La multinazionale di abbigliamento sportivo Foot Locker sarà comprata dalla sua concorrente Dick’s Sporting Goods, la più grande catena di articoli sportivi negli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato in una nota ufficiale, in seguito alla quale le azioni di Dick’s, quotata alla Borsa di New York, hanno perso fino al 15% del loro valore. Gli investitori (almeno inizialmente) non hanno apprezzato la mossa perché la società fondata nel 1948 da Dick Stack e guidata dalla presidente e amministratrice delegata Lauren Hobart rileva Foot Locker in un momento non proprio positivo.
Anch’essa quotata a New York e guidata da una donna, la presidente e amministratrice delegata Mary Dillon, la multinazionale del footwear vive una fase di pesante calo delle vendite, in particolare nei centri commerciali. I timori sugli effetti collaterali dell’operazione hanno fatto crollare le azioni di Dick’s (NYSE: DKS), nonostante abbia rivelato utili migliori del previsto per il primo trimestre del 2025, e volare quelle di Foot Locker (NYSE: FL) con un significativo +82%. In aggiunta, Telsey ha ridotto il target di Dick’s Sporting Goods a 220 dollari dai precedenti 250.
L’accordo tra Dick’s Sporting Goods e Foot Locker
L’operazione tra la catena di Coraopolis e il rivenditore per eccellenza di sneakers prevede l’acquisizione sulla base di 2,4 miliardi di dollari, per 24 dollari ad azione. I negozi di Foot Locker manterranno comunque il loro nome. Attualmente il leader mondiale nella vendita di scarpe conta quasi 2.500 punti vendita attivi in 22 nazioni. Solo in Europa, Foot Locker è presente con più di 620 negozi: in Italia ce ne sono circa 150. Nel corso del 2024, tuttavia, la catena ha chiuso centinaia di punti vendita, complice il calo delle vendite. Sia Foot Locker che Dick’s dipendono fortemente da Nike, che rappresenta circa il 60% degli acquisti di FL.
Il margine operativo di Foot Locker si è attestato al 2,5% nel 2024, in netto contrasto con l’11% di Dick’s che mantiene un’invidiabile stabilità finanziaria, con un dividend yield del 2,71% e un pagamento dei dividendi costante per quindici anni consecutivi. Nei piani di Dick’s, l’operazione Foot Locker servirà per permettere all’azienda di entrare per la prima volta nei mercati internazionali. “Ammiriamo da tempo l’importanza culturale e il valore del marchio e del suo team di Stripers”, ha dichiarato il presidente esecutivo Ed Stack riferendosi agli impiegati con le famose maglie a righe bianche e nere. “Pensiamo che sia un’opportunità di crescita significativa per il futuro: applicando la nostra esperienza operativa a questo brand iconico, vediamo un percorso chiaro per sbloccare ulteriormente la crescita e rafforzare la posizione di Foot Locker nel settore”.
Le aspettative e i timori dell’operazione
Lo scetticismo diffuso tra gli investitori è dovuto alla posizione già forte di Dick’s nel mercato statunitense degli articoli sportivi e all’individuazione delle iniziative di crescita strategica. Grazie ai suoi oltre 700 store e alle attività delle sussidiarie Golf Galaxy, Public Lands, Going Going Gone e House of Sport, la catena ha una solida posizione finanziaria: una capitalizzazione di mercato di 14,31 miliardi di dollari e una crescita costante dei ricavi del 3,53% negli ultimi dodici mesi. Nonostante le preoccupazioni emerse nelle ore successive all’annuncio, gli analisti sono convinti che Dick’s abbia tutto il potenziale per generare valore dall’acquisizione di Foot Locker.
La fusione si allinea con la strategia di crescita del retailer, che opera principalmente con negozi indipendenti e punti vendita di grandi dimensioni per una clientela adulta, benestante e di provincia: insieme alla presenza globale, l’acquisizione è considerata come un’opportunità per estendere la base clienti a consumatori giovani, che vivono in città, hanno un reddito medio-basso e la cultura delle sneakers. “Insieme, sfrutteremo i punti di forza complementari di entrambe le società per soddisfare al meglio le esigenze ampie e in costante evoluzione dei consumatori di prodotti sportivi in tutto il mondo”, ha sottolineato Stack. L’operazione rappresenta per Dick’s Sporting Goods anche un ulteriore passo nel percorso di diversificazione, già cominciato con l’espansione nel mercato dello sport giovanile.
La società ha guidato con il fondo di venture capital aziendale DSG Ventures un round di investimenti da 120 milioni di dollari in Unrivaled Sports, piattaforma fondata da Josh Harris e David Blitzer per offrire programmi ed esperienze sportive a giovani atleti e atlete negli Stati Uniti. Naturalmente l’acquisizione di Foot Locker non è ancora conclusa perché soggetta all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative da parte dell’Authority (soprattutto in termini di concorrenza) e degli azionisti. L’accordo dovrebbe essere finalizzato nella seconda metà del 2025. “Questa operazione rappresenta la soluzione migliore per i nostri azionisti e le altre parti interessate”, ha detto Mary Dillon in un comunicato stampa.









