Deutsche Bank: irruzione negli uffici della banca, sospetti di riciclaggio - Borsa e Finanza

Deutsche Bank: irruzione negli uffici della banca, sospetti di riciclaggio

Deutsche Bank: irruzione negli uffici della banca, sospetti di riciclaggio

Giornata turbolenta oggi alla Borsa di Francoforte per Deutsche Bank, con le azioni che lasciano sul terreno circa l’1% dopo essere arrivate a perdere quasi il 4%. A condizionare la seduta, la notizia che negli uffici della maggiore banca tedesca sono piombati oggi l’ufficio di polizia federale tedesco, i pubblici ministeri e i rappresentanti della BaFin per un mandato di perquisizione emesso dal Tribunale distrettuale di Francoforte.

L’istituto finanziario ha affermato che l’irruzione sarebbe stata collegata a segnalazioni di attività sospette emesse dalla banca in merito a un potenziale riciclaggio di denaro. Al riguardo ha precisato che vi è una piena collaborazione con le Autorità. Persone vicino alla banca hanno precisato che tutto quanto non è correlato però a una segnalazione di attività sospetta risalente al 2018 relativa a depositi per oltre 160 mila euro effettuati dall’imprenditore Daniel Wruck ad Asoka Wöhrmann, allora capo del business dei clienti privati ​​di Deutsche in Germania. Da allora lo stesso Wöhrmann è sotto inchiesta dalla banca per tale transazione.

 

Deutsche Bank: inefficienza nei controlli di lunga data

Deutsche Bank negli ultimi anni è stata sotto l’occhio del ciclone per non aver effettuato adeguati controlli antiriciclaggio, secondo le Autorità di regolamentazione. Al proposito, BaFin aveva ordinato lo scorso anno di aumentare gli sforzi per correggere i suoi errori in quell’area. Per lo scopo, l’organismo di controllo finanziario tedesco aveva ampliato il mandato alla società di consulenza KPMG per monitorare i progressi fatti in merito dalla banca. Inoltre BaFin ha più volte sollecitato Deutsche ad applicare ulteriori garanzie interne adeguate e a rispettare gli obblighi di due diligence.

Nel novembre del 2018, l’azienda di credito ha subito una perquisizione da 170 tra agenti di polizia, pubblici ministeri e ispettori fiscali con il sospetto di riciclaggio di denaro. Gli investigatori si concentrarono su alcune transazioni sospette avvenute tra il 2013 e il 2018 nella divisione di gestione patrimoniale. Successivamente l’indagine dal punto di vista penale è stata archiviata, ma la banca ha dovuto sborsare comunque 15 milioni di euro per carenze di controlli. Nel 2020 Deutsche Bank è incorsa in un’altra multa, di 13,5 milioni di euro, stavolta per aver segnalato tardivamente alcune operazioni sospette elaborate per la filiale estone di Danske Bank.

Da allora vi è stato un rinnovamento organizzativo nell’area anti-criminalità finanziaria, con la nomina di Stefan Simon a capo dell’Amministrazione. Simon ha cercato di riorganizzare l’unità, riconoscendo il ritardo nei confronti di altri istituti che avevano già iniziato a rafforzare i controlli. Per lo scopo ha centralizzato il dipartimento nella sede di Francoforte e sostituito quasi la metà del personale per svolgere le funzioni di controllo. Le sfide recenti di Deutsche Bank includono un’indagine interna sull’uso diffuso da parte del personale dei canali di comunicazione privati, una causa per presunta vendita impropria di derivati ​​su cambi e critiche da parte delle Autorità di regolamentazione USA e tedesche in merito a controlli carenti della banca.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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