Eni: nuove produzioni in Algeria e Kenya, in Borsa resistenze sotto attacco?
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Eni: nuove produzioni in Algeria e Kenya, in Borsa resistenze sotto attacco?

Eni: nuove produzioni in Algeria e Kenya, in Borsa resistenze sotto attacco?

E’ una seduta contrassegnata da vendite quella attuale per il titolo Eni a Piazza Affari, nonostante alcuni importanti notizie provenienti dal continente africano. Nello specifico l’azienda italiana ha dato il via in Algeria alla produzione da due campi a gas riguardanti il contratto di Berkine Sud. Attualmente la produzione operata da Eni e Sonatrach è di 1 milione di standard metri cubi al giorno di gas e quasi 4 mila barili al giorno di liquidi associati. Entro fine anno si prevede un raddoppio dei metri cubi giornalieri di gas, mentre nel 2023 la produzione di Eni in Algeria dovrebbe spingersi ad oltre 120.000 barili di olio al giorno.

Ma le notizie per il cane a sei zampe non si fermano qui, in quanto dal Kenya è partito l’export dell’olio vegetale per la bioraffinazione. L’olio vegetale che verrà prodotto nell’agri-hub di Makueni, inaugurato nel luglio di quest’anno, porterà ad una produzione di 2.500 tonnellate entro la fine dell’anno in corso per arrivare a 20.000 tonnellate il prossimo anno. Inoltre in loco si produrranno anche mangimi e bio-fertilizzanti, derivati dalla componente proteica dei semi, a beneficio delle produzioni zootecniche, contribuendo in questo modo alla sicurezza alimentare.

La struttura messa in campo in Kenya dovrebbe fare da apripista per altre iniziative nella catena agro-alimentare, per essere replicata in altri paesi come il Congo, la Costa d’Avorio, il Mozambico e l’Angola per fare in modo che Eni entro il 2025 possa coprire il 35% dell’approvvigionamento delle proprie bio-raffinerie.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora come si sta comportando oggi l’azione a Piazza Affari. Il rimbalzo innescatosi sul titolo Eni nelle ultime sedute del mese di settembre ha perso forza nella prima parte di questa ottava, con i prezzi che sono scesi in direzione degli 11,50 euro. Nel breve termine importante sarà la tenuta di quest’ultimi livelli, per riprendere la strada degli acquisti in direzione dei massimi della scorsa settimana posti sugli 11,90 euro. Nel caso in cui l’azione si lasciasse alle spalle queste aree resistenziali, vedrebbe aumentare le chance di una ripresa del trend ascendente verso i 12,25-12,30 euro e successivamente in direzione dei massimi di agosto 2022 situati sui 12,50-12,60 euro.

Al contrario una conferma in chiusura di seduta sotto gli 11,50 euro farebbe proseguire la fase correttiva di brevissimo periodo in direzione della soglia degli 11 euro. Fondamentale, nel caso si materializzasse questa view, sarà la tenuta di quest’ultimi supporti per evitare un ritorno dell’azione sui minimi del 2022 situati in area 10,50 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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