Crisi criptovalute opportunità per Goldman Sachs, banca pronta a comprare
Cerca
Close this search box.

Crisi criptovalute opportunità per Goldman Sachs, banca pronta a comprare

Crisi criptovalute opportunità per Goldman Sachs, banca pronta a comprare

La profonda crisi che sta attraversando il settore delle criptovalute potrebbe essere un’opportunità per Goldman Sachs. La banca d’affari americana ha in programma di investire in diverse società crittografiche tramite acquisizione o semplice partecipazione. Lo ha affermato in un’intervista alla carta stampata Mathew McDermott, responsabile delle risorse digitali di Goldman. “Vediamo alcune opportunità davvero interessanti, a prezzi molto più ragionevoli”, ha affermato.

L’istituto finanziario ha finora investito in 11 società di asset digitali e ha lanciato, insieme a MSCI e Coin Metrics, datanomy, il servizio dati che classifica le risorse digitali in base al loro utilizzo. Il team di McDermott consta di oltre 70 persone ed è dotato di un desk di trading di opzioni crittografiche e derivate costituito da 7 soggetti che lavorano su questo. Anche l’Amministratore Delegato di Goldman, David Solomon, vede delle opportunità nel mondo delle valute digitali, sebbene le abbia considerate come “altamente speculative” in una dichiarazione del mese scorso.

 

Criptovalute: altri più scettici di Goldman Sachs sulle opportunità

Il mercato delle criptovalute quest’anno ha conosciuto un’incredibile debacle, perdendo oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione dal massimo storico di 2.900 miliardi di dollari del novembre 2021. A scuotere il settore sono state le politiche monetarie restrittive delle Banche centrali, che hanno allontanato gli investitori dagli assets a rischio, e soprattutto una serie di fallimenti di importanti aziende crittografiche culminata nel default di FTX, che si era posto come il grande salvatore dell’intera industria in difficoltà.

Adesso, gli operatori di mercato sono sfiduciati e stanno sempre più abbandonando le criptovalute per spostarsi in assets meno esposti al rischio. McDermott ha detto che gli effetti a catena del crollo di FTX hanno favorito i volumi di trading di Goldman, in quanto gli investitori hanno cercato di negoziare con controparti regolamentate e ben capitalizzate. Tra l’altro, il capo delle risorse digitali della banca riferisce che si sono create anche delle opportunità di reclutamento di personale perso dalle società crittografiche, anche se “la banca per ora è a posto con il suo team in termini di dimensioni”.

Sulle opportunità offerte da un settore visibilmente ammaccato e accompagnato da un sentiment nero, altre grandi banche d’affari sono molto più scettiche rispetto a Goldman Sachs. Questo mese, James Gorman, Amministratore Delegato di Morgan Stanley, ha dichiarato che le criptovalute “non sono una moda passeggera e che se ne va, ma non è possibile dare un valore intrinseco”. Ancora più netto è stato il commento della scorsa settimana di Noel Quinn, CEO di HSBC, che ha chiuso sulla possibilità di espandersi nel trading delle monete virtuali o di investire per i clienti retail.

 

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *