Dove investire? Guardare a cosa successe negli anni '70 - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Dove investire? Guardare a cosa successe negli anni ’70

Contare i soldi per capire dove investire

Dove investire? Mai come in questo momento gli operatori di mercato si stanno arrovellando per trovare fonti redditizie di investimento senza rischiare di vedersi prosciugato il conto. Le condizioni di mercato che si sono venute a determinare non favoriscono affatto questo processo.

Seguire la classica strategia 60/40 non paga più. Le azioni sono affondate quest’anno con le svendite soprattutto dei titoli tecnologici, che riflettono le aspettative di rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, nonché tutte le tensioni che si accumulano sul versante della guerra Russia-Ucraina e del rallentamento della crescita dell’economia cinese.

Le obbligazioni risentono enormemente di un’inflazione che negli Stati Uniti ha raggiunto il picco da 40 anni e affossa i rendimenti reali dei titoli a reddito fisso. Per limitare le perdite, le obbligazioni a breve scadenza hanno dato maggiori garanzie proprio perché meno sensibili alla variazione dei tassi. Questo però appunto serve per contenere il passivo, ma non per ottenere ritorni interessanti.

 

Investimenti: puntare su oro e materie prime

Mentre i fondi d’investimento stanno contando le perdite, quindi, il punto è sempre dove investire per trovare riparo. La bussola sembra essere l’inflazione. È probabile, come alcuni sostengono, che il costo della vita abbia raggiunto il picco e ora si prepari alla discesa. La questione è quanto lenta sarà tale discesa e cosa succederà nel frattempo.

L’inasprimento della Fed sarà violento, come ha ribadito il Governatore Jerome Powell, almeno fino a quando l’inflazione non si avvicinerà al target del 2% fissato dalla Banca Centrale. Ma questo cosa determinerà per l’economia? Ci sarà un rischio di recessione con gravi ripercussioni sui mercati finanziari? Sono domande di fronte alle quali si hanno poche certezze per la verità.

Forse l’unico vero punto di riferimento lo si può cogliere guardando indietro nel tempo e osservando cosa successe negli anni ’70. Allora 2 violenti shock petroliferi tramortirono l’economia mondiale, rendendo ogni eventuale rifugio per gli investitori alquanto approssimativo. Anche a quel tempo l’inflazione fuori controllo derivò dall’offerta e non dalla domanda, rendendo spuntata l’operatività delle Banche centrali.

All’epoca come adesso la volatilità e i timori sistematici di recessione erano all’ordine del giorno e molti avevano deciso di concentrarsi sull’oro come bene immunizzante dai prezzi al consumo che galoppavano e sulle materie prime energetiche, in rally sostenuto. Considerare questi asset nel portafoglio d’investimento oggi, quantomeno come forma di protezione prendendo a riferimento le scelte che si fecero negli anni ’70, potrebbe essere una soluzione di comodo.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *