Criptovalute: anche il prestatore Vauld interrompe i prelievi

Criptovalute: anche il prestatore Vauld interrompe i prelievi

Criptovalute: anche il prestatore Vauld interrompe i prelievi

Il settore delle criptovalute è stato scosso da un altro caso di interruzione dei prelievi. Questa volta è toccato Vauld, prestatore crittografico sostenuto da Coinbase e dal grande investitore Peter Thiel. La società ha dovuto prendere questa decisione, dopo che un’ondata di richiesta di prelievi è arrivata a seguito del fallimento dell’hedge fund Three Arrows Capital. Vauld offre rendimenti annualizzati fino al 40% a chi presta i token digitali, ma dalla sua piattaforma nelle ultime tre settimane i clienti hanno richiesto indietro circa 200 milioni di dollari. Il gruppo con sede a Singapore ha anche vagliato la possibilità di una ristrutturazione e comunque ha nominato Kroll come consulente finanziario e Cyril Amarchand Mangaldas e Rajah & Tann Singapore come consulenti legali per trovare soluzioni alternative. Alla fine è arrivata la scelta di sospendere i rimborsi. 

Il mese scorso, Vauld ha detto di non avere esposizioni né nei confronti dell’altro grande prestatore crittografico che ha dovuto bloccare i prelievi, Celsius, né nei confronti di Three Arrows Capital. Nell’occasione, la società ha ribadito di essere liquida nonostante le condizioni di mercato e di aver elaborato i prelievi come al solito, come del resto avrebbe continuato a farlo. In realtà, la situazione generale ha avuto un’escalation nell’ultimo periodo e questo è l’ennesimo segnale che qualcosa a livello strutturale non stia funzionando nel settore delle valute digitali. “Stiamo affrontando sfide nonostante i nostri migliori sforzi. Ciò è dovuto a una combinazione di circostanze come le condizioni di mercato volatili, le difficoltà finanziarie dei nostri principali partner commerciali che inevitabilmente ci influenzano e l’attuale clima di mercato”, ha comunicato in una nota Vauld a seguito dell’interruzione dei prelievi.

 

Criptovalute: prestatori sempre più in difficoltà

Il default di Three Arrows ha impresso una ferita profonda a tutto il settore. L’hedge fund crittografico prendeva a prestito per investire nelle criptovalute. Fino allo scorso anno il meccanismo ha funzionato bene, ma poi il tracollo delle monete virtuali a seguito della debacle di TerraUSD ha prodotto un effetto sismico sul fondo. I finanziatori come BlockFi e Genesis hanno liquidato gli assets in garanzia, ma hanno chiesto la ricostituzione del margine. Questa richiesta non è stata soddisfatta da parte di Three Arrows, che a quel punto ha dovuto alzare bandiera bianca. 

Nella disfatta è stato coinvolto in particolare un altro grande finanziatore, Voyager Digital, che non ha avuto indietro 650 milioni di dollari di prestiti. Le perdite di BlockFi legate alla vicenda sono state di 80 milioni di dollari. Entrambi hanno avuto il supporto dell’exchange FTX del miliardario Sam Bankman-Fried. Nella giornata di venerdì scorso, è stato firmato un accordo con BlockFi che include una linea di credito revolving da 400 milioni di dollari e un’opzione per acquistare la piattaforma di prestito fino a 240 milioni di dollari. L’imprenditore 30enne ha anche esteso i prestiti a Voyager Digital per 485 milioni di dollari, parte in contanti e parte in Bitcoin.

 

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