente la regolarizzazione del ritardo effettuata. Una volta trascorsi i tempi stabiliti dalla legge, poi, il ritardo verrà cancellato automaticamente.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *