In un mondo in continua evoluzione, da diverso tempo si sente parlare di economia circolare. L’idea risale alla fine degli anni ’60 per opera dell’economista anglo-americano Kenneth Boulding. Per circa 40 anni. tuttavia, se ne è parlato poco, in quanto il mondo riusciva a produrre senza pensare all’equilibrio economico-ambientale del pianeta. Così, nel 2010, con la nascita della Ellen MacArthur Foundation, il concetto di economia circolare si è espanso a macchia d’olio fino a diventare un punto di riferimento. Oggi si è entrati in una fase di maturazione e le aziende più lungimiranti e attente alla sostenibilità hanno adottato il sistema con convinzione.
Economia circolare: definizione e caratteristiche
L’economia circolare è la realizzazione di prodotti e servizi indispensabili alla vita quotidiana rispettando i cicli naturali. Da ciò ne deriva l’estensione della durata dei prodotti e, soprattutto, quando termina la loro vita utile, il riutilizzo o riciclo delle materie prime usate per costruirli. L’economia circolare, quindi, si contrappone all’economia lineare, che invece prevede una sequenza di azioni con un inizio e una fine. In termini pratici, nell’economia lineare si estraggono le materie prime per ottenere i prodotti finiti o fornire determinati servizi, si utilizzano i prodotti o i servizi, e al termine della vita utile tutto ciò che rimane viene smaltito come rifiuto.
Nell’economia circolare, invece, la fine dà vita a un nuovo inizio. Con il riutilizzo di quel che rimane al termine del ciclo inizia un nuovo ciclo. Tutto viene rimesso in moto. La conseguenza di tutto ciò è che vengono rispettati i ritmi della natura e l’ambiente, garantendo nel tempo uno sviluppo economico sostenibile.
Economia circolare: i cinque principi fondamentali
Dalla definizione data e dalla descrizione delle caratteristiche, si può dire che l’economia circolare si basa fondamentalmente su cinque principi:
- riduzione, perché i consumi e gli sprechi vengono ridotti. Ciò implica che anche l’estrazione delle materie prime e la produzione dei rifiuti diminuiscono, rispettando così maggiormente l’ambiente;
- riciclo, dal momento che un potenziale rifiuto viene riutilizzato alimentando un nuovo ciclo. Le materie prime di un qualsiasi prodotto, macchinario o edificio sono risorse preziose per riattivare un nuovo sistema di produzione;
- riutilizzo, in quanto un prodotto arrivato al termine della sua vita utile non è più considerato un rifiuto da smaltire ma una risorsa da utilizzare nuovamente. Attenzione perché il riutilizzo non è la stessa cosa del riciclo. In quest’ultimo caso vengono adoperate le sostanze che costituiscono il prodotto; nel riutilizzo il prodotto stesso o le sue componenti vengono smembrati e riassemblati per altri scopi;
- rigenerazione, avviene riparando un oggetto danneggiato senza gettarlo via. Si può estendere il concetto anche a un impianto industriale che venga modernizzato per renderlo più efficiente;
- compostaggio, ossia forma di riciclo dei materiali. Rispetto al riciclo classico – che riguarda plastica, carta, metalli e vetro – fa rifermento anche ai rifiuti organici che possono essere utilizzati come concime o per i biocarburanti.
I vantaggi
L’economia circolare apporta alcuni importanti vantaggi che è bene tenere in considerazione nell’ambito dell’approccio che hanno le aziende nel connubio tra economia e ambiente:
- impatto ambientale, in quanto si tratta di un modello ecosostenibile. In pratica, l’ambiente viene tutelato grazie alla riduzione del consumo di risorse e della produzione dei rifiuti. In altri termini, l’emissione di sostanze inquinanti e di gas serra è minimizzata. Le energie rinnovabili assumono un ruolo centrale in tale processo. Ed è per questo che si chiamano rinnovabili, in quanto le fonti di energia (vento, sole, ecc.) si rinnovano allo stesso modo dei prodotti e servizi;
- opportunità economiche, perché con il riciclo e il riutilizzo si hanno notevoli risparmi in termini monetari. In sostanza, un’azienda o un privato effettua meno acquisti e quindi spende di meno. Inoltre, l’economia circolare si affaccia a nuovi modelli di business e allo sviluppo di nuovi mercati, creando posti di lavoro e innovazione;
- aspetti sociali, perché attraverso la crescita economica e il rispetto dell’ambiente, aumenta il benessere per le persone che possono vivere in un ambiente più pulito e più sano per la propria salute.









