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DI MAIO-SALVINI, BORDATE FINALI PRIMA DELLE ELEZIONI

Il primo a esultare in queste elezioni europee è il Partito Democratico. Nicola Zingaretti infatti ha colto come buon auspicio il risultato in Olanda (ieri al voto con la Gran Bretagna), stando agli exit poll. “Buone notizie, laburisti in testa e zero seggi per i sovranisti alleati di Salvini che vogliono distruggere l’Europa e affondare l’Italia” ha scritto su Twitter il segretario del Pd.  Ovviamente è ancora presto per cantare vittoria. Ma c’è ancora tempo per le ultime stoccate. Specie all’interno delle coalizione del governo tra Lega e Cinque Stelle.

DI MAIO-SALVINI, ULTIMI AFFONDI
Ieri la questione dell’abuso di ufficio: per Matteo Salvini, da eliminare come reato. Per Luigi Di Maio, non proprio una proposta sensata, soprattutto perché un esponente leghista è indagato proprio per abuso d’ufficio: “Basta stronzate, pensiamo al lavoro” ha chiosato il leader pentastellato, espressione che al ministro dell’Interno non è piaciuta: “Quando Di Maio ha usato quel linguaggio, io stavo parlando a nome del popolo italiano a Palermo per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone», ha risposto il leader del Carroccio ad Agorà, pur sviando l’argomento dell’abuso d’ufficio. Su cui successivamente, a quanto pare, avrebbe fatto una sorta di marcia indietro: “Non voglio abolirlo come reato, ma migliorarne la legge che lo punisce”.

“M5S PRIMO PARTITO IN ITALIA”. “DOPO LE EUROPEE LEGA IN TESTA” 
Non è finita. Oggi Di Maio è tornato all’attacco: “Non ho mai capito perché le elezioni europee dovrebbero cambiare il Parlamento italiano. M5S ha il 36%, ha la maggioranza assoluta in Consiglio dei ministri e così rimarrà, io non intenzione di parlare di poltrone da lunedì ma di chiedere abbassamento delle tasse per le imprese e per le famiglie” ha dichiarato in mattinata, rincarando la dose dopo l’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera (“nessuna messa in scena, il rapporto si è rotto, con lui comunico solo in Consiglio dei Ministri”). La risposta di Salvini è arrivata dal comizio di Verbania, sul lago Maggiore: “Fra due giorni la Lega sarà il primo partito italiano e cambierà la storia dell’Europa. Che bello!”. E poi al Gr1, sul tema immigrazione, l’ennesima pungolata:  “Non so se Di Maio ha nostalgia di Renzi e Gentiloni. Basta che lo dica”, commentando le parole dell’altro vicepremier, secondo il quale sui rimpatri avrebbe fatto meglio il governo Gentiloni. Per poi chiudere: “Continuo a ricevere insulti, ma vedrete che da lunedì si daranno una regolata”.

SCENDE LO SPREAD
I litigi gialloverde non hanno effetto sullo spread, complice il fatto che almeno fino a dopo le elezioni non si farà alcun accenno a eventuali modifiche sul deficit, specie dopo che il Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari Pierre Moscovici ha indicato nei conti italiani i primi da tenere sotto controllo.

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