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Criptovalute: per il CEO di Ripple +100% di market cap nel 2024

Criptovalute: per il CEO di Ripple +100% di market cap nel 2024

La capitalizzazione complessiva delle criptovalute raggiungerà una cifra di oltre 5.000 miliardi di dollari quest’anno, quasi il doppio rispetto a quella attuale. È quanto ha affermato Brad Garlinghouse, amministratore delegato della startup blockchain Ripple, proprietaria del token XRP. A suo giudizio saranno soprattutto due i fattori che guideranno tale crescita: gli ETF spot su Bitcoin approvati dalla Securities and Exchange Commission la prima volta l’11 gennaio 2024 e l’halving sulla principale criptovaluta previsto verso la fine del mese in corso. “Sono in questo settore da molto tempo” ha detto Garlinghouse alla CNBC e ha proseguito: “Sono molto ottimista. Penso che le tendenze macro, il quadro generale, e gli ETF, stiano guidando davvero per la prima volta il denaro istituzionale verso il Bitcoin”. In questo momento “c’è domanda in aumento e un’offerta in diminuzione” e ciò avrà delle ripercussioni sul prezzo, ha aggiunto il top manager.

L’espansione della domanda deriva proprio dagli ETF su cui si stanno riversando gli investitori istituzionali, mentre la contrazione dell’offerta è legata all’halving, che comporta il dimezzamento dell’estrazione di Bitcoin. Attualmente il valore di mercato delle criptovalute ammonta a circa 2.600 miliardi di dollari quindi, se dovesse raddoppiare come sostiene Garlinghouse, arriverebbe a una cifra monstre di oltre 5.000 miliardi di dollari. Quasi la metà della capitalizzazione di mercato è appannaggio di Bitcoin, di conseguenza sarà probabilmente la madre di tutte le valute digitali a suonare la carica.

 

Criptovalute: slancio positivo dalla regolamentazione

ETF e halving saranno i più importanti catalizzatori per le quotazioni crittografiche, ma l’amministratore delegato di Ripple vede arrivare una spinta anche dalla regolamentazione negli Stati Uniti. Dopo le elezioni di novembre il mercato sta scommettendo sul fatto che la prossima amministrazione sarà più accomodante nei confronti di tutto il settore. “Uno dei venti favorevoli sarà la maggiore chiarezza normativa” ha detto Garlinghouse. “Gli Stati Uniti sono ancora la più grande economia del mondo e, sfortunatamente, sono stati uno dei mercati cripto più ostili. Penso che questo inizierà a cambiare”.

In effetti la SEC non è stata morbida finora sull’industria crittografica. L’autorità di regolamentazione a stelle e strisce ha esercitato una grande pressione su alcuni token come XRP, accusando le società di aver messo sul mercato titoli che dovrebbero cadere sotto l’ombrello giurisdizionale della SEC. Inoltre, l’autorità guidata da Gary Gensler ha portato avanti una battaglia ultra decennale prima di piegarsi all’approvazione del primo ETF spot e solo una sentenza del tribunale dello scorso agosto l’ha convinta a mollare la presa.

 

Bitcoin: dove potrà arrivare il prezzo?

Dopo il massimo storico del mese scorso a quasi 74.000 dollari, le quotazioni di Bitcoin hanno rallentato lo slancio. Negli ultimi giorni sembra che abbiano ritrovato energia con gli afflussi negli ETF e l’halving alle porte. Dove potrà spingersi il prezzo? Secondo Marshall Beard, direttore operativo dell’exchange di criptovalute statunitense Gemini, entro la fine dell’anno le quotazioni giungeranno a 150.000 dollari. “Tutto si è mosso così velocemente già quest’anno, molta attività, molta adozione, nuove normative, gli ETF, l’halving, i miner che hanno bisogno di uscire. Vedrete violenti movimenti su e giù fino al nuovo massimo storico, che penso sarà di 150.000 dollari probabilmente quest’anno”, ha dichiarato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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