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Directa SIM: semestrale record, asset sopra 4 miliardi

Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, con alcuni striscioni di Directa SIM nel giorno della quotazione in Borsa della SIM

Directa SIM, gruppo torinese storico operante in Borsa Italiana fin dai tempi delle contrattazioni “alle grida” ha raggiunto un nuovo record con la semestrale consolidata relativa alla prima metà del 2023. È infatti salito oltre i 4 miliardi di euro, per la precisione 4.251 milioni di euro, il valore degli asset dei clienti. Rispetto al semestre precedente, chiuso il 31 dicembre 2022, la crescita è stata del 22%.

Insieme con gli asset continua a crescere anche il numero dei clienti (conti attivi) della SIM torinese che, nella prima parte dell’anno, hanno raggiunto quota 68.936 con un aumento del 12,4% rispetto ai sei mesi precedenti.

“Il 2023 si prospetta essere il quarto esercizio in sequenza di forte crescita per il business dell’azienda a conferma della validità del nuovo percorso avviato nel 2020. A livello reddituale i seppur migliorati risultati economici sono in parte attenuati da oneri non ricorrenti dovuti alla dismissione del business con la clientela istituzionale, alla fuoriuscita di due figure apicali e ai rilevanti investimenti per il progetto private banking. Contiamo negli ultimi tre mesi dell’anno di ottenere nuovi successi commerciali con una serie di iniziative già in cantiere per porre le basi di un 2024 ancora in crescita” ha commentato l’amministratore delegato Vincenzo Tedeschi.

 

Directa Sim, la guidance punta al record di utili per il 2023

Directa SIM ha chiuso il primo semestre del 2023 con un utile lordo di 5,4 milioni di euro, valore che sconta oneri non ricorrenti per circa 500.000 euro legati alla dismissione di depositi della clientela istituzionale. Sul secondo semestre il piano di dismissione avrà un ulteriore impatto di 100.000 euro che diventerà però positivo nel 2024.

L’azienda ha infatti previsto maggiori ricavi per 250.000 relativi a un impiego più remunerativo della liquidità eccedente le somme dismesse e prelevate dalle banche depositanti. Nel primo semestre del 2022 l’utile lordo si era attestato a 4,67 milioni di euro.

L’utile netto si è invece fermato a 3,75 milioni di euro, in linea con quello del primo semestre dello scorso anno che, tuttavia, beneficiava di bonus fiscali per 500.000 euro.

Il patrimonio netto di Directa SIM al 30 giugno 2023 si attesta a 31,8 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto ai 29,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Si tratta del livello di patrimonializzazione più elevato mai raggiunto dalla società.

Con riferimento all’intero anno, la società prevede di chiudere l’esercizio con un nuovo risultato record, sfiorando i 10 milioni di euro di utile lordo che andrebbero a migliorare il massimo già stabilito nel 2022. Il terzo trimestre del 2023 ha infatti confermato il trend positivo con cui l’anno è iniziato, con i ricavi legati alle commissioni che sono stati negativamente influenzati del fenomeno della stagionalità estiva, da sempre caratterizzata da livelli più bassi di operatività in concomitanza con il periodo vacanziero, ma che sono stati comunque su livelli di eccellenza per il periodo.

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