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Crollo TerraUSD: l’Interpol spicca mandato di arresto internazionale per Do Kwon

TerraUSD: l'Interpol spicca mandato di arresto internazionale per Do Kwon

Su Do Kwon pende un mandato di arresto internazionale dell’Interpol per il crollo della stablecoin TerraUSD. Il co-fondatore di Terraform Labs ora è braccato dalle forze dell’ordine di tutto il mondo con l’accusa di aver dilapidato la creazione di 60 miliardi di dollari di criptovalute. Lo ha riferito la magistratura di Seoul, che sta indagando sullo scandalo che ha coinvolto l’imprenditore coreano. L’imputazione dei pubblici ministeri verte su alcuni reati come la violazione della legge sui mercati dei capitali.

Do Kwon quest’anno si era trasferito a Singapore, ma ora è sparito dalla circolazione. Almeno così ha riferito il 17 settembre lo Stato asiatico. Ecco quindi che le forze di polizia e della magistratura stanno intensificando gli sforzi per reperirlo. Per la verità, i magistrati sudcoreani hanno affermato che il mandato di arresto per Do Kwon sia stato emesso anche perché vi erano delle “prove circostanziali di fuga” da parte dell’informatico 31enne, da quando si è spostato a Singapore. Nelle ultime apparizioni sui social, Kwon aveva scritto che la sua intenzione era quella di collaborare e ribadire il “livello estremamente alto di integrità” sua e dell’azienda che ha creato. Tuttavia, i PM hanno espresso molti dubbi sulla sua reale volontà di collaborare alle indagini.

 

TerraUSD: la Corea del Sud non crede più nelle criptovalute

L’entusiasmo verso le criptovalute in Corea del Sud è sempre più scemato a causa di questa vicenda. A maggio è successo quello che in pochi avrebbero mai immaginato. La stablecoin algoritmica TerraUSD e il token a cui era collegato LUNA sono letteralmente implose, rivelando come l’obiettivo di mantenere la parità 1:1 con il dollaro USA non poteva più essere sostenuto.

Il crollo di TerraUSD ha generato una disastrosa reazione a catena. Intanto vi è stata la disfatta delle criptovalute, già messe fortemente sotto pressione dalla politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve. Dal caos è emerso il fallimento di importanti player nel mercato crittografico come il prestatore di criptovalute Celsius, l’exchange Voyager Digital e il fondo d’investimento Three Arrows Capital. Tutti hanno chiesto l’applicazione del Chapter 11 della legge fallimentare USA per evitare la liquidazione.

Adesso la comunità Terra ha rinominato i token originali portando avanti nuovi progetti. Quindi, ora sono quotate Terra Luna Classic e TerraClassic USD. L’andamento nel mercato però è all’insegna delle vendite costanti, vuoi per un sentiment generale negativo nei confronti delle valute digitali, vuoi perché gli investitori non credono più alle iniziative portate avanti da Do Kwon, essendo ancora traumatizzati dall’implosione della precedente stablecoin.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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