Dalla Francia all’Italia, le mosse sul settore telecom che fanno volare Telecom Italia

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Dopo anni di attesa, Telecom Italia torna alla ribalta in Borsa con un rialzo che sta catalizzando l’attenzione degli investitori più esperti. Da inizio 2025 il titolo TIM ha registrato la migliore performance tra le azioni del FTSE Mib, superando la soglia psicologica dei 50 centesimi – ai massimi dal 2020 – e dettando il ritmo di un comparto delle telecomunicazioni tornato centrale nei mercati finanziari.

La spinta arriva da una combinazione di fattori: da un lato il ritorno dei capitali sul settore europeo in seguito alle mosse di consolidamento tra i principali operatori, dall’altro i segnali concreti di rilancio industriale impressi dall’amministratore delegato Pietro Labriola.

 

Rally in Borsa e nuovo scenario per gli investimenti

A dare il vero via libera all’ultimo rally delle azioni Telecom Italia è stato il report di Deutsche Bank, che ha promosso il titolo da hold a buy e quasi raddoppiato il target price, rivisto a 0,62 euro. Una decisione motivata dalle ottime performance registrate quest’anno – +100% dall’inizio del 2025 – che però secondo gli analisti “compensano solo parzialmente il gap degli anni precedenti”.

La banca tedesca individua ancora ampi margini di apprezzamento, con uno scenario base di ulteriore crescita del 30% e un target massimo a 0,76 euro per azione in caso di consolidamento del mercato, anche grazie all’ipotesi di una joint venture con Iliad che potrebbe valorizzare TIM Enterprise fino a 6,5 miliardi di euro.

Sul mercato non è passata inosservata neppure l’offerta congiunta di Iliad, Orange e Bouygues su SFR in Francia: un’operazione da 17 miliardi subito respinta, ma che rappresenta un segnale forte di quanto il risiko europeo delle telecomunicazioni sia più che mai attuale. Per Equita SIM si tratta di un evento destinato a fare scuola e “positivo anche per TIM”.

 

Analisi tecnica e prospettive di trading su Telecom Italia

Guardando al grafico di Telecom Italia fornito da FinecoX, emerge con chiarezza la svolta degli ultimi mesi. Dopo aver toccato i minimi di 18 centesimi a settembre 2022, il titolo ha risalito lentamente fino a imprimere un’accelerazione da metà aprile 2025, passando in poche settimane da 30 a 51 centesimi. Il superamento deciso dei 50 centesimi non è soltanto simbolico: la struttura attuale del prezzo sembra suggerire una fase di consolidamento sopra questo livello, con un prossimo target a 55 centesimi.

Dal punto di vista operativo, un ingresso long tra 50 e 55 centesimi, con stop loss simmetrico a 45, appare come una strategia razionale, sostenuta da uno scenario di progressivo ritorno di fiducia su TIM. A differenza dei precedenti rimbalzi, questa fase potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di investimenti e trading sulla società, sostenuta da fondamentali e da dinamiche settoriali favorevoli.

 

Immagine di Luca Fiore

Luca Fiore

Giornalista dal 2007, ha scritto per i maggiori siti di informazione finanziaria attivi in Italia e la sua grande passione sono i viaggi. Da fine agosto 2022 fa parte della redazione di Borsa&Finanza.

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