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Eni: continua l’espansione nelle rinnovabili, le strategie sull’azione

La sede di Eni a Milano

Prosegue l’espansione di Eni, il colosso petrolifero italiano, nel campo delle energie rinnovabili. La controllata Plenitude ha stretto un accordo con Infrastrutture per lo sviluppo di progetti solari ed eolici in Italia e Spagna, attraverso l’acquisizione del 65% di Hergo Renewables, società che detiene un portafoglio di progetti per la capacità complessiva di circa 1,5 gigawatt. Il restante 35% di Hergo Renewables rimarrà nelle mani di Infrastrutture.”Lo sviluppo dei settori eolico e fotovoltaico rappresenta una componente essenziale della nostra strategia di crescita che punta a raggiungere oltre 2 gigawatt di capacità installata da fonti rinnovabili a fine 2022, oltre 6 gigawatt entro il 2025 e fino a 15 gigawatt entro il 2030″ ha dichiarato Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude. In generale, l’operazione contribuirà alla decarbonizzazione del settore elettrico italiano e spagnolo, e al processo di transizione energetica intrapreso da Eni.
I lavori all’impianto fotovoltaico di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, partiranno già nelle prossime settimane e dalla seconda metà del 2023 lo stabilimento sarà pronto per essere utilizzato. Dopo l’accordo, il ceo di Infrastrutture, Pier Francesco Rimbotti, assumerà la stessa carica in Hergo Renewables dove potrà contare ancora sul suo team di esperti.

 

Eni, l’analisi grafica: le quotazioni rimbalzano e tentano l’allungo

Il titolo Eni, quotato sul FTSE Mib, sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+3,04). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 11,340, per poi andare a chiudere non distante a quota 11,242. Dopo aver tenuto il supporto in area 10,50 (violato solo nell’intraday e in controtendenza rispetto all’indice FTSE Mib), la scorsa settimana l’azione ha iniziato un lento recupero che nella giornata di ieri ha visto un deciso allungo rialzista che l’ha portata a superare la prima delle sue più importanti resistenze, l’indicatore Parabolic Sar. Di certo ha aiutato anche la probabile decisione di un taglio alla produzione del petrolio (ieri in rialzo di quasi il 4%) che potrebbe essere presa dall’Opec+ domani.

Dal punto di vista operativo pertanto, avendo il “vento in poppa”, sono da prediligere le posizioni long. In particolare, la loro apertura è consigliabile al superamento del livello 11,340 con target nell’intorno degli 11,770 euro. Stop loss a 11,082. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 48.


L’andamento di breve termine del titolo ENI

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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