Poste Italiane ha lanciato un aggiornamento della sua linea di risparmio vincolato con il nuovo deposito Supersmart Rinnova, disponibile dal 1° aprile 2025. Si tratta di un’opzione dedicata esclusivamente ai titolari di Libretto Smart con accantonamenti Supersmart Premium già scaduti, che intendono reinvestire le somme in modo semplice e con un rendimento prefissato.
Il prodotto si distingue per una durata fissa di 540 giorni, un tasso annuo lordo dell’1,75% e una buona flessibilità in caso di disattivazione anticipata. Pensato per offrire continuità agli utenti già fidelizzati, rappresenta una formula interessante per chi desidera far fruttare il proprio capitale senza esporsi a rischi.
Ma chi può davvero sottoscrivere il Supersmart Rinnova? Quali sono le condizioni economiche da conoscere prima di attivarlo? E come si differenzia dagli altri prodotti Supersmart di Poste Italiane?
In questo articolo:
- Chi può attivare il deposito Supersmart Rinnova di Poste Italiane
- Durata, rendimento e condizioni economiche del Supersmart Rinnova
- Come funziona la disattivazione anticipata e perché può convenire
Chi può attivare il Deposito Supersmart Rinnova di Poste Italiane
Il deposito Supersmart Rinnova non è aperto a tutti i clienti. È pensato esclusivamente per chi possiede un Libretto Smart, sia monointestato che cointestato a firma disgiunta, e ha già effettuato accantonamenti tramite le offerte Supersmart Premium a 366 o 540 giorni, scaduti dal 1° aprile 2025 in poi.
Non si tratta quindi di un conto deposito destinato a chi deposita nuova liquidità per la prima volta, ma di un rinnovo per clienti già attivi nel programma Supersmart. L’obiettivo è fidelizzare ulteriormente gli utenti abituali, dando loro l’opportunità di reinvestire le somme rientrate sul libretto Smart senza interrompere il ciclo di rendimento.
L’accesso è limitato, ma per chi ha i requisiti rappresenta un canale diretto e conveniente per far maturare interessi su capitali già noti e gestiti attraverso Poste Italiane.
Durata, rendimento e condizioni economiche del deposito Supersmart Rinnova
Il Supersmart Rinnova propone un vincolo di 540 giorni, pari a circa 18 mesi, con un tasso lordo annuo dell’1,75% riconosciuto solo se il capitale resta interamente vincolato fino alla scadenza. Questo lo colloca tra i prodotti di risparmio vincolato più interessanti nel panorama attuale, considerando il profilo a basso rischio.
In caso di disattivazione anticipata, gli interessi vengono ricalcolati al tasso base del libretto Smart, attualmente fissato allo 0,001% lordo, praticamente nullo. La penalizzazione consiste quindi nella perdita del rendimento, ma non sono previste penali monetarie aggiuntive.
Non ci sono costi di attivazione o chiusura, ma si applica l’imposta di bollo dello 0,2% annuo sulla giacenza, calcolata in base al periodo di vincolo. Se al 31 dicembre non ci sono accantonamenti attivi, si paga comunque un importo minimo di 1 euro.
Per iniziare, è richiesto un investimento minimo di 500 euro, con possibilità di aggiunte in multipli da 50 euro. È inoltre consentito effettuare fino a 10 accantonamenti al giorno e 60 in totale, sommando tutte le offerte Supersmart attive.
Disattivazione anticipata: come funziona e cosa sapere
Uno degli elementi più interessanti del deposito Supersmart Rinnova è la sua flessibilità. Il titolare del libretto può disattivare l’accantonamento in qualsiasi momento, in tutto o in parte, senza penali, ma perdendo il tasso agevolato.
Se la disattivazione è parziale, è necessario che:
- l’importo da svincolare sia almeno di 50 euro e in multipli da 50;
- il residuo vincolato non scenda sotto la soglia minima di 500 euro.
A differenza delle offerte Supersmart Premium, che richiedono un vincolo residuo minimo di 1.000 euro, la formula Rinnova permette una gestione più dinamica e su misura, ideale per chi desidera mantenere una parte della propria liquidità sempre disponibile.
Le somme disattivate vengono immediatamente riportate tra le “Somme Libere” del libretto Smart, dove iniziano a maturare interessi secondo il tasso base. Questa suddivisione tra somme accantonate e somme libere consente un controllo più preciso della propria disponibilità e un utilizzo mirato del capitale in base alle esigenze.









