Secondo trimestre 2019: il tasso a 14,02% delude le attese ma è migliore rispetto al 14,70% precedente
Il tasso di disoccupazione in Spagna per il secondo trimestre dell’anno si è attestato al 14,02%, in discesa rispetto la rilevazione precedente che era di 14,70% ma sopra le attese che lo volevano pari al 13,70%.
ANALISI
Il dato si è attestato all’interno di un trend discendente, ritornando sui livelli pre-crisi. Il valore massimo della disoccupazione in Spagna negli ultimi 5 anni è stato toccato ad aprile 2013 quando il valore era pari al 27,16%.
DETTAGLI
L’occupazione è aumentata dell’1,71%, trainata dal settore privato nel quale si sono registrate 352.900 nuove assunzioni. Il settore pubblico invece frena, con 19.100 occupati in meno rispetto lo scorso trimestre. Aumentano di 62.600 unità (+12,14%) gli occupati delle Baleari, bene anche la provincia di Madrid che segna un incremento di 61.100 unità e della catalogna (+40.200). Analizzando per sesso, sono 151.100 i nuovi occupati di sesso maschile mentre 182.700 di sesso femminile. La disoccupazione resta comunque più alta tra le donne (15,78% ) che tra gli uomini (12,49%). Distinguendo per nazionalità 251.600 nuovi occupati risultano spagnoli mentre 82.200 stranieri. Nel dettaglio il tasso di disoccupazione tra la popolazione spagnola risulta pari al 13,09% mentre tra la popolazione straniera del 20,26%.
MOVIMENTI DI MERCATO
Il dato della disoccupazione in Spagna non ha impattato sul mercato, nel momento in cui si scrive l’indice spagnolo guadagna lo 0,43%, in linea con le principali piazze europee.








