Dollar Tree: outlook 2022 delude, azioni verso minimi ultimi mesi?
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Dollar Tree: outlook 2022 delude, azioni verso minimi ultimi mesi?

Dollar Tree: outlook 2022 delude, a Wall Street azioni verso minimi ultimi mesi?

Con gli investitori in attesa dei verbali della Fed di questa sera, a Wall Street sotto osservazione troviamo Dollar Tree: le azioni sono chiamate a una ripresa dei corsi dopo il crollo arrivato nella giornata di ieri. Se i risultati trimestrali del terzo quarter sono stati superiori alle attese, a deprimere le quotazioni nelle ultime ore è stato  l’outlook sul 2022 comunicato dal Cfo Jeff Davis. Nello specifico la catena di discount statunitense ha terminato il periodo luglio-settembre 2022 con vendite in aumento da 6,4 a 6,9 miliardi di dollari, contro i 6,8 miliardi di dollari stimati dagli analisti. Per quanto riguarda l’utile per azione, questo è balzato dai 0,96 dollari agli attuali 1,20 dollari. Le stime, anche qui battute, erano di un EPS da 1,18 dollari.

Ad impattare negativamente sul sentiment degli investitori è stata però la view per fine anno che, in scia ad una pressione di breve termine sui margini determinata da costi più elevati, vedrebbe un utile per azione posizionato nella parte bassa della guidance tra i 7,10 e i 7,40 dollari comunicata in precedenza. Tutto questo nonostante la società abbia aumentato le sue previsioni per le vendite nette per l’intero anno tra i 28,14 miliardi di dollari e i 28,28 miliardi di dollari, dai precedenti 27,85-28,10 miliardi di dollari comunicati in precedenza.

 

Azioni Dollar Tree: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sull’azione quotata a Wall Street. Le forti vendite che hanno contrassegnato nella seduta di ieri il titolo Dollar Tree,  hanno indebolito quella nuova gamba rialzista innescatosi a metà ottobre 2022 dai 135-135,50 dollari. Nel breve termine una conferma delle quotazioni sotto questi livelli, farebbero proseguire la fase correttiva in direzione dei 145 dollari e successivamente verso i 143,70 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 24 ottobre 2022. Un eventuale mancata tenuta di questi supporti porterebbe l’azione sui minimi degli ultimi mesi situati sui 134-135 dollari.

Al contrario un segnale di positività arriverebbe con il ritorno dei prezzi sopra i 160 dollari. Oltre queste aree resistenziali i corsi potrebbero riprendere il trend primario rialzista n direzione dei massimi di novembre situati sui 170,50 dollari. Nel caso in cui anche questi livelli fossero superati, aumenterebbero le possibilità di una prosecuzione del movimento ascendente in direzione dei 175 dollari e a seguire verso i massimi annuali situati in area 177 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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