Criptovalute: Fidelity lancerà il trading di Bitcoin per i clienti al dettaglio
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Criptovalute: Fidelity lancerà il trading di Bitcoin per i clienti al dettaglio

Criptovalute: Fidelity lancerà il trading di Bitcoin per i clienti al dettaglio

Fidelity Investments rafforza ancora di più la sua presenza nel settore delle criptovalute coinvolgendo i suoi clienti al dettaglio. La multinazionale statunitense di servizi finanziari sta pensando di aprire i suoi oltre 34,4 milioni di conti di intermediazione al trading di Bitcoin, secondo alcune indiscrezioni di persone che hanno familiarità con l’azienda. Anche l’Amministratore Delegato di Galaxy Digital, Mike Novogratz, lo ha preconizzato in una conferenza al pubblico all’inizio di questa settimana. “Un uccellino mi ha riferito che Fidelity sposterà presto i suoi clienti retail verso le cripto e spero che quell’uccellino abbia ragione”, ha detto. La scorsa settimana invece era stato Michaël van de Poppe, fondatore e CEO di Eight Global, a suggerire che il gestore da 4.200 miliardi di dollari avrebbe lanciato il trading su Bitcoin per i piccoli investitori nel mese di novembre.
Fidelity, dal canto suo, non ha confermato le indiscrezioni, ma nemmeno le ha smentite. Tuttavia, in una dichiarazione pubblica ha osservato che sebbene non vi sia nulla da annunciare, “consentire un accesso più ampio agli assets digitali rimane un’area di interesse”. Inoltre, di recente ha annunciato il lancio del Fidelity Hedged Equity Fund, ovvero un fondo dedicato ai prodotti di investimento alternativo riservato proprio agli investitori retail. Questi fondi comuni alternativi di Fidelity, come dichiarato nel comunicato ufficiale, possono includere investimenti appunto alternativi come “debito distressed, debito immobiliare, private equity e Bitcoin”. In sostanza, il piccolo investitore ha modo di esporsi attraverso Fidelity nelle criptovalute, anche se per ora non può farlo direttamente.

Criptovalute: l’attenzione delle Autorità USA su Fidelity

La società con sede a Boston ha iniziato l’incursione nel mondo crittografico nel 2015, quando ha cominciato l’estrazione di Bitcoin. Nel 2018 ha lanciato il trading riservato a hedge fund e investitori istituzionali, mentre ad aprile di quest’anno ha permesso ai titolari dei conti pensionistici 401 (k) di investire direttamente in Bitcoin. Il lancio di quest’ultimo prodotto è stato fortemente contrastato da alcuni senatori del Congresso USA, in particolare da Elizabeth Warren, che si è definita “immensamente preoccupata” per la mossa del gestore.
Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha preso posizione e ha annunciato interrogazioni presso i datori di lavoro per verificare la consapevolezza di destinare i contributi dei lavoratori in assets altamente rischiosi come le criptovalute. Attualmente Fidelity è la quarta società di gestione patrimoniale più grande del mondo; quindi, ogni sua iniziativa ha una risonanza molto forte nei mercati. L’apertura dei conti 401 (k) a Bitcoin è stata considerata dagli esperti del settore un punto di passaggio per consentire ai clienti dei conti di intermediazione di detenere criptovalute. Non è escluso che anche stavolta si possa attirare l’attenzione da parte delle Autorità di Washington, per guardare oltre le iniziative dell’azienda.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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