Assegno Unico e Universale Figli: le altre detrazioni possibili - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Assegno Unico e Universale Figli: le altre detrazioni possibili

Assegno Unico e Universale Figli: le altre detrazioni possibili

Dal 1° marzo 2022 e almeno fino al 31 dicembre è in vigore l’AUUF, l’Assegno Unico e Universale Figli. La misura garantisce un sostegno economico alle famiglie per ogni figlio minorenne a carico (a determinate condizioni anche fino ai 21 anni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’introduzione di questo supporto che semplifica il sistema di welfare, sancisce di fatto il superamento dei precedenti bonus di aiuto: escluso il bonus asilo nido, sono assorbiti nell’AUUF i bonus bebè e mamma domani, l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori e gli assegni familiari ai nuclei con figli e orfanili, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L’abrogazione delle detrazioni per i figli under 21 è stata resa effettiva dalla conversione in legge (n. 25 del 28 marzo 2022) del Decreto Sostegni ter, il decreto legge n. 4 del 27 gennaio 2022. La norma modifica la lettera D dell’articolo 12 del TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi: d.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986) e quindi esclude i figli a carico dalla detrazione a partire dal mese di marzo 2022. Il comma 4-bis all’articolo 12 del TUIR prevede adesso che i figli minorenni sono esclusi dalla detrazione per carico di famiglia (perché usufruiscono dell’Assegno Unico e Universale Figli) e il comma 1 specifica che i figli maggiorenni (tra i 18 e i 21 anni) che non rientrano nell’assegno unico non possono essere annoverati tra gli “altri familiari” a carico ai fini delle detrazioni fiscali.

Tuttavia, c’è un’eccezione. La lettera C dell’articolo 12 e l’articolo 15 restano salvi e quindi rimangono invariati gli sgravi IRPEF per le spese sostenute per i figli a carico di età superiore a 21 anni: salute, scuola e sport.

 

L’Assegno Unico elimina tutte le detrazioni?

No, l’Assegno Unico e Universale Figli non elimina tutte le detrazioni: alcune spese sostenute per i figli e i familiari a carico restano detraibili. Prima di entrare nel dettaglio, però, occorre fare un passo indietro. Nella dichiarazione dei redditi 2021, relativa all’anno di imposta 2020, l’importo per ciascun figlio a carico era di 950 euro, valore che aumentava in presenza di più figli o di figli con disabilità. A determinare la detrazione erano il reddito del genitore contribuente che presentava la dichiarazione e la composizione del nucleo familiare.

Nella dichiarazione dei redditi 2022, relativa all’anno di imposta 2021 (730/2022 e Redditi Persone fisiche 2022), sarà possibile usufruire per l’ultima volta della detrazione regolata dall’articolo 12 del TUIR, modificato da Decreto Sostegni ter e legge di conversione. L’importo per ciascun figlio a carico rimane di 950 euro, anche in caso di adozione o affidamento. Il valore aumenta sempre se nel nucleo sono presenti figli con disabilità o se la famiglia ha un numero più elevato di figli. La detrazione viene rimodulata in base al reddito percepito dal contribuente. Lo sconto effettivo sull’imposta è inversamente proporzionale al reddito: diminuisce all’aumentare del reddito.

Le fasce principali sono tre:

 

  • 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni
  • 1.350 euro per ciascun figlio disabile di età superiore a 3 anni
  • 1.620 euro per ciascun figlio disabile di età inferiore a 3 anni

 

In caso di più di tre figli a carico, le detrazioni aumentano di 200 euro per ogni figlio, per cui:

 

  • 1.150 euro per ciascun figlio di età superiore a 2 anni
  • 1.420 euro per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni
  • 1.550 euro per ciascun figlio disabile di età superiore a 3 anni
  • 1.820 euro per ciascun figlio disabile di età inferiore a 3 anni

 

Un esempio: un contribuente che ha un reddito di 40.000 euro e quattro figli a carico, di cui uno di età inferiore a 3 anni, avrà una detrazione di 3.478 euro, mentre un contribuente nelle medesime condizioni familiari ma con un reddito di 50.000 euro otterrà una detrazione di 3.130 euro. La ripartizione della detrazione è tra i due genitori. Se i genitori non sono legalmente separati, la detrazione deve essere divisa del 50% ciascuno. Di comune accordo si può attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che il genitore con il reddito più basso risulti incapiente e non possa beneficiare di porzioni di detrazioni. Con separazione legale, la detrazione è al 100% del genitore affidatario; con affidamento congiunto, al 50% ciascuno. In entrambe le situazioni, si può prevedere un accordo diverso.

 

Lo schema delle detrazioni fiscali per figli a carico
Le detrazioni previste prima dell’arrivo dell’Assegno Unico e Universale Figli

 

Come detto, l’Assegno Unico e Universale Figli non elimina il bonus asilo nido, è inoltre compatibile con il Reddito di Cittadinanza e con altre misure di supporto erogate da Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano ed enti locali. A cambiare sono le detrazioni. La maggior parte delle detrazioni fiscali è assorbita dall’assegno unico: decadono in particolare gli sgravi per i figli a carico con meno di 3 anni e quelli che prevedono un incremento della detrazione in caso di almeno 4 figli a carico. Queste casistiche rientrano come situazioni specifiche nell’Assegno Unico e Universale Figli. Sopravvivono invece le detrazioni per il coniuge, per i figli (ma in base alla loro età) e per gli altri familiari a carico. Inoltre è sempre prevista la possibilità di detrarre fiscalmente le spese sanitarie, scolastiche e sportive sostenute in favore di figli a carico di qualsiasi età.

Va ricordato che sono considerati familiari a carico i figli over 24 con un reddito complessivo annuo, al lordo di oneri deducibili, non superiore ai 2.840,51 euro e i figli tra i 21 e i 24 anni con un reddito complessivo massimo di 4.000 euro all’anno. Le detrazioni per il coniuge e per questi familiari a carico si conservano e sono applicate mensilmente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.

 

Chi ha ancora diritto a detrazioni

Ha ancora diritto a detrazioni chi ha a carico il coniuge e altri familiari (genitori, fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore) purché non abbiano redditi propri superiori a 2.840,51 euro all’anno. Le detrazioni per il coniuge a carico rimangono in vigore e sono commisurate al reddito:

 

  • 690 euro se il reddito complessivo annuo è tra i 15.000 e i 40.000 euro;
  • 800 euro se il reddito complessivo annuo è pari o inferiore a 15.000 euro.

 

Per la fascia tra i 40.000 e gli 80.000 euro, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 40.000 euro. Inoltre la detrazione da 690 euro per redditi tra i 15.000 e i 40.000 euro è incrementata di:

 

  • 10 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.000 e i 29.200 euro;
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.200 e i 34.700 euro;
  • 30 euro, se il reddito complessivo è tra i 34.700 e i 35.000 euro;
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 35.000 e i 35.100 euro;
  • 10 euro, se il reddito complessivo è tra i 35.100 e i 35.200 euro.

 

Nel caso di figli a carico con meno di 21 anni, la detrazione è assorbita dall’Assegno Unico e Universale Figli, però i genitori possono dedurre o detrarre tutte le spese sostenute in loro favore (riportandole nella dichiarazione dei redditi) e beneficiare del regime fiscale agevolato sui beni e servizi del welfare aziendale.

Come detto, per i figli a carico dai 21 anni in su, si può beneficiare delle detrazioni fiscali se:

 

  • i figli hanno un’età compresa tra i 21 e i 24 anni e il loro reddito annuo non supera i 4.000 euro;
  • hanno un’età superiore a 24 anni e un reddito annuo fino a 2.840,51 euro.

 

Chi ha diritto a queste detrazioni le trova in busta paga o nel cedolino della pensione e può indicarle nella propria dichiarazione dei redditi. Per chi presenta la domanda per l’Assegno Unico e Universale Figli tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2022, il pagamento dell’assegno unico si attiva da marzo e sono ancora riconosciute le detrazioni previste per i figli a carico, a prescindere dall’età. Per le domande presentate dopo il 1° marzo, si applica esclusivamente l’Assegno Unico e Universale Figli per i figli fino a 21 anni e soltanto le detrazioni per i figli over 21 che non sono coperti dall’assegno. Il saldo avviene il mese successivo alla presentazione della domanda. Chi presenta la domanda entro il 30 giugno ha diritto agli arretrati da marzo.

 

Le detrazioni aggiuntive all’Assegno Unico

Bisogna ricordare che l’Assegno Unico e Universale Figli e le detrazioni per carichi di famiglia non sono cumulabili tra loro. Ma c’è un’eccezione. Le uniche detrazioni aggiuntive all’AUUF sono quelle legate ai figli disabili: l’assegno unico viene riconosciuto ed è cumulabile con le detrazioni già previste soltanto per famiglie con figli con disabilità di età pari o superiore a 21 anni. Lo hanno ribadito sia l’Agenzia delle Entrate che l’INPS. La circolare dell’AdE n. 4 del 18 febbraio 2022 conferma che le detrazioni fiscali di cui all’articolo 12 del TUIR sono cumulabili con l’assegno unico eventualmente percepito.

 

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *