Criptovalute: i prezzi bassi favoriscono fusioni e acquisizioni

Criptovalute: i prezzi bassi favoriscono fusioni e acquisizioni

Criptovalute: i prezzi bassi favoriscono fusioni e acquisizioni

Il crollo delle criptovalute è stato così violento da spazzare via circa 2.000 miliardi di capitalizzazione negli ultimi mesi. Di conseguenza, le società crittografiche ne hanno risentito terribilmente, con le valutazioni che in media sono diminuite di circa il 70% nel 2022. Tutto questo significa che ora tali società sono diventate molto più economiche di quanto non lo fossero alla fine dello scorso anno. La difficoltà economica in cui versano però rende difficile riuscire a raccogliere fondi. Quantomeno lo è molto di più rispetto al 2021, quando tali società erano sulla cresta dell’onda sospinte dal vento favorevole che soffiava sulle valute digitali. 

Ora che il vento è cambiato, alcune già hanno cominciato a lavorare per ristrutturare la propria azienda. Una di queste è Celsius, il grande prestatore crittografico che ha dovuto sospendere i prelievi e i trasferimenti dei clienti la scorsa settimana. L’azienda si è rivolta allo studio legale Akin Gump Strauss Hauer & Feld LLP per la ristrutturazione dei debiti, nonché a Citigroup per la consulenza finanziaria. 

 

Criptovalute: prezzi bassi ideali per M&A

Vista la situazione non proprio idilliaca, una strada da percorrere potrebbe essere quella delle fusioni e acquisizioni, approfittando dei prezzi bassi. Quest’anno sono state annunciate 14.667 fusioni a livello globale del valore di 2.200 miliardi di dollari, secondo Dealogic. Tuttavia, solo 43 operazioni di circa 6 miliardi di dollari complessivi sono state portate a compimento. 

La più grande ha riguardato la fusione dell’exchange giapponese Coincheck con la SPAC Thunder Bridge Capital Partners, valutata 1,75 miliardi di dollari. Un’altra operazione recente di M&A riguarda l’operatore Cboe Global Markets, che a giugno ha concluso l’acquisizione di Eris Digital Holdings, gestore di un mercato spot di valute digitali in USA.

Secondo John Todaro, analista della banca d’investimento Needham & Company, altri acquirenti strategici potrebbero essere la società d’investimento CollinStar Holdings, il gestore della Borsa di Francoforte Deutsche Boerse e il social broker Robinhood Markets.

 

Criptovalute: ecco le operazioni di M&A fatte dai principali exchange

Alcune aziende operanti nel settore crittografico si sono rese protagoniste di queste tipologie di operazioni dalla loro nascita. Coinbase ha finora acquisito 26 società per oltre 800 milioni di dollari dal 2012, anno della sua fondazione. Il suo rivale Kraken ha realizzato 12 operazioni da quando è stata creata, mentre Binance ha fatto 8 acquisizioni. Galaxy Digital Holdings ha un accordo con il custode di criptovalute BitGo, dopo aver completato 3 acquisizioni dalla sua costituzione avvenuta nel 2018. 

FTX, oltre ad aver fornito linee di credito importanti per salvare società alla deriva, come avvenuto per il prestatore BlockFi che ha ricevuto 250 milioni di dollari, ha acquisito l’exchange canadese Bitvo la scorsa settimana. Mentre l’affiliata FTX US ha comprato martedì 21 giugno la clearinghouse azionaria Embed Financial Technologies.

 

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