Criptovalute in calo, mercato teme il fallimento di Genesis

Criptovalute in calo, mercato teme il fallimento di Genesis

Criptovalute in calo, mercato teme il fallimento di Genesis

Le vendite sul mercato delle criptovalute non si arrestano. Bitcoin precipita sotto quota 16.000 dollari, toccando un nuovo minimo a 15.500 dollari sull’indiscrezione che il prestatore crittografico Genesis starebbe per presentare istanza di fallimento, seguendo il destino di FTX di Sam Bankman-Fried. Proprio la debacle dell’exchange sarebbe alla base della sospensione dei rimborsi alla clientela, ha riferito Genesis, e ora la società avrebbe bisogno di 1 miliardo di dollari per rimanere a galla. In questi giorni sta cercando un cavaliere bianco che possa fornire il finanziamento, ma alcuni rumors hanno fatto trapelare l’ipotesi che, se non si facesse avanti alcun prestatore, l’ultima soluzione sarebbe quella di far ricorso al Chapter 11.

La società però ha dichiarato che non vi è alcuna intenzione di attuare questo percorso. “Non abbiamo intenzione di dichiarare fallimento imminente. Il nostro obiettivo è risolvere la situazione attuale consensualmente senza la necessità di alcuna dichiarazione di fallimento”, ha riportato un portavoce di Genesis. Alcune fonti giornalistiche hanno anche rivelato che l’azienda in difficoltà avrebbe cercato supporto in Binance, esattamente come fece FTX, ma che anche stavolta il leader crittografico guidato da Changpeng Zhao avrebbe negato l’aiuto.

 

Criptovalute: spunta un saldo di cassa di 1,24 miliardi di FTX

Oggi intanto inizia il processo nel Tribunale del Delaware riguardo il fallimento di FTX e un deposito normativo ha mostrato che l’exchange di criptovalute caduto in disgrazia avrebbe un saldo di cassa combinato con un certo numero di affiliati di 1,24 miliardi di dollari. In particolare, Alameda Research, a cui è strettamente legato FTX, e le società correlate disporrebbero di quasi 401 milioni di dollari, mentre le piattaforme di scambio FTX, FTX Japan di 171,7 miliardi di dollari. Si tratta in sostanza di avanzi “più elevati di quelli che i debitori erano in grado di dimostrare a partire da mercoledì 16 novembre”, afferma il deposito. Ciò potrebbe avere un significato per la moltitudine di creditori che avanzano denaro dall’azienda. Ieri è spuntato fuori che i primi 50 clienti di FTX vantano crediti per oltre 3 miliardi di dollari, con due in particolare che superano ciascuno i 200 milioni di dollari.

 

FTX: i genitori di Sam Bankman-Fried hanno acquistato immobili alle Bahamas

Dagli atti processuali spunta anche che FTX, i genitori di Sam Bankman-Fried e alti dirigenti della società abbiano acquistato almeno 19 immobili alle Bahamas negli ultimi due anni, per un valore di quasi 121 milioni di dollari. La maggior parte di questi erano case di lusso. Secondo quanto emerso, sembrerebbe che gli immobili dovessero essere utilizzati per il “personale chiave” dell’azienda, ma ancora non è stato esattamente accertato chi veramente ci abitava.

Ad ogni modo, i documenti portano anche a una casa vacanza, che ha accesso alla spiaggia di Old Fort Bay, acquistata dai genitori di Sam, Joseph Bankman e Barbara Fried. Un portavoce di questi ultimi non ha riferito come sia stata pagata la casa, se in contanti, con un mutuo, oppure da FTX, ma si è limitato a dire che i due soggetti avevano cercato di restituire la proprietà all’azienda. “Da prima della procedura fallimentare, il signor Bankman e la signora Fried hanno cercato di restituire l’atto alla società e sono in attesa di ulteriori istruzioni”, ha detto il portavoce, rifiutando di approfondire.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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