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Ecco le prime 10 economie mondiali

Ecco le prime 10 economie mondiali

In un quadro economico in continua evoluzione, rimane sempre caldo il tema della redistribuzione della ricchezza tra la popolazione mondiale. Come in ogni epoca, ci sono Paesi economicamente più ricchi, che sono all’avanguardia dal punto di vista economico, tecnologico, organizzativo, strutturale e delle risorse. A questi fanno da contraltare Paesi non ancora sviluppati, con un’economia povera e che hanno bisogno del sostegno da parte degli Stati più avanzati.

In questo testo vedremo una classifica delle prime 10 economie mondiali a fine 2023 sulla base dei dati raccolti sul prodotto interno lordo dall’Osservatorio Economico MAECI su dati Economist Intelligence Unit. Occorre sottolineare che tale classifica sarebbe molto diversa se si prendesse in considerazione il reddito pro-capite. Considerando il valore assoluto del PIL, si può osservare come i primi cinque della classe insieme costituiscono più della metà (51%) dell’economia globale. Se si aggiungono gli altri cinque, si arriva a una quota dell’66%. Sommando il PIL dei primi 25 Paesi della graduatoria, invece, si avrà l’84% del PIL mondiale. Vediamo quindi di conoscere più da vicino i componenti della top ten.

 

Stati Uniti

La prima economia del mondo è quella degli Stati Uniti, con un PIL di circa 27.350 miliardi di dollari. Gli USA sono il Paese leader dal punto di vista tecnologico, potendo contare tra le loro fila di colossi come Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Nvidia, Meta Platforms, Tesla, Netflix e molte altre. Tra le prime dieci società quotate in Borsa più capitalizzate, ben otto sono statunitensi. Le uniche due non americane riguardano il colosso petrolifero saudita Saudi Aramco, posizionato al terzo posto, e il gigante taiwanese dei chip a contratto TSMC, che occupa la decima posizione (aggiornamento a fine febbraio 2024).

 

Cina

La Cina si trova al secondo posto della classifica con un PIL di circa 18.130 miliardi di dollari. Da molti additato come la potenziale prima potenza mondiale, in realtà negli ultimi anni il Dragone ha avuto un rallentamento della crescita preoccupante. Dopo che per anni aveva lasciato sul posto gli altri Paesi nella corsa agli investimenti in infrastrutture e tecnologia, Pechino è stata vittima un po’ del Covid-19 che ha costretto le autorità a effettuare lockdown prolungati molto dolorosi che hanno messo in ginocchio l’economia, un po’ di una feroce repressione del governo nei confronti delle grandi aziende soprattutto tecnologiche e immobiliari. Per seguire il principio della prosperità comune, il plurimandatario leader cinese Xi Jinping ha innescato un meccanismo che si è ritorto contro il Paese. Stelle come Alibaba e Tencent hanno dovuto subire la pressione di Pechino da cui, in particolare la prima, non si sono riprese. Stando ai dati del governo, il PIL del 2023 è cresciuto del 5,2%, tra i livelli più bassi degli ultimi decenni. Mentre sullo sfondo c’è la minaccia di una crisi immobiliare i cui effetti potrebbero essere devastanti per tutta l’economia.

 

Germania

La Germania si piazza al terzo posto tra le economie mondiali, con un PIL di circa 4.450 miliardi di dollari. Da decenni locomotiva d’Europa grazie alla forza nella produzione e nell’esportazione specialmente nel settore delle auto in cui vanta marchi come BMW, Volkswagen, Porsche e Mercedes-Benz, la Germania ha perso lustro dopo lo scoppio della guerra Russia-Ucraina che ha innescato una tremenda crisi energetica. Essendo dipendente più di altri dal gas russo, Berlino ha dovuto fare i conti con l’interruzione delle forniture da Mosca attraverso i gasdotti, che hanno portato a una riorganizzazione dell’approvvigionamento in un contesto di prezzi più alti. Lo scorso anno la principale economia europea ha visto la recessione e sta faticando parecchio a rialzarsi. Ciò comunque non le ha impedito di diventare la terza tra le economie mondiali, scavalcando recentemente il Giappone.

 

Giappone

Negli ultimi decenni il Giappone è stato scansato dalla Cina come seconda potenza economia mondiale e ora ha perso il terzo posto a beneficio della Germania. Il PIL si attesta a circa 4.200 miliardi di dollari. Il Paese ha dovuto affrontare delle sfide terribili, come quella della deflazione post-1989, che ha dato vita a quelli che vengono definiti “i decenni perduti”. Per di più, in Giappone si è registrato negli anni un calo demografico, con il Sol Levante diventato la nazione più vecchia del mondo. Negli ultimi anni qualcosa si muove, dopo un lungo periodo di stimoli monetari e fiscali per cercare di rimettere in moto l’inflazione e la crescita. Tutto questo però non ha evitato al Sol Levante di andare in recessione. Secondo gli esperti, è probabile che il Giappone in futuro perda ancora posizioni dopo essere uscito dal podio, a vantaggio di altre forze emergenti come l’India.

 

India

L’India è il Paese che ha avuto negli ultimi anni il ritmo di crescita più alto del mondo. A fine 2022 ha raggiunto un PIL di oltre 3.600 miliardi di dollari e, secondo le stime di diversi grandi istituti sovranazionali mondiali, entro la metà del secolo diventerà la terza tre le economie mondiali insidiando la Cina come prima in Asia. La forza di Nuova Delhi deriva dai grandi investimenti infrastrutturali attuati durante il governo di Narendra Modi. L’India nel 2023 è diventata anche la nazione più popolosa del mondo, superando la Cina. Ma l’aspetto più interessante è che la gran parte della popolazione è giovane e pone quindi le basi per uno sviluppo ulteriore dell’economia.

 

Regno Unito 

Il Regno Unito si trova al sesto posto, con un PIL di 3.315 miliardi di dollari. Il Paese negli ultimi 8 anni è stato sotto pressione dal punto di vista economico per via di Brexit. L’uscita dall’Unione Europea lo ha costretto a riorganizzarsi, ma non sono mancate le turbolenze negli ultimi anni sui mercati finanziari per via delle problematiche sul debito pubblico e poi per un’inflazione che fa fatica a scendere nonostante una politica monetaria aggressiva portata avanti dalla Banca centrale.

 

Francia 

La Francia staziona in settima posizione con una produzione che si attesta a 3.030 miliardi di dollari. Parigi recentemente è tra i Paesi più sviluppati in Europa che ha risentito di meno della crisi energetica grazie al suo ricorso al nucleare e ha mantenuto un tasso di crescita annuale ben superiore a quello della Germania nel 2022 e nel 2023.

 

Italia

L’Italia risulta l’ottava della classe, grazie a un PIL di 2.234 miliardi di dollari. Particolarmente esposta per via dell’enorme debito pubblico e della dipendenza energetica, la terza economia europea non ha subito gli effetti che si temevano dalla guerra Russia-Ucraina. Anzi, alla fine il Paese ha avuto una crescita del PIL inaspettata negli ultimissimi anni.

 

Brasile

In penultima posizione nella classifica delle economie mondiali si trova il Brasile, che registra a fine 2023 un prodotto interno lordo di 2.180 miliardi di dollari. Ricco di materie prime, il Paese ha sfruttato l’aumento dei prezzi degli ultimi anni che l’hanno portato a guadagnare posizioni in classifica.

 

Canada

Fanalino di coda delle top ten il Canada, con un PIL di 2.150 miliardi di dollari. I prezzi del petrolio in rally dal 2022 hanno favorito la produzione nazionale, essendo il Paese il terzo detentore mondiale di riserve di greggio dopo Arabia Saudita e Venezuela.

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