D-Orbit: chi è la società spaziale italiana che si quota al NASDAQ
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D-Orbit: chi è la società spaziale italiana che si quota al NASDAQ

D-Orbit: chi è la società spaziale italiana che si quota al NASDAQ

La space economy italiana vola a Wall Street: D-Orbit diventerà pubblica e si quoterà al NASDAQ. L’accordo è stato annunciato tra la società italiana di servizi e trasporti spaziali e la SPAC Breeze Holdings, con la fusione che dovrebbe concludersi tra il secondo e il terzo trimestre del 2022. La valutazione dell’impresa che risulta dal sodalizio sarà di circa 1,3 miliardi di dollari. L’Amministratore Delegato di D-Orbit, Luca Rossettini, ha dichiarato che i tempi sono maturi perché la società ha fatto progressi notevoli nello sviluppo della propria tecnologica ION unica, costruendo una base di clienti a cui sono stati forniti per 8 anni servizi di consegna satellitare e servizi infrastrutturali all’avanguardia.

 

I termini dell’accordo per lo sbarco a Wall Street

L’anno scorso gli accordi di questo tipo con una SPAC sono stati enormi, in scia all’entusiasmo generale che ha coinvolto il mercato. Il trend però ha perso di slancio negli ultimi tempi con la prospettiva di aumento dei tassi d’interesse che ha colpito in maniera particolare le aziende tecnologiche che investono nella crescita, facendo precipitare i titoli quotati in Borsa. D-Orbit quindi è l’ultima società spaziale a rivolgersi a una SPAC in ordine temporale e verrà quotata con il simbolo DOBT.

In base all’accordo saranno aggiunti 185 milioni di dollari nelle casse di D-Orbit, 88 milioni verranno raccolti attraverso il debito, 5,5 milioni per mezzo di un PIPE e circa 117 milioni di dollari dalla società con assegni in bianco. Nello specifico sarà la newco lussemburghese che verrà quotata, diventando la holding sia di D-Orbit che di Breeze Holdings. Quindi sarà sempre la newco a emettere azioni ordinarie che verranno assegnate agli azionisti di D-Orbit e Breeze Holdings in cambio delle loro azioni nelle società. I 2 player hanno anche riferito di una partnership con il Gruppo Bolden per fornire assistenza alla prossima fase di crescita dell’azienda. Al termine dell’operazione, si stima che la società sarà valutata 1,278 miliardi di dollari, 2,8 volte i ricavi previsti per il 2024.

 

 

D-Orbit: chi è e cosa fa

D-Orbit è una società che fornisce prodotti e servizi per il settore spaziale. E’ stata fondata nel 2011 da Luca Rossettini e Renato Panesi per espandere la New Space Economy e ha sede a Fino Mornasco, vicino il lago di Como. In questo momento conta più di 160 dipendenti. Il punto di forza dell’azienda è il suo vettore satellitare ION, che fornisce una soluzione ottimale nei satelliti in orbite specifiche. Da settembre 2020 D-Orbit ha completato 4 mission ION e altre 2 sono state programmate per la metà del 2022. La sua capacità produttiva allo stato attuale è di 15 veicoli ION all’anno, che verranno impiegati anche per servizi aggiuntivi come dimostrazioni in orbita e infrastrutture di cloud computing.

Nel mese di ottobre del 2021 l’azienda ha effettuato il suo primo test dell’infrastruttura cloud spaziale, progettata per elaborare e archiviare dati ad alte prestazioni. D-Orbit lo scorso anno ha registrato entrate per 3,4 milioni di dollari, con le previsioni per il 2022 che balzano a 22 milioni di dollari. Ancora la società non è redditizia, ma conta di farlo entro il 2024 grazie a un fatturato che raggiungerà i 445 milioni di dollari. In questo momento la società ha un portafoglio di 167 milioni di dollari di contratti che sono in fase di sviluppo e missioni per un valore di 21 milioni di dollari.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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