L’embargo contro Cuba: come funziona oggi

L’embargo contro Cuba: ecco come funziona oggi

L’embargo contro Cuba: ecco come funziona oggi

Per la trentesima volta, l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato, quasi all’unanimità, la condanna all’embargo contro Cuba. Complessivamente si sono dichiarati contrari 185 Paesi, compresi quelli dell’Unione europea. Si sono astenuti Brasile ed Ucraina, mentre a favore si è schierato unicamente Israele.

Tecnicamente, l’embargo contro Cuba è entrato in vigore nel mese di febbraio 1962. A dire il vero alcune misure erano già state applicate in precedenza, subito dopo la Rivoluzione del mese di gennaio 1959. Gli Stati Uniti avevano avviato l’embargo contro Cuba per creare scontento e disperazione nella popolazione cubana. L’obiettivo avrebbe dovuto essere centrato attraverso la mancanza di medicinali, la scarsità dei più elementari beni di consumo e la fame. Questo è uno dei motivi per i quali questo embargo è stato classificato come genicidio dalla Convenzione per la Prevenzione e la Sanzione del Delitto di Genocidio del 1948.

Grazie all’embargo contro Cuba, gli Stati Uniti volevano provocare un cambio di regime non gradito. Quali sono i motivi che hanno portato all’embargo contro Cuba? Tutto ebbe inizio il 14 ottobre 1962, quando un aereo spia degli Stati Uniti era riuscito ad individuare la costruzione di una postazione missilistica sull’isola. Il presidente John Fitzgerald Kennedy impose una quarantena navale: qualsiasi nave che avesse tentato di forzare il blocco sarebbe stata fermata, facendo ricorso alle armi, se fosse stato necessario. L’opinione pubblica venne a conoscenza dell’episodio solo il 22 ottobre 1962. Si avvicina il rischio di una guerra. Papa Giovanni XXIII lancia un appello di pace. Nikita Krusciov propone di ritirare i missili, se gli Usa promettono di non invadere l’isola. Il 28 ottobre la crisi è finita, ma Kennedy intensifica le sanzioni contro Cuba.

 

Cosa comporta l’embargo?

L’embargo, tecnicamente, è una sanzione che viene imposta da uno o più Stati ad una nave di un altro Stato, impedendole di salpare o di attraccare presso un qualsiasi porto della nazione che irroga la sanzione. Il termine embargo, però, ha assunto un significato più ampio, venendo utilizzato anche quando si vietano e si bloccano gli scambi commerciali con uno o più paesi. Solitamente si prende questa decisione per motivi politici, umanitari od economici.

Gli Usa, attraverso l’embargo contro Cuba, proibiscono l’esportazione di servizi e tecnologia statunitense sull’isola, direttamente ma anche attraverso altri Stati. È vietata l’importazione di prodotti cubani, anche in questo caso sia direttamente che indirettamente. Fanno eccezione il materiale informativo e le opere d’arte che hanno un valore inferiore a 25.000 dollari.

I patrimoni cubani, pubblici e privati, in mano agli Stati Uniti sono stati congelati. È vietato, inoltre, mandare delle rimesse a Cuba o favorire i viaggi verso gli Stati Uniti, anche se sono previste delle licenze in caso di emergenze umanitarie. Nel 1996 una legge ha aggravato ulteriormente l’embargo: gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare i finanziamenti umanitari verso le organizzazioni internazionali, che violano il blocco verso Cuba.

 

 

Perché c’è l’embargo contro Cuba?

L’embargo contro Cuba è ancora in vigore, benché per trenta volte le Nazioni Unite lo abbiano condannato. Conosciuto anche come el bloqueo, l’embargo contro Cuba venne imposto dagli Stati Uniti d’America subito dopo la rivoluzione castrista. Le tensioni tra Cuba e gli Usa nacquero il 3 gennaio 1961, quando Fidel Castro, certo che l’ambasciata statunitense fosse diventata un covo di spie, avanzò una proposta alla Casa Bianca: la riduzione del personale diplomatico, in modo che quella statunitense avesse lo stesso numero della piccola delegazione cubana nella capitale degli Usa. Questi ultimi troncarono le relazioni diplomatiche. Alcuni analisti ritengono che la dura presa di posizione americana accelerò l’entrata di Cuba nella sfera di influenza sovietica.

John Fitzgerald Kennedy, neo eletto presidente e che aveva accusato il suo predecessore Richard Nixon di aver consegnato al comunismo Cuba, autorizza un piano di intervento che si risolse in un clamoroso fallimento. L’embargo contro Cuba ha, quindi, inizio ufficialmente nel 1962, con il Proclama 3447, il quale, secondo alcuni analisti, ha segnato il culmine di un conflitto tra i due paesi, che pur non essendo armato, ha in sé tutte le caratteristiche di una guerra vera e propria. Almeno dal punto di vista economico, diplomatico e delle relazioni internazionali.

AUTORE

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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